ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 9 dicembre 2017

L'era del serpente tentatore


Quando Maria porrà fine all'era del serpente tentatore


Riflettendo, nel volgere verso la fine di questo 2017, sull'Immacolata Concezione, non si può che cogliere nella storia un'azione  di Gesù, che ha inviato sua Madre nel secolo scorso per metterci in guardia di fronte all'abisso che si sarebbe aperto.

Perché mandò direttamente Maria? Un'azione diretta della Vergine può essere giustificata solo da un gravissimo pericolo e, in effetti, se leggiamo insieme Genesi, Vangeli e Apocalisse, possiamo ben capire che nella nostra era solo Lei può massimamente contrapporsi all'Oscuro Nemico.
La nostra età è infatti individuabile come un'era di superbia, l'era del serpente tentatore. Sin dal principio il serpente ha tentato il genere umano e mai come oggi il delirio di onnipotenza dell'umanità si manifesta in tutta la sua potenza distruttrice e auto distruttrice. Quella promessa ancestrale, "diventerete come Dio", risuona ancora nell'orecchio di tutti noi, suadente e pericolosa. Oggi la scienza e la tecnica, non al servizio della vita ma al servizio della morte, non usate per curare e costruire, ma infettare e distruggere, sembrano molto simili a quel frutto proibito, a quell'atto di superbia che ha gettato l'umanità nel baratro. Sentirsi proprietari di nascita e morte non è forse un atto di sfida all'autorità di Dio?


Maria è colei che è destinata a contrapporsi a tutto ciò. Ella "schiaccerà la testa" al serpente, dice Dio nella Genesi, poiché è colei che contrappone alla superbia del serpente, l'umiltà dell'Annunciazione. "Ecco la Serva del Signore, si compia in me la tua parola". Maria rappresenta il totale abbandono alla volontà di Dio, ma non per un obbligo, ma anzi per un atto libero, una scelta. La Vergine accetta di portare in grembo il Figlio, pur sapendo che ciò potrebbe creare nell'immediato un problema enorme con Giuseppe, pur sapendo che il destino di quel bambino non sarà poi facile. Maria è il coraggio dell'umiltà, laddove il serpente è la codardia della superbia.

Nell'età serpentesca che viviamo, nella quale perdersi e rinnegare Dio sono azioni facilissime e prive di conseguenze immediate, le tentazioni sono molte e facili. Proprio per questo è stupefacente che le azioni di Gesù e di sua Madre appaiano in qualche modo lineari. Per mettere in guardia dall'avvento del Serpente, ci è stata mandata la Donna la cui vittoria probabilmente concluderà quest'epoca infausta, dando inizio ad un Regno di umiltà e di espiazione. Non sarà la fine del mondo, ma sarà la fine di una delle grandi battaglie escatologiche, che Maria periodicamente combatte per noi.
di Arturo de Boncampi


Sbalorditivo: la Vergine SS. DETTA alla veggente di La Salette Melania la "Regola degli Apostoli degli ultmii tempi"!!!

Amici e fratelli, condivido con piacere questa conferenze dell’ottimo padre Serafino Tognetti , Superiore della Comunità dei Figli di Dio (la Comunità fondata da don Divo Barsotti del quale egli è il successore), sulle apparizioni di la Salette.

Esorto calorosamente a trovare il tempo di ascoltare questa magistrale catechesi su La Salette.

Dall’ascolto si comprende una cosa, penso, di fondamentale importanza: La Vergine SS. sta portando avanti il suo piano di salvezza in maniera sublime, seguendo tappe ordinate, svelando gradualmente con sempre maggior precisione e perfezione il piano di controffensiva alle forze demoniache operanti nel mondo e nella Chiesa.

A La Salette ha presentato un quadro puntualissimo dello sfacelo degli “ultimi tempi” ma la sua premura si è manifestata non solo e non primariamente nel profetizzare con “geometrica precisione” gli effetti dell’azione e del potere del demonio nella società e nella Chiesa ma soprattutto nell’offrire una soluzione ai mali predetti e soprattutto, ciò che più fa crescere la confidenza, Ella non vuole fare tutto da Sola ma chiama in causa il gregge eletto degli ultimi tempi presentando una “regola spirituale” a cui aderire (quanto meno nelle sue linee fondamentali) adattabile per ogni suo figlio sensibile ai Suoi materni richiami e desideroso di prestarsi a servizio dei piani della Celeste Regina.

L’Ordine degli apostoli degli ultimi tempi è stato così aborrito e temuto dal diavolo che è riuscito a impedirne la nascita storica.

Ma i piani del demonio sono destinati sempre a fallire per cui, mentre l’Ordine non esiste, lo Spirito Santo ha suscitato nel cuore di numerosi fedeli la spiritualità di tale Ordine per la quale i principi di tenebra soffrono numerose sconfitte e sono destinati ad essere annientati nel tempo da Dio decretato che, a quanto sembra, non è lontano...

A tutti auguro un fruttuoso ascolto!

L'IMMACOLATA CONCEZIONE: L'ANTI-PECCATO E L'ANTI-SATANA!: meditazione del p. Stefano Manelli, fondatore dei Francescani dell'Immacolata

Tratto dalla "Novena all'Immacolata Concezione" del padre Stefano Manelli, fondatore degli FFI

Tra l'Immacolata Concezione e il peccato originale c'è opposizione radicale e totale. L'Immacolata Conce-zione, infatti, è purezza nivea, il peccato originale, inve-ce, è macchia tenebrosa; l'Immacolata Concezione è grazia divina, il peccato originale è disgrazia diabolica; l'Immacolata Concezione è vita per un'eternità beata, il peccato originale è morte per un'eternità senza Dio.

Per capire in qualche modo l'opposizione netta fra l'Immacolata Concezione e il peccato originale può essere utile ripensare alla scena drammatica avvenuta nel giardino dell'Eden, agli albori dell'umanità.

Dopo la caduta di Adamo ed Eva, nostri progenito-ri, nella colpa originale, l'umanità, privata dello stato felice di grazia e del tesoro della filiazione divina, secondo l'originario piano creativo di Dio, si trovò ridotta allo stato di peccato che la rese figlia dell'ira di Dio (cf Ef 2,3).

A questo punto, il capovolgimento della situazione provocò, per i Progenitori e per la loro discendenza, la cacciata dal Paradiso terrestre, con la chiusura della porta del Paradiso celeste, con la conseguente condanna ad una vita amara e triste, destinata soltanto alla per-dizione nell'inferno eterno del «serpente».

Grazie alla sua misericordia, però, Dio presentò il suo piano di Redenzione per la povera umanità profe-tizzando, appunto, due nuovi Progenitori - una nuova Eva ed un nuovo Adamo - che avrebbero espiato la colpa dei primi Progenitori, in opposizione vittoriosa al serpente infernale. Fu allora che risuonarono le parole divine dirette al serpente: «Porrò inimicizia fra te e la donna, fra il tuo seme e il sito seme, essa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai al calcagno» (Gen 3,15).

L'inimicizia fra il "serpente" e la "Donna" si pre-senta chiara e netta. Altrettanto chiara e netta si presenta la vittoria. Tra il «serpente» e la «Donna», cioè, non vi
è solo «inimicizia», che comporta lotta e scontro, ma vi è anche la vittoria della «Donna» che, per la virtù del Figlio, «schiaccia» la testa al serpente.

La «Donna» e il «serpente» che si contrappongono rappresentano appunto la contrapposizione fra FImma-colata Concezione e il peccato originale. Essi sono in opposizione irriducibile, ed è quella l'opposizione che si prolunga, potrebbe dirsi, e si fa presente dolorosa-mente anche in ogni uomo impegnato in quella lotta drammatica fra la «carne e lo Spirito», che è descritta così bene da san Paolo (cf Gal 5,17).

La «Donna» ha la potenza divina, il «serpente» ha la potenza satanica; la «Donna» è tutta luce di inno-cenza celeste, il «serpente» è il «principe» delle tenebre infernali (cf Gv 12,13); la «Donna» è «piena di grazia» (Lc 1,28), il «serpente» è pieno di peccato; la «Donna» è genitrice della vita, il «serpente» è «omicida fin dal-l'inizio» (Gv 8,44).
In conclusione, si può forse sintetizzare il tutto, dicendo che nella «Donna» si impersona l'Immacolata Concezione e ogni grazia, mentre nel «serpente» si impersonano il peccato originale ed ogni peccato.
«Ella ti schiaccerà la testa!»
Appare evidente, in realtà, la contrapposizione di-retta fra 1' Immacolata Concezione e il peccato; e la con-trapposizione non riguarda soltanto il peccato originale, ma qualsiasi peccato, di ogni genere. Con l'Immaco-lata Concezione di Maria, infatti, inizia il piano salvi-fico di Dio ricco di misericordia (cf Ef 2,4) nei riguardi del povero genere umano ridotto a "figlio dell'ira" di Dio (Ef 2,3) per la miseranda caduta dei progenitori.

L'Immacolata Concezione, di fatto, è stata la gran-de «nemica» di satana, è stata Colei che con il suo Figlio, e per la potenza del suo Figlio, schiaccia la testa al serpente con il suo «piede immacolato», com'è det-to espressamente nell'Enciclica Ineffabilis Deus, per la definizione dogmatica dell'Immacolata Concezione.

Con quale speranza e fiducia, quindi, i nostri po-veri Progenitori avranno pensato a questa vittoriosa «nemica» del serpente, Genitrice del Redentore Divino e Madre Corredentrice dell'umanità redenta? Con quanta speranza e fiducia l'avranno attesa, pregando e sospirando di giorno in giorno? La testa del serpente schiacciata dal piede dell'Immacolata Corredentrice in virtù dei meriti di Cristo Redentore - «essa ti schiac-cerà la testa» - era la visione confortatrice della vitto-ria di Dio sul demonio, della vittoria della grazia sul peccato.

Nella vita del beato Guglielmo Chaminade, grande apostolo di Maria santissima, si legge che, da vecchio, diventato cieco, quando lo portavano vicino alla statua dell'Immacolata, che si trovava in fondo al viale del giardino del convento, posava ogni volta le sue mani sul piede dell'Immacolata che schiaccia la testa al ser-pente, e ripeteva con forza: «Questo piede ti schiaccia e ti schiaccerà sempre la testa!».

L'Immacolata Corredentrice, in virtù di Cristo Re-dentore, è la nostra vittoria sul demonio e sulla morte, sull'errore e su ogni male. Ricordiamolo sempre, a no-stro sostegno e conforto, rinnovando ogni volta la no-stra gratitudine verso di Lei.

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