mercoledì 19 aprile 2017

Di nuovo tempo di polemiche?


I 100 anni di Fatima e il dubbio sul Quarto Segreto di suor Lucia


Anno 2017, per Fatima si avvicina il centenario ed è di nuovo tempo di polemiche sul Terzo Segreto. Era il 13 maggio 1917 quando alla Cova da Iria, in Portogallo, su un albero d’elce tre pastorelli videro una “bianca Signora”, la Madonna. La Vergine disse a Lucia dos Santos, insieme coi cuginetti Francisco e Giacinta Marto, che sarebbe ritornata lì una volta al mese. Fu di parola: e gradualmente la folla crebbe fino a quando il 13 ottobre 1917 si compì il miracolo del sole danzante davanti agli occhi di quasi 70mila persone.
Fin qui la storia. Poi vennero gli anni dell’influenza spagnola, con la morte di Francisco e Giacinta che saranno proclamati Santi a breve. In compenso, però, Fatima è sempre stata accompagnata dall’alone di mistero dei segreti e, in particolare, del terzo che conterrebbe profezie drammatiche per il terzo mondo. E che da decenni suscita continui dibattiti che nemmeno la pubblicazione integrale, nel 2000, ha dissipato.
C’È UN QUARTO SEGRETO?
Il problema, infatti è che secondo alcuni autori il testo di questo Terzo Segreto (in realtà la terza parte del Segreto di Fatima, come dalle carte compilate da suor Lucia nel 1944) ce ne sarebbe una quarta che per motivi d’opportunità non sarebbe stata rivelata dalla Chiesa cattolica. Ad oggi questo è il Terzo Segreto, così come risulta dal sito della Santa Sede: “La terza parte del segreto rivelato il 13 luglio 1917 nella Cova di Iria-Fatima. Scrivo in atto di obbedienza a Voi mio Dio, che me lo comandate per mezzo di sua Ecc.za Rev.ma il Signor Vescovo di Leiria e della Vostra e mia Santissima Madre. Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.
E SE SI TRATTASSE DI BERGOGLIO?
Antonio Socci è uno degli autori che più ha sostenuto l’esistenza di una parte nascosta del Terzo Segreto. Nel corso degli anni ha scritto più volte sul tema, pubblicando anche un volume dal titolo Il Quarto Segreto di FatimaSaverio Gaeta, anche lui un giornalista di valore, attribuisce un nuovo e sconvolgente significato al Terzo Segreto collegandolo alla morte di Papa Francesco in un attentato (e non, dunque, all’interpretazione). Un’ipotesi contenuta nel volume Il Veggente (Salani) nel quale vengono raccolte le rivelazioni raccolte da Bruno Cornacchiola, il “veggente” delle Tre Fontane di Roma. Egli riferisce che: “Sogni, sempre sogni, è un periodo di tempo che non faccio altro che sognare il papa che fugge: non Paolo VI, ma un altro. Lo aiuto e il mondo salta in aria; sangue, molto sangue, che sembra melma e molti restano presi come se fosse pece, restano attaccati. Molti sacerdoti e suore in piazza San Pietro squartati”. Queste le parole del presunto veggente, datate 1970, riportate dal libro. Che prosegue così: “Il papa, colpito gravemente, cade. Subito, coloro che stanno insieme con lui corrono ad aiutarlo e lo rialzano. Il papa è colpito la seconda volta, cade di nuovo e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. Senonché, appena morto il pontefice, un altro Papa sottentra al suo posto. I piloti radunati lo hanno eletto così subitamente, che la notizia della morte del papa giunge colla notizia dell’elezione del successore. Gli avversari incominciano a perdersi di coraggio”.
Già che ci siamo: nel 2016 è circolata la voce di un accreditamento della tesi del “Quarto Segreto” ad opera, nientemeno, del papa emerito Benedetto XVIJoseph Ratzinger ne avrebbe parlato con un sacerdote tedesco, padre Ingo Dollinger, cosa che però è stata completamente smentita. Socci, già che c’era ha ultimamente commentato sul suo blog a proposito di un volume uscito in Spagna a firma di José Maria Zavala, El secreto mejor guardado de Fatima (il Segreto meglio custodito di Fatima), che addirittura afferma di aver rinvenuto un testo originale di suor Lucia secondo il quale ci sarebbe uno sconvolgimento dell’asse terrestre, un papa apostata o comunque posseduto dal demonio e altre simpatiche cosette su questo tono. Socci però non ci crede: sarebbe opportuno periziare grafologicamente l’originale. Che Zavala non possiede, avendo ricevuto il documento per email.
L’OMBRA DI BERTONE
Il problema di fondo è che si ritiene possibile l’esistenza di un Quarto Segreto perché nel 2000, a Porta a Porta, l’allora segretario della Congregazione per la dottrina della fede Tarcisio Bertone ha mostrato due buste in televisione. Due buste che conterrebbero una il testo, l’altra la traduzione. E così ha detto anche a Giuseppe De Carli, storico vaticanista Rai e allora capostruttura Rai Vaticano nel suo libro L’ultima veggente di Fatima. No, non è così, sostiene chi parla delle due versioni o parti del segreto. Saverio Gaeta ha da poco scritto un volume dal titolo Fatima, tutta la verità nel quale afferma di ritenere possibile l’esistenza di un allegato al testo rivelato nel 2000. Testo che dovrebbe essere rivelato su autorizzazione diretta del papa.
Insomma, come si vede gli anni passano e il mistero continua. Il papa sarà a Fatima per il 12 e 13 maggio prossimo. La pubblicazione di questi volumi è solo una tendenza editoriale o ha basi fondate? I nomi di colleghi prestigiosi sono garanzia del fatto che forse qualcosa possa avere un frammento di verità. Ma alla fine dei conti: Fatima, come Lourdes e (se verrà riconosciuta) Medjugorje, non hanno rivelato un’unica richiesta mariana, e cioè la penitenza e la conversione dei cuori? Che sia questo il vero segreto?


http://formiche.net/2017/04/18/100-anni-fatima-segreto-suor-lucia/

Fatima e le tre rivoluzioni: conferenza a Washington di Roberto de Mattei

Il rapporto tra il messaggio di Fatima del 1917 e il processo rivoluzionario che aggredisce la Chiesa e la Civiltà cristiana è stato oggetto di una conferenza- dal titolo 2017: Shedding light on today’scrisis – che il prof. Roberto de Mattei ha tenuto il 27 marzo 2017 al Cosmos Club di Washington davanti ad un attento pubblico di oltre 200 persone.
 Il presidente della Fondazione Lepantoha mostrato come le radici della crisi odierna risalgano agli importanti anniversari che ricorrono nel 2017: la rivoluzione protestante del 1517 con l’affissione, il 31 ottobre di quell’anno, delle 95 tesi sul portone della cattedrale di Wittenberg da parte di Martin Lutero; la nascita della massoneria moderna con la fondazione della Gran Loggia di Londra (24 giugno 1717); la rivoluzione bolscevica del 7 novembre 1917 (calendario giuliano), che mise a ferro e fuoco la Russia.
1517, 1717, 1917, sono tre eventi simbolici che fanno parte di un unico processo di portata universale, oggi giunto al suo apogeo. La Chiesa lo ha chiamato Rivoluzione, con la R maiuscola, per caratterizzare la sua essenza metafisica e la sua portata storica plurisecolare. A questo processo, che il teorico comunista Antonio Gramsci ha riassunto nella formula “Riforma protestante più Rivoluzione francese”, si opposero le apparizioni della Madonna ai tre pastorelli di Fatima, svoltesi dal 13 maggio al 13 ottobre 1917.
Il messaggio di Fatima – ha affermato il prof. de Mattei – non è solo un messaggio anticomunista, è anche un messaggio antiliberale e antiluterano perché gli errori della Russia discendono dagli errori della Rivoluzione francese e del protestantesimo. Sono gli errori della Rivoluzione anti-cristiana, a cui si contrappone la Contro-Rivoluzione cattolica, che, come affermava il conte de Maistre, non è una Rivoluzione di segno contrario, ma è il contrario della Rivoluzione in tutti i suoi aspetti, politico, culturale e religioso. Fatima si oppone frontalmente al 1917, al 1717 e al 1517. Noi non festeggeremo nessuna di queste date”.
La conferenza è stata organizzata dall’ufficio di Washington dell’Associazione americana Tradition, Family, Property, in collaborazione con The Paulus Institute for the Propagation fo Sacred Liturgy e dalla Lepanto Foundation. L’oratore è stato presentato dal dott. Mario Navarro da Costa e, dopo il suo intervento, ha risposto alle numerose domande dei presenti.  Il testo della conferenza è stato pubblicato dal sito Rorate Coeli e tradotto da altri siti in francese (dieuetmoilenul.blogspot.it), tedesco (beiboot-petri.blogspot.it) e spagnolo (adelantelafe.com).
http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/fatima-e-le-tre-rivoluzioni-conferenza-a-washington-di-roberto-de-mattei/

GHIAIE - film completo - c 2008-2017 - Fiori di Sambuco Film


02:05:49
GHIAIE - il film integrale in italiano a colori - Regia QVQ - Attori: Federica Bruno e Emiliano Raimondo - musiche: 424 - all right reserved FIORI DI SAMBUCO FILM - vietata ogni riproduzione meccanica od elettronica

Firenze: Pellegrinaggio Sabato 13 Maggio per il Centenario delle Apparizioni di Fatima


Sabato 13 maggio 2017 : tutti a Firenze per il Centenario delle Apparizioni della Madonna di Fatima !

Comunicato congiunto
Coordinamento Toscano Benedetto XVI
Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum

Cari Amici del Populus Summorum Pontificum d’Italia!

Siamo entrati nel centenario delle Apparizioni di Fatima, che la Provvidenza ha voluto far coincidere col decimo anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum, e tutti i cattolici del mondo, in special modo quanti vivono la loro fede al ritmo della liturgia tradizionale, si rivolgono imploranti alla Beata Vergine Maria perché, nel tumulto e nello smarrimento odierni, che non risparmiano nemmeno la Chiesa, voglia affrettare il trionfo del Suo Cuore Immacolato.

In quest’anno così significativo, approssimandosi l’anniversario della prima apparizione ai pastorelli di Fatima, il Coordinamento Toscano Benedetto XVI e il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum, certi di interpretare il sentimento di tutti i Coetus fidelium d’Italia, promuovono unitariamente una celebrazione nazionale in onore della B.V.M. di Fatima, che si terrà


Sabato 13 maggio 2017
a
Firenze,

secondo il seguente programma:

h. 12,00, S. Messa
h. 15,00, S. Messa Solenne

Processione Mariana

Entrambe le SS. Messe verranno offerte presso la Chiesa dei Ss. Michele e Gaetano, officiata dall’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote.
La giornata terminerà alle
h. 19,00, Processione mariana
per le vie della città, dalla chiesa dei Ss. Michele e Gaetano alla Basilica della SS. Annunziata.

Il programma dettagliato è pubblicato QUI

Per questo importante evento, con il quale il Coordinamento Toscano Benedetto XVI e il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum intendono manifestare la comunione fraterna e l’unità di intenti che accomunano tutti i fedeli italiani del Populus Summorum Pontificum, è stata scelta la città di Firenze, sia per godere dell'assistenza spirituale dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, che a Firenze custodisce con grande zelo e con attiva carità pastorale la liturgia tradizionale presso la chiesa dei Ss. Michele e Gaetano, e che ringraziamo di cuore; sia perché Firenze può essere raggiunta, in auto o in treno, anche in giornata e senza necessità di pernottarvi, con il minor disagio possibile dal maggior numero di fedeli, provenienti da tutta Italia. Anche il programma dettagliato sarà formato cercando di facilitare per quanto possibile la partecipazione di tutti.
Il Coordinamento Toscano Benedetto XVI e il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum invitano caldamente tutti e ciascun fedele del Populus Summorum Pontificum a partecipare alla celebrazione in onore della B.V.M. di Fatima, per elevare una fervida preghiera al Signore, con la potente intercessione della Sua Santissima Madre, affinché ci custodisca perseveranti nella fede, nella speranza e nella carità, ci mantenga saldi nella sana dottrina e zelanti nella preghiera liturgica, benedica la Chiesa in Italia e nel mondo, confermi i nostri Pastori, e protegga la Patria, i nostri Coetus e le nostre famiglie.
In attesa dei successivi comunicati, con cui, come ripetiamo, saranno ulteriormente precisati i dettagli del programma, vogliate barrare sin d’ora, nelle vostre agende, la data del

13 maggio 2017!

In Jesu et Maria

Alessandro Giunti, Coordinamento Toscano Benedetto XVI
Marco Sgroi, Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum

Nessun commento:

Posta un commento