ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 30 giugno 2017

Essi fanno una colpa molto grave



                    Azione, non Dialogo.




  Tutta la Rivoluzione, scoppiata in questi decenni in casa cattolica, è avvenuta in nome del dialogo.  La nuova chiesa si è concepita in contrapposizione alla Chiesa del passato proprio in nome del dialogo: ti dicono che la Chiesa prima del Concilio era una chiesa in difesa, mentre ora la Chiesa ha capito che bisogna aprirsi, aprirsi in un dialogo continuo con il mondo.

  In nome di questo dialogo hanno anche preteso il cambiamento della Messa: la Messa di prima, nella sua sacralità, sarebbe la Messa di una Cristianità in “difensiva”, preoccupata di distinguersi dal mondo; la nuova messa sarebbe, invece, la messa di un cristianesimo in “dialogo”, lievito nascosto nella pasta del mondo.

  Ciò che occorre capire è che hanno cambiato la messa per cambiare il cristianesimo, questo è il punto!

  Avevano già deciso, in tanti e da tempo, di far fare un “balzo in avanti” alla Chiesa cattolica, di renderla più duttile al mondo, ma con la Messa di sempre questa operazione non si sarebbe potuta realizzare compiutamente. La Messa di sempre sarebbe stata l'antidoto contro questa poderosa falsificazione della Chiesa romana in senso liberal-protestante. Allora hanno organizzato l'abbattimento del bastione: una messa nuova per una nuova stagione della Chiesa di Roma.

  Occorre proprio capire questo, perché la reazione sia proporzionata e ordinata: non si può pensare ad un risanamento della Chiesa senza prima operare un rifiuto della riforma liturgica conciliare in blocco.

  Occorre decidere per la messa della cristianità, contro la messa del dialogo.

  Cos'è la messa del dialogo? È la messa dove prevale la parola sull'azione.

  Per fare un cristianesimo in dialogo continuo con tutto e con tutti... in dialogo soprattutto con il mondo moderno, dove tutto è opinione e mai certezza perché per la modernità la verità non esiste... hanno reso la messa un continuo colloquio, un parlare-parlare estenuante, un tradurre-tradurre frenetico; un botta e risposta incessante tra prete e fedeli.

  Una messa così fa un cristianesimo che è parola, che è discorso, ma che non è azione! Ma che se ne fa un uomo, dentro l'azione drammatica della vita, di un cristianesimo ridotto a discorso?
  Sta proprio qui l'esito tragico della nuova chiesa ammodernata nel dialogo: l'insignificanza per il mondo. La chiesa si è trasformata in dialogo con il mondo, ma gli uomini, dentro l'azione drammatica della vita, hanno abbandonato una chiesa che non è azione ma discorso.

  Al centro del Cristianesimo, al cuore del Vangelo, invece, non c'è un discorso, ma un'azione: l'azione di Gesù Cristo che salva gli uomini con il sacrificio della Croce. Dio diventa uomo, muore per noi, paga il prezzo dei nostri peccati, perché siamo salvi. I discorsi di Gesù, i suoi miracoli, sono una preparazione all'azione per eccellenza: la nostra redenzione operata al Calvario.

  Incarnazione-Passione e Morte: ecco l'azione.

  Ed ecco perché la Messa di sempre, quella della Tradizione, è Azione e non discorso.

  Certo, c'è la Parola di Dio, l'Epistola e il Vangelo, ma non prevalgono sul centro della messa, che è il Canone, dove avviene l'Azione, cioè il Sacrificio. Questo è il cuore della messa, e in questo cuore tutto diventa silenzioso: il prete pronuncia sottovoce le parole che fanno l'azione, perché sia evidente che di azione si tratta e non di dialogo.

  Così, con la messa di sempre si evita la più grande falsificazione del cristianesimo operata nella storia: l'annullamento dell'azione divina in parola-discorso umano. Per questo possiamo dire che la Messa della Tradizione custodisce il cuore del cristianesimo autentico.

  Ma c'è qualcosa di più, pensiamo di poterlo dire: la Messa vera corrisponde alla verità della vita.

  La vita, azione drammatica perché è in gioco la libertà dell'uomo dentro la lotta tra il bene e il male, tra Dio e il mondo, tra la Luce e le tenebre, ha bisogno di un'azione che salva e non innanzitutto di un discorso che spiega.

  Per questo il mondo, anche quello moderno, ha bisogno della Messa della Tradizione, dove l'azione prevale potentemente sul discorso.

  L'uomo di tutti i tempi, impegnato nella lotta della vita, ha bisogno dell'azione di Dio e non di una mera spiegazione.

  La Chiesa del dialogo, che vuole con una spicciola psicologia religiosa illuminare qualcosa della vita degli uomini, è una chiesa inconcludente, manca di azione; non può fare un mondo nuovo perché ha annegato l'azione di Cristo nelle sue interpretazioni.



  Ed è per questo che il mondo si è già stancato di lei.
                 
AZIONE, NON DIALOGO.
Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno X n° 7 - Luglio 2017


La rovina del mondo è dovuta alla Messa celebrata male! ( don Dolindo Ruotolo)



... I Sacerdoti credono di commettere una piccola colpa, quando si
parano per la Messa chiacchierando, tralasciando le preghiere che si fanno
indossando i paramenti, comunicando col mondo esterno.
Essi fanno una colpa molto grave, perché rendono vana un'azione che
fa parte del Sacrifizio pubblico offerto a Dio; rendono vana un'azione che
significa al vivo il cammino di ogni fedele nel mondo.
Che cosa è la vita?
E' un pararsi per celebrare la Messa eterna del Cielo.
Quei paramenti, segnati tutti dalla croce, significano che ogni virtù
deve essere soprannaturale e deve essere attinta dalla vita dà Gesù.
Il Sacerdote che si para con devozione, rappresentando tutto il popolo, gli attira speciali benedizioni. Non vi è un apostolato più bello di una
Messa celebrata bene e santamente. La rovina del mondo e dovuta principalmente alla Messa celebrata male!
E' un orrore che non distrugge l'essenza della Messa, ma ne devasta la
fioritura.
Quando non vi erano sacri paramenti nella Chiesa, vi erano le virtù
vive che ornavano i Sacerdoti ed i fedeli.
I paramenti sono come le bende pietose che ricoprono le piaghe...
Tutta la vita dei Sacerdoti antichi era un pararsi continuo per la Santa
Messa.
Un Sacerdote ha il dovere di ornarsi continuamente delle virtù espresse dai sacri paramenti, se non vuol fare una figura orrenda innanzi al cielo
e alla terra.
Se è tutto impuro e si cinge del cingolo della purezza, diventa ridicolo, come uno che sia tutto lacero e si mette una corona sul capo......
L'Evangelo non si legge soltanto; nella Messa è vivente, è come la voce di
Gesù. Non vi è insegnamento più vivo nella Chiesa quanto l'insegnamento
dell'Evangelo nella Messa.
E' la voce di Gesù che risuona davvero, come in un'ostia di vita intellettiva. Perciò il popolo deve intenderlo ed ascoltarlo dalla bocca del Sacerdote o del diacono.
Quella parola è la Comunione della sua intelligenza.
... Oh, il momento divino della consacrazione! Il Sacerdote quasi sparisce... Resta solo Gesù! Tutto tace. E' Gesù che, nel Sacerdote, prende il
pane, prende il vino: pronuncia le divine parole ed è sull'altare, in un modo
di essere nuovo, nel quale il sangue è separato dal corpo sotto le specie eucaristiche nel quale Egli è immolato, come lo fu sulla croce.
L'Ostia è levata in alto... il Cielo si curva sulla terra; la misericordia di
Dio discende, la giustizia e la pace si baciano!
I fedeli si accostano all'altare; riconciliati dal Sangue divino, si accostano a Gesù per vivere di Lui... Così un giorno, nel comparire nella patria
eterna, troveremo il suo Sangue glorioso sparso per noi e ci accosteremo
con fiducia al trono di Dio.
Per risanare il mondo non deve farsi altro che moltiplicare le Messe e
farne vivere i fedeli. I fedeli non ne possono vivere che seguendo la liturgia
della Chiesa.
E' questo il modo più bello e salutare per ascoltare la S. Messa.
Oh, il giorno in cui la Chiesa cattolica moltiplicherà la S. Messa, raccogliendo i Sacerdoti in una vita di fervore, e facendo loro dire più volte la
S. Messa, quel giorno segnerà la rinascita vera del mondo e fugherà le tenebre del male.
Dov'è Gesù che s'immola, ivi è la Verità che si diffonde nelle menti e
l'amore che infiamma i cuori!
Non ci è tanto bisogno di frastuono di parole dove si vive la S. Messa:
bastano le parole della liturgia per evangelizzare la terra!...
S. Messa, Eucaristia, liturgia, il centro della vita ecclesiale. Il messaggio,
attraverso il dolore crocifisso del Padre è giunto fino a noi.

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