ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 21 maggio 2017

Che anche gli autori di fantascienza abbiano il dono della profezia?


“IL DILEMMA DI BENEDETTO XVI”. LA FANTASCIENZA PUÒ AVERE IL DONO DELLA PROFEZIA?

Questa mattina presto, girovagando a Porta Portese per bancarelle di libri usati, mi sono imbattuto in questo esemplare che mi ha fatto pensare: che anche gli autori di fantascienza abbiano il dono della profezia? Il racconto breve che da’ il titolo alla piccola antologia è stato scritto nel 1977 (sì, avete capito bene, nel 1977), mentre era ancora felicemente regnante Paolo VI, e dovevano venire Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e l’attuale Pontefice in carica.
Ho investito un euro, e ho soddisfatto la curiosità. L’autore, Herbie Brennan è un irlandese , autore di libri per adulti e ragazzi, librogame, giochi di ruolo e saggi di occultismo; ha una passione per psicologia, occultismo, spiritismo, religioni comparate, fisica, paranormale.
Ora se volete comprarvi il libro – credo si trovi ancora online – non leggete oltre.
Se invece non volete, vi riassumo brevemente la vicenda.
La storia ve la posso riassumere così: uno psichiatra ebreo viene convocato, in tutta segretezza, per verificare le condizioni mentali del pontefice, la cui residenza non è più a Roma, ma a Ginevra, in un Vaticano rifatto sulle rive del lago Lemano. Siamo sull’orlo di uno scontro fisico e militare fra la Chiesa Militante – potentissima – e un nuovo dittatore, che risponde, come Nerone e Hitler ai numeri interpretabili cabalisticamente come l’Anticristo: 666. Il Papa vede il dittatore, Victor Ling (un cognome cinese? non è chiaro) come l’Anticristo e desidera sapere se si tratta di allucinazione, o di messaggio sovrannaturale.
Steinmann – questo il nome dello psichiatra – dice: “la mia opinione è che siate sano”. Benedetto “si raddrizzò, come se gli avessero tolto un peso dalle spalle”, e ringrazia: “Questo faciliterà le nostre decisioni”.
Ma attenti: non è finita qui. Steinmann è il secondo ad aver esaminato il Papa. Il primo è il cardinale Giovanni Orsini, esperto in psichiatria. E’ Orsini che ha convocato Steinmann, dopo aver dichiarato anch’egli sano il papa. E qui c’è il colpo di scena. “Steinmann abbassò la voce a un soffio: ‘Il Papa è matto, cardinale Orsini’.
L’altro annuì gravemente: ‘Lo so dottore’.
‘Le sue allucinazioni sono il diretto risultato di una schizofrenia monodirezionale’.
‘Esatto’ convenne Orsini.
Ma perché tutto questo? Perché Orsini ritiene Ling molto malvagio e vuole che la Chiesa lo attacchi. Steinmann ha avuto una figlia uccisa da Ling, e Orsini lo sapeva quando l’aveva convocato, sicuro perciò che avrebbe confermato la diagnosi….
Buona domenica!
MARCO TOSATTI