ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 6 luglio 2017

La Madonna non è “gesuitessa!”


13 LUGLIO
         Dalla prima apparizione della Madonna, il 13 maggio 1917, la vita dei tre bambini di Fatima era diventata tutta un’offerta … ed anche un martirio per le contrarietà che molti facevano loro soffrire. Arrivò così il 12 luglio 1917. La mamma di Lucia, facendosi forte delle parole del parroco, le ripeteva: «Qui c’è il demonio che sta lavorando». 
         La mattina del 13 luglio 1917, Lucia, Giacinta e Francesco erano andate alla Cova da Irìa, era mezzogiorno, Lucia, la più grande dei tre, sgranava il rosario e tutti rispondevano ad alta voce. Ad un certo momento ella si alzò, guardò verso Oriente e gridò: «Toglietevi il cappello. Sta venendo la Signora!». La stessa nuvoletta cenerognola era lì, leggera e trasparente, il Sole si coprì e cominciò a soffiare un vento molto fresco, non pareva di essere in piena estate, un silenzio profondo regnava sulla folla. La Madonna parlava con Lucia, le chiedeva che tornasse il 13 del mese seguente, in agosto, e che continuasse a recitare il rosario tutti i giorni per ottenere la conversione dei peccatori, la fine della guerra e la pace nel mondo. Giacinta e Francesco ascoltavano l’invito della Madonna, quelli che si trovavano vicini ai bambini sentivano solo come un ronzio, ma nessuna parola. Lucia disse alla Madonna: «Vorrei chiederLe che ci dicesse chi è e supplicarLa di fare un miracolo, perché tutti siano testimoni che Lei ci è apparsa». La Signora promise: «In ottobre dirò chi sono e che cosa voglio e farò un grande miracolo che tutti vedranno, per esserne poi testimoni». 

         I “magnifici tre” rimasero contentissimi, ma subito dopo una spaventosa visione li lasciò atterriti: era la visione dell’inferno. I demoni e le anime dannate per sempre galleggiavano in un mare di fuoco come fossero braci scure e trasparenti, emettendo gemiti di dolore e di disperazione.
         Pare, dunque, che la Madonna faccia conoscere le grandi verità della fede cattolica di sempre in modo diverso dai cosiddetti teologi di oggi per i quali l’inferno non esiste, o se esiste è vuoto: per costoro la misericordia di Dio, ridotto a “babbo natale”, coprirebbe tutto, a cominciare dai peccati contro il sesto Comandamento, o meglio, il peccato non esisterebbe più, ma solo la fragilità e l’immaturità umana. La Madonna è diversa dal nuovo superiore generale dei Gesuiti per il quale non sappiamo in modo preciso che cosa Gesù abbia detto, perché gli Apostoli non avevano il registratore, e per il quale il demonio è soltanto un simbolo del male. Sì, la Madonna annuncia il credo cattolico diversamente da certi gesuiti di oggi, in alto e in basso. Occorre pensarci: la Madonna non è “gesuitessa!”
         Ma torniamo al Suo messaggio, al 13 luglio 1917. Ai pastorelli impietriti dalla visione dell’inferno la Vergine santissima raccomandò con chiarezza: «Sacrificatevi per i peccatori e dite spesso, specialmente quando fate qualche sacrificio: O Gesù, è per tuo amore, per la conversione dei peccatori, in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria».
         Già, l’avevamo dimenticato: a forza di sentirci predicare che la vita è festa, che tutto sia festa per il cristiano, abbiamo messo da parte la convinzione che invece la vita è prova continua, la vita è sacrificio e preghiera e che sulla terra anche se fossimo i padroni del mondo siamo sempre e soltanto dei mendicanti della salvezza eterna e che se abbiamo perso l’anima abbiamo perso tutto).
         La Madonna continuò: «Avete visto l’inferno, dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se faranno quello che vi dico, si salveranno molte anime e si avrà la pace. La guerra (la prima guerra mondiale) sta terminando, ma se non cessano di offendere Dio, sotto il pontificato di Pio XII ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà e che sta per castigare il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e della persecuzione alla Chiesa e al Santo Padre».
         Il primo segreto di Fatima riguardava il destino dei tre bambini, Giacinta e Francesco che presto sarebbero andati in Paradiso, mentre Lucia sarebbe vissuta a lungo per stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria, per una grande missione nella Chiesa e nel mondo (già detto il 13 giugno). Il secondo segreto è proprio questo: un’altra guerra mondiale con la persecuzione alla Chiesa e al Papa da parte del nazismo e soprattutto del comunismo ateo e omicida. Tutto si è avverato alla lettera: il 25 gennaio 1938 una luce sconosciuta illuminò sinistramente i cieli d’Europa, segno che la guerra stava per cominciare con le prime invasioni da parte della Germania ai Sudeti, all’Austria, proprio sotto il pontificato di Pio XI, per deflagrare poi sotto il pontificato di Pio XII, il primo settembre 1939. E il terzo segreto?
         La Madonna continuò così quel 13 luglio 1917: «Per impedirlo, domandate la consacrazione della Russia al mio Cuore immacolato e praticate la comunione riparatrice dei primi cinque sabati del mese. Se ascolteranno le mie parole, la Russia si convertirà e vi sarà la pace. Se no, essa diffonderà i suoi errori per il mondo, suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa: i buoni saranno martoriati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, diverse nazioni saranno annientate ...». 
         Questi fatti li abbiamo già visti, almeno in parte. É stata fatta la consacrazione della Russia al Cuore immacolato di Maria? É stata fatta come e quando la Madonna voleva? A questo punto la Madonna ha lasciato il “Terzo Segreto” a Lucia, a Francesco e a Giacinta. Il Terzo segreto avrebbe dovuto essere letto e rivelato dal Papa nel 1960. I Papi, da Pio XII ad oggi, conoscono questo segreto, ma è tutto quanto è stato rivelato nel 2000? Noi pensiamo di no e invitiamo a leggere il documentatissimo libro di Antonio Socci, Il Quarto segreto di Fatima, Rizzoli, 2006, e la biografia di Suor Lucia di Fatima recentemente pubblicata dal Carmelo di Coimbra, secondo cui il Terzo Segreto riguarda calamità senza numero per il mondo, l’apostasia dalla fede da parte di certi uomini di Chiesa, e infine le parole autorevoli della Madonna: «Un solo Cristo, una sola fede, una sola Chiesa, Chiesa cattolica!». Se tutto questo è vero, come crediamo, non esiste una primavera venuta dal Concilio Vaticano II, anzi siamo davanti ad un crudo inverno della fede, e la via da percorrere, l’ecumenismo scanzonato di oggi, non è l’accordo con ogni religione, né con l’ateismo, non è piegarsi al mondo della modernità che nega Dio, non è il cattolicesimo ridotto ad educazione civica e alla ricerca dei cosiddetti “diritti civili”, non è sindacalismo, né sociologismo, neppure “andare in periferia”, né “avere l’odore delle pecore”, nulla di tutto questo. La via da percorrere è la conversione a Gesù Cristo nella sua unica Chiesa cattolica, l’adesione a tutto il Credo cattolico e a tutti i Comandamenti di Dio, sesto e nono compresi, il primato di Dio, dell’adorazione a Lui e della preghiera, da cui discende l’amore al prossimo, agli ultimi come lo hanno praticato i Santi, don Bosco, Padre Pio, i Santi Pontefici Pio X e Pio XII: ecco la via da seguire.
         Attendiamo un Papa che riveli tutto questo Terzo Segreto, che tuttavia già sappiamo, un Papa che riporti la Chiesa sulla via indicata da Gesù e dalla Madonna: «Un solo Cristo, una sola fede, una sola Chiesa, quella cattolica». 
         La Madonna quel 13 luglio 1917 concluse: «Infine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia e al mondo sarà concesso un periodo di pace. Nel Portogallo si conserverà sempre la fede». 
         Sono passati 100 anni da allora: 1917-2017. Abbiamo visto compiersi molte cose, ma il più bello deve ancora avvenire: «Il mio Cuore Immacolato trionferà!». Parola di Maria Santissima, eco della parola di Gesù, la sera prima del suo patire: «Io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33). C’è tanto buio nel mondo, una confusione infinita. Ma abbiamo pure la certezza di Cristo e di Maria: la loro vittoria, il loro trionfo, la primavera annunciata dal venerabile Pio XII il 19 marzo 1958: «Dopo un crudo inverno, la più bella primavera e un’ estate carica di frutti»; a noi affrettarla con la fedeltà alla tradizione cattolica e la santità della vita.

di P. Nepote

http://www.presenzadivina.it/287.pdf

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