ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 8 maggio 2017

Delirio d'onnipotenza

UN UOMO MOLTO PERICOLOSO

    Il video shock: "Macron est un psychopathe" un’analisi controcorrente del professor Adriano Segatori psichiatra e membro della sezione scientifica di “Psicologia Giuridica e Psichiatria Forense” dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi  



Un problema pedofilico: 15 enne abusato sessualmente da un’insegnante 39 enne
non è una notizia di cronaca ma il quadro psichiatrico del nuovo presidente francese, caratterizzato da un delirio d'onnipotenza (ben mascherato) e una forma di narcisismo maligno che lo fa definire dal prof. Adriano Segatori:"altamente pericoloso". C'è da domandarsi come avrebbe reagito l'opinione pubblica nel caso di ruoli invertiti, ovvero di un insegnante "uomo" di 39 anni che avesse addescato in egual modo una ragazzina 15 enne?  probabilmente si griderebbe ancora oggi al "Mostro", anzi alla "Mostra". 

IL VIDEO: "
UN UOMO MOLTO PERICOLOSO" NELLE MANI DI UNA "MOSTRA"?
 



MACRON: UNO PSICOPATICO ?

    Macron: uno psicopatico? Macron un pericolo per la Francia e per l'Europa. Un’analisi controcorrente del professor Adriano Segatori disegna un profilo psicologico del candidato di En Marche di Paolo Becchi e Cesare Sacchetti





Un’analisi controcorrente del professor Adriano Segatori – psichiatra e membro della sezione scientifica “Psicologia Giuridica e Psichiatria Forense” dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi – sta circolando in questi giorni sul candidato alle presidenziali francesi di En Marche!. Il professor Segatori traccia un excursus della storia personale di Macron ricostruendo gli eventi e gli shock traumatici della sua vita e disegna un profilo psicologico del candidato di En Marche!. Lo psichiatra nella sua ricostruzione parte dal primo evento che turba l’infanzia di Emmanuel Macron: il rapporto sessuale con la sua insegnante Brigitte, oggi sua moglie, conosciuta al prestigioso liceo di Amiens «La Providence». Com’è noto all’epoca il giovane Macron aveva solo 15 anni mentre Brigitte ne aveva 39. Per il professor Segatori questo caso non è altro che un «gravissimo abuso sessuale perpetrato dalla sua insegnante Brigitte».
Questo evento segna la vita del «ragazzino Macron e interrompe violentemente il suo sviluppo psichico» a causa della seduzione «fisica e psicologica» subita dalla sua insegnante. Ovviamente si possono dare molteplici interpretazioni a questo evento, ma Segatori ne da una lettura di tipo traumatico. Il professore poi si sofferma a criticare anche l’immagine di questa storia mostrata dai media, raccontata con tinte da rotocalco rosa come un vero amore spontaneo nato tra studente e insegnante, piuttosto che come un «abuso sessuale perpetrato ai danni di un minore» ancora lontano dalla maturità fisica e psicologica. Nella psicanalisi potrebbero darsi altre letture, ma lo psichiatra propende per quella dell’abuso.
Ad aver evitato uno scandalo – continua Segatori – fu solo il fatto che l’abuso avvenne negli ambienti altolocati francesi, mentre se si fosse verificato in ambienti proletari «Macron sarebbe finito in affidamento ai servizi sociali e Brigitte invece in carcere» (l’eminente psichiatra sembra ignorare che in Francia l’età minima per un rapporto sessuale legale è proprio 15 anni).
Nella psicopatologia freudiana, per lo psichiatra, questo determina il superamento di un tabù e nella mente di un adolescente tutto questo porta ad amplificare il suo già spiccato senso di onnipotenza.
Macron quindi da quel momento in poi «coltiva una ambizione sfrenata» e sente la necessità di essere apprezzato costantemente dagli altri per nascondere o diminuire il suo senso di inferiorità. Secondo il professor Segatori, la sua personalità e queste caratteristiche fanno di lui «uno psicopatico». In questo caso il termine viene adoperato in un senso tecnico e «non è un insulto» citando a questo proposito il pensiero di una psicanalista americana, Nancy McWilliams, che ha ravvisato lo stesso tipo di personalità ai vertici delle diverse amministrazioni presidenziali Usa degli ultimi anni.
A personalità di questo tipo non è precluso fare carriera professionale ed è già capitato in diverse occasioni che abbiano raggiunto «i massimi vertici della politica e della finanza» purché dotati di alte capacità organizzative come nel caso di Macron. Questo tipo di personalità non ama essere messo in discussione o contraddetto, e quando questo accade le reazioni raggiungono il culmine dell’isteria, come è successo con il confronto con Marine Le Pen, durante il quale Macron ha più volte perso la calma. Segatori descrive Macron come «inaffidabile e privo di rimorso», quando per esempio più volte ha manifestato pubblicamente il suo disprezzo per gli operai, definiti degli «illetterati», o per i minatori paragonati a dei «tabagisti alcolizzati».
Delle affermazioni che lo hanno costretto a fare delle pubbliche scuse per correggere il tiro, non perché pentito delle sue affermazioni ma per ragioni di opportunità politica. «Se un giudice mi chiedesse una perizia psichiatrica di Emmanuel Macron, non avrei a dubbi a definirlo altamente pericoloso» perché – aggiunge Segatori – come tutti gli psicopatici «ha una grandissima idea di sé». Questo fa di lui una persona che «non ama la Francia e non lotta per il popolo francese», in quanto interessato solo all’adorazione di «sé stesso e della sua fragile identità».
Lo stesso antagonismo con Marine Le Pen, per Segatori, travalica i confini della battaglia politica e approda a quelli dell’avversione personale perché Macron non «può accettare che una donna sia in competizione con lui». Tutto questo fa di Macron «un pericolo per la Francia». Avrà ragione lo psichiatra oppure si tratta solo di un’ossessione contro Macron?

Paolo Becchi e Cesare Sacchetti  


Macron: uno psicopatico?

di Paolo Becchi e Cesare Sacchetti
Arianna Editrice

Fonte: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=58871 del 07/05/17 in redazione il 08 Maggio 2017
 http://www.ilcorrieredelleregioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11927:lo-psicopatico&catid=66:politica-internazionale&Itemid=89

Il riassunto del lunedì. Parbleu



Francia. Marine Le Pen è stata sconfitta al secondo turno delle presidenziali francesi. Da tutta questa storia risulta chiaro che lo scontro è fra chi vuole sciogliere i popoli in un mare magnum indistinguibile e chi ama la propria identità. Da segnalare che i media hanno censurato lo scandalo che ha coinvolto sotto elezioni il candidato vincente Macron. Sarebbero state hackerate (non si capisce se dalla destra americana, dai russi, dai Visitors o dalla Fata Turchina) delle email riguardanti: acquisto di droga da parte di alcuni dirigenti della campagna macroniana, soldi in paradisi fiscali, gusti sessuali di natura non specificata. Fatto sta che Macron ridurrà la Francia e l'Europa in malora.

Il Tranello. Il vaticanista Marco Tosatti denuncia che qualche buontempone ha cercato di trarlo in inganno, rifilandogli una lettera falsa riguardante pressioni su Benedetto XVI per farlo dimettere. I dettagli qui. Dunque, chi può essere così pagliaccio da architettare qualcosa del genere? Non è che questa lettera è la stessa millantata dai famosi Anonimi della Croce prima che scomparissero?


Unioni Civili. La Repubblica rivela, dati alla mano, che le unioni civili sono state un flop clamoroso. Poi ha cambiato titolo alla notizia online, ma noi li abbiamo colti sul fatto. La verità è che queste unioni civili non interessavano a nessuno eppure PD e soci hanno bloccato il Parlamento pur di farle passare. Dovevano marcare il territorio.

Soros. Accolto con tutti gli onori a Palazzo Chigi, al posto di essere buttato nelle segrete di qualche fortezza inaccessibile per punirlo dei danni prodotti all'Italia da più di 20 anni, George Soros ha dato istruzioni a Gentiloni, non si sa riguardo a cosa. Il premier ovviamente non avrà opposto nessuna resistenza e soprattutto non ha ancora dato conto all'opinione pubblica dell'incontro.

ONG scafiste. E' ormai deflagrato lo scandalo delle ONG. Queste associazioni trasportano decine di migliaia di persone sul nostro territorio, a quanto pare in accordo con gli scafisti stessi. I deportati finiscono poi nelle reti della droga e della prostituzione, anche minorile. Da registrare che molti alti prelati hanno preso le difese delle ONG. D'altronde, così come Giuda tradì Cristo per 30 denari, i Giuda di oggi lo tradiscono per 30 euro al giorno. Nel frattempo c'è un'indagine in corso portata avanti dal PM Zuccaro. Tutti gli stake holder del business migratorio hanno gettato tonnellate di fango sul coraggioso magistrato, ma di fronte alla solidità delle sue argomentazioni hanno dovuto zittirsi.
di Francesco Filipazzi
http://www.campariedemaistre.com/2017/05/il-riassunto-del-lunedi-parbleu.html

E’ NATO IL PARTITO UNICO DELL’EUROPA POST-NAZIONALE


E lì probabilmente è  stata architettata la  strategia per fare del giovanotto il candidato sintetico al silicone,   visto che il loro Hollande stava rovinando nei sondaggi e diventava impresentabile alle elezioni il  partito detto “socialista”.
Dovrà diventare “il campione del pop-futurismo, trasformare i francesi nei nomadi ideali alla Attali: una classe di precari che ha acquisito qualche competenza e un inglese passabile, ma, manca di impiego stabile, di una professione affidabile, di un vero salario e di un avvenire”  (The Saker):  insomma esattamente quel che aveva preconizzato la Boldrini nello stesso anno: “I migranti sono l’avanguardia della globalizzazione, ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso per moltissimi di noi,  perché nell’era globale tutto si muove. Si muovono i capitali.  Si muovono le merci.  Si muovono le notizie.  Si muovono gli esseri umani”.  O come auspica  il filosofo post-hegeliano materialista Alain Badiou, i migranti ci devono insegnare a diventare migranti noi stessi, stranieri in casa nostra, per “non rimanere prigionieri di questa lunga storia occidentale e bianca che volge  al termine”.

Eric de Rotschild accompagna Macron al memoriale della Shoah, 30 aprile.

















Adesso vediamo che  la grandissima maggioranza dei francesi ha detto sì a questo progetto.   Attorno a Macron s’è formato, ed è grandissimo, “il partito unico della mondializzazione felice, dell’Europa post-nazionale, dell’ideologia diversitaria” (Mathieu Bock-Coté), quella   per cui nozze gay,  invasione di immigrati, eutanasia, insegnamento del gender  negli asili,  utero in affitto e cambi di sesso sono Il Progresso. Un partito unico che crede che solo una politica è possibile (“Più Europa, più Global, più NATO,  più finanza, più disuguaglianza”),   e le sue finalità indiscutibili; che unisce le elites favorite e i lumpen delle banlieues, non tanto disoccupati quanto in occupabili.

Media, pensiero unico per il partito unico.

Un nuovo partito, gigantesco,   basato  ovviamente sulla dimenticanza: allegra dimenticanza della identità nazionale e della storia  (va da sé),  ma anche amnesia di brevissimo termine,  di quel che è avvenuto pochi mesi fa: dimenticanza che Macron è stato ministro di Hollande, e  in quella veste  ha svenduto la Alstom (un campione nazionale) alla General Electric,   ed ha varato una legge di distruzione delle garanzie del lavoro – dettatagli da Attali  – che per di più, orwellianamente,   ha  chiamato “Uguaglianza delle possibilità economiche” (  Égalité des chances économiques ».
Che vi devo dire: se gli piace così…e non solo ai francesi, ma agli europei. Di una  cosa sono certo: il totalitarismo che comincia e serrerà le  viti dei suoi ceppi sui nostri colli e sulle nostre caviglie, che ci multerà per opinioni scorrette (che punirà  come fake news), ci getterà nelle guerre neocon, ci  ridurrà in ulteriore miseria – questo regime oligarchico basato su aberrazioni civili e morali,  mortuarie e  sessuali,  è così contrario alla natura, al senso comune  e alla grazia,  da essere insostenibile. Come il marx-leninismo staliniano,  imploderà per le sue contraddizioni,  dopo  aver oppresso  e  obbligato a vivere nella menzogna. Voglio sperare duri meno dell’altro GuLag – perché fu incredibile cosa sopportarono allora i soggetti, e  la passività, stupidità  e viltà  delle masse  in Europa oggi mi sembra più profonda e maggiore di quella.
Il campo opposto, quello che chiamano “populista”, sovranista, sconfitto, ha un problema di leadership. In Francia come in Italia  e negli  altri paesi, ed  è questa mancanza che  può prolungare l’oppressione. Ma avremo tempo   di  pensarci: cinque anni di oppressione, forse dieci, sono davanti a noi.