ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 14 marzo 2017

S.marta nuoce gravemente alla salute

Mamma, mi si sono ristrette le anime!

Un altro di quei fraseggi assurdi che di tanto in tanto rimbalzano da Santa Marta.



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Signore Gesù, Pastore Sommo e Buono, aiutaci a seguirTi: nelle tentazioni e nelle tribolazioni, non abbandonarci! Non permettere che nei nostri animi penetri il veleno dell’antico serpente che ancora oggi vuole ingannarci sulla bontà dei Tuoi Comandamenti. Non permettere, Signore, che i Tuoi figli soccombano al Nemico per il pensiero che seguendo la Tua Legge ci paralizziamo o dimentichiamo le grazie ricevute o perdiamo la memoria o la speranza. No, Divino Maestro, no! Aiutaci piuttosto a vivere posponendo tutto -tutto-, alla violazione dei Tuoi Precetti. Pietà di noi, Signore. Amen.

L'ALTRA EUROPA. LE IMMAGINI DELLA PROCESSIONE DELLA CROCE A SAN PIETROBURGO, DOPO UNO STOP DI 90 ANNI

Le immagini della processione della Croce, a San Pietroburgo, lo scorso 12 settembre. La processione, che si snoda dalla Cattedrale di Nostra Signora di Kazan lungo la celebre Prospettiva Nevskij, fu ripresa nel 2013 dopo un'interruzione di 90 anni, nell'anniversario della traslazione delle reliquie del santo principe Alexander Nevskij. 

Radici cristiane o fiera dell'amicizia?




di Satiricus
Il video che riportiamo parla della visita a Tolentino del Ministro degli esteri ungherese, in occasione del contributo del suo governo al restauro della Chiesa del Sacro Cuore.

La parte di intervista che il Telegiornale ha conservato riporta le seguenti parole di mons. Marconi, vescovo di Macerata: “i popoli si uniscono sulla loro storia, sull’amicizia, sulle relazioni personali, questo ci ha insegnato la storia e la grande storia cristiana insegna questo”. Può darsi si tratti di un taglio, rispetto a un discorso più ampio, ma a noi rimane solo tale piana dichiarazione.
Non risulta invece tagliato il commento del Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, secondo il quale “L’Ungheria può tenere testa al futuro soltanto se non si allontana dalle proprie radici cristiane. Per questo noi riteniamo di essere particolarmente responsabili per aiutare le comunità cristiane sparse nel mondo e per questo motivo non ci abbiamo pensato due volte quando abbiamo ricevuto la richiesta da Tolentino: dovevamo aiutare!”

Non è proprio la stessa cosa quanto sostenuto dal vescovo e dal ministro. In un caso si invoca, ribadisce, ripete e sottolinea che la storia si basa sull’amicizia e all’amicizia si deputa la costruzione di una storia cristiana; nell’altro si asserisce che la storia dipende dal riferimento a valori religiosi, cristiani. Lo dico in modo più semplice: nel primo caso la storia dei popoli fa il cristianesimo, nel secondo il cristianesimo fa la storia. Peraltro il primo caso è smentito dalla storia. Spero che il secondo non venga smentito dai cristiani. Comunque, al solito, bisogna considerare che l’intervista del vescovo di sicuro è stata manipolata, poi non era preparata, poi il vescovo condivide certamente le dichiarazioni del laico ungherese - sebbene non senta il bisogno di esplicitarle - poi noi altri diamo sempre troppo valore alle parole e cerchiamo la polemica. E via dicendo.
E intanto le chiese crollano e i politici italiani non genuflettono. Ma chissene. L’importante è essere amici.
http://www.campariedemaistre.com/2017/03/radici-cristiane-o-fiera-dellamicizia.html