ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 12 giugno 2017

I vari costumi della Madonna



Celeste educazione dei veggenti di Fatima                      

I bambini, che ebbero il privilegio santificante di diventare, da Fatima, missionari della Vergine per il mondo, furono cristianamente educati da una famiglia fervidamente apostolica e da un parroco, che era una barriera contro la rivoluzione massonica. Il cielo, però, intervenne direttamente per prepararli al contatto con la Vergine Santa.
Nella loro intatta ingenuità essi sapevano d’essere sempre accompagnati dall’Angelo custode, perciò non si stupirono troppo quando, nel 1916, ebbero la visione dell’Angelo che li istruì a proposito della protezione celeste sul Portogallo, dell’adorazione dovuta a Dio, specialmente presente nel sacramento dell’altare, e del dovere di essere caritatevolmente solidali nell’espiare i peccati degli uomini in unione col Redentore. Essi non parlarono con nessuno di questo eccezionale catechismo che completava quello familiare e parrocchiale.
Tuttavia la più piccola dei tre non riuscì a mantenere il silenzio a causa dell’eccessiva gioia causata dall’apparizione della Vergine. Costei si presentò amabilmente nel costume festivo delle donne d’un vicino villaggio di pescatori chiamato Nazarè.
I bambini non colsero il significato nascosto in questo nome che poteva indurli a connettere l’ amabile signora apparsa con “ Nazaret” (e quindi con la Madre di Gesù); chiesero pertanto alla bella signora di dove fosse e allora ebbero migliore comprensione perché la signora rispose “Io sono del Cielo”.
Già a Guadalupe e a La Salette la Santa Vergine era apparsa adottando costumi del luogo, e anche questa volta seguì tale metodo, vestendo la gonna larga e corta delle donne dei pescatori vicini; il brillio di quella gonna suggeriva, però, ai bambini l’eccezionalità di chi la indossava e si rivolsero a lei con massima deferenza: “Vostra grazia cosa vuole da noi?”. Erano dunque ben disposti.

Don Ennio Innocenti
I vari costumi della Madonna             

Quand’ero seminarista ebbi l’occasione di vedere una mostra d’arte missionaria nella quale scoprii che i cristiani cinesi vestivano la Madonna alla cinese, quelli giapponesi alla giapponese e quelli indiani alla maniera indiana.
Il noto scrittore cattolico Luca Dominelli riferisce d’aver visto in varie case mussulmane del Cairo l’immagine della Madonna, abbigliata nel costume del luogo, in cornice di plastica dorata, davanti alla quale ardeva spesso un lumicino.
Oggi mi viene recapitata l’immagine d’una Madonna persiana, mussulmana naturalmente, abbigliata lussuosamente come regina madre.
Dominelli racconta anche d’aver assistito ad una lunga processione di donne islamiche, a Nazareth, in Palestina, in fila per venerare l’immagine di Maria nella Basilica dell’Annunciazione.
Mi ricordo che in Inghilterra, nel VII secolo, i missionari romani proposero alla gente anglica l’immagine della Madonna abbigliata nel costume delle donne angliche, proprio come Bonifacio fece per i tedeschi utilizzando la quercia di Odino.
Perciò non fa meraviglia che la Madonna sia apparsa a Guadalupe, La Salette e Fatima nel costume del posto.
Don Ennio Innocenti
Enigmi portoghesi (1)       

Nel 1917 la Madonna svelò un disegno celeste concernente la Russia, l’Europa e il mondo cui promise, a certe condizioni, un periodo di pace.
Perché scelse il Portogallo per tale annuncio? Il motivo appare ragionevole: si trattava di contrastare la rivoluzione moderna al culmine della sua violenza, perciò era giusto che l’annuncio fosse proclamato proprio dove la violenza rivoluzionaria s’era manifestata per prima e dove continuava a essere fiammeggiante. Infatti l’oscuramento della giusta stima di Gesù e del giusto concetto del Trascendente Iddio si diffuse nel nord Europa già nel Seicento, ma trovò la sua organizzazione internazionale con la Massoneria all’inizio del Settecento, complice l’aristocrazia.
Ebbene: il primo fulcro operativo dell’aristocrazia massonica in ambiente cattolico si manifestò proprio in Portogallo, soprattutto tramite il governante settecentesco Pombol, ostile non solo all’apostolato cattolico ma violento soprattutto contro i Gesuiti, di cui promosse, con ricatti, la soppressione.
Successivamente il Portogallo fu sempre sotto l’influsso rivoluzionario massonico (sia francese sia inglese), il suo impero, nato sotto egida cattolica, si frantumò e infine, all’inizio del Novecento fu dilaniata la stessa nazione portoghese. I rivoluzionari massonici portoghesi uccisero il Re, instaurarono una repubblica accesamente anticlericale e, proprio negli anni immediatamente precedenti alle apparizioni celesti, scatenò la violenza incendiando chiese e conventi.
Soltanto dopo il famoso miracolo del sole del 1917 le folle cattoliche reagirono, moltiplicarono i fiumi di pellegrini, ribaltarono i risultati elettorali e il cattolico Salazar prese il potere ristabilendo l’armonia con la Santa Sede. Col miracolo del sole portoghese la Madonna iniziò la controrivoluzione, che deve proseguire.
Don Ennio Innocenti
Enigmi portoghesi (2)        
                
Come c’è un motivo ragionevole per la scelta che la Madonna fece del Portogallo, così c’è un motivo ragionevole per la sua scelta della parrocchia di Fatima. Non solo e non tanto perché anche in quella zona una chiesa era stata incendiata dai rivoluzionari massonici, o perché il parroco ivi era un fervente pastore antirivoluzionario, e neppure perché c’era ivi la famiglia Los Santos di grande fervore apostolico, ma proprio per il nome della località, Fatima, nome che con la sua storia poteva essere anche portatore d’una speranza messianica.
Infatti l’intera penisola iberica fu, per cinque secoli sotto dominio mussulmano, dominio che fu progressivamente eliminato, sotto egida mariana, tra il 1300 e 1400.
Durante questa epopea nazionale e religiosa, una principessa mussulmana, che portava il nome della figlia prediletta di Maometto, si convertì al Vangelo di Gesù e sposò un condottiero cristiano che le dedicò l’ameno luogo, mentre – a poca distanza – un villaggio di pescatori prese il nome di Nazarè, evocando il nome del villaggio nativo della Vergine Maria.
La Madonna, dunque, dando inizio alla riconquista spirituale dell’Europa una volta cristiana, scelse il Portogallo quale roccaforte della massoneria in terra cattolica, ma scelse Fatima non solo perché la storia della nazione portoghese è intrecciata con quella dei mussulmani, ma anche perché, contemporaneamente alla guerra europea del 1914-1918, le potenze massoniche seminavano interessati risentimenti tra i popoli mussulmani, che invece mantenevano ancora tra le loro genti la fede nel Dio Trascendente.
La Madonna, nel promettere un periodo di pace ai futuri popoli cristiani, manteneva un progetto benevolo anche per i popoli umiliati e sfruttati dalle potenze massoniche, e il nome dell’amata figlia di Maometto conteneva forse un’allusione a questo progetto.
Don Ennio Innocenti