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venerdì 9 giugno 2017

Bar akbar

Una nota sul Messaggio per il mese di Ramadan 2017 del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso 


Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha pubblicato, il 2 giugno scorso, il Messaggio per il mese del Ramadan e ‘Id al-Fitr 1438 H. / 2017 A. D.
In esso si legge:
“Papa Francesco afferma que «la crisi ecologica è un appello a una profonda conversione interiore» (Laudato Si’ n° 217). Ciò che serve è l’educazione, un’apertura spirituale e una «conversione ecologica globale» per affrontare adeguatamente questa sfida. Come credenti, il nostro rapporto con Dio deve essere sempre più evidente attraverso il modo di rapportarci al mondo che ci circonda. La nostra vocazione di essere custodi dell’opera di  Dio  non è né facoltativa, né marginale in relazione al nostro impegno religioso come cristiani e musulmani: è parte essenziale di esso”, 

Tutto questo è così grottesco, veramente, che non serve alcun commento: qualunque cristiano che conosca minimamente il suo catechismo e che abbia letto un po’ San Paolo è in grado di rendersene conto senza dubbio alcuno. Diciamo solo che secondo la gerarchia  conciliare – liberale e modernista – l’ecologia non è qualcosa di marginale o facoltativo per i “credenti” - in Cristo o Maometto, poco importa – però sembra che lo sia Gesù Cristo.
Diciamo le cose con chiarezza e per l’ennesima volta – operazione stancante ed esasperante, ma necessaria - : questa gente non ha la minima idea di cosa sia il cristianesimo.
La vita soprannaturale, il dono della grazia divina, la redenzione operata col sacrificio della Croce, la salvezza eterna, il peccato originale, la purificazione battesimale, l’esistenza del demonio e dell’inferno, ecc., sarebbero meri concetti scolastici, capricci teologici medievali, astratte nozioni vuote e fuori moda, e naturalmente del tutto alieni al loro universo mentale liberale, esistenzialista e progressista, dal momento che per costoro l’unica cosa che conti è la risoluzione della “questione sociale”, l’“egualitarismo” umanista e l’“impegno” ecologico…

Infine, ecco una delle ultime “perle” di Francesco, tratta dalla sua intervista a La CiviltàCattolica del 28 ottobre 2016, prima del viaggio in Svezia, che comporta un tal numero di conclusioni teologiche e filosofiche aberranti, che si potrebbe scrivere un intero libro a riguardo; cosa che non ritengo sia necessaria per voi lettori.

« Le religioni vere sono lo sviluppo della capacità che ha l’uomo di trascendersi verso l’assoluto. »

Per approfondire l'argomento si può vedere:
http://www.unavox.it/Segnalazioni_Rete/Miles_Christi_secondo_volume.html

di Miles Christi

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