ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 23 dicembre 2017

Preghiera contro l’apostasia del clero

IL PATRIARCA DI VENEZIA NON PONTIFICA IL GIORNO DI NATALE PER PREDICARE IN UN TEMPIO LUTERANO


Gli amici di Anonimi della Croce ci informano che l'ipértimo Patriarca di Venezia (questo il titolo che gli spetta), mons. Francesco Moraglia, anziché celebrare il solenne Pontificale del giorno di Natale nella Basilica Cattedrale, si recherà a predicare nel tempio luterano, per il culto eretico che verrà trasmesso in eurovisione, a conclusione del quinto centenario della Pseudoriforma Protestante. 

La sua mancata creazione a Cardinale, iterata in più occasioni, deve aver persuaso il Presule che siede sulla Cattedra che fu di San Pio X a compiere un atto di omaggio al Sedicente, pagando il tributo all'idolo conciliare e all'ecumenismo. 

Nel messaggio natalizio, il Prelato ha detto: 

«Così siamo chiamati ad assumere la logica di Dio e inserirla nel nostro tempo segnato da una grave crisi di fede, d’intelligenza, di cultura. La logica del Natale riconduce l’uomo a se stesso e ci domanda di chiamare le cose col loro nome: il bene bene e il male male».

Lutero celebra il Natale in famiglia con la moglie ex-suora e la prole

Chiamiamo dunque il bene bene e il male male: così ci permettiamo di ricordare a Sua Eccellenza Reverendissima che tenere l'omelia durante un culto acattolico è azione grave, che viola i Sacri Canoni, costituisce una communicatio in sacris aggravata dal fatto che, venendo meno al suo dovere di Pastore, egli non celebra la Messa in die in Cattedrale,in una delle maggiori solennità dell'anno liturgico, ma si reca con i suoi seminaristi a rendere omaggio ad una setta eretica che, a Venezia, conta nientemeno che 120 adepti.

Se da un lato questa iniziativa suscita scandalo nei fedeli, perché offende Dio e umilia la Santa Chiesa, dall'altro c'è da immaginare che questa pubblica professio fidei modernista farà sì che il suo dossier, lasciato a prender polvere sul Sacro Tavolo, meriterà a mons. Moraglia l'agognato cappello cardinalizio.

E adesso basta: pensiamo al Natale, al divino Redentore, e lasciamo perdere questi sciagurati che Lo offendono, inerme e bambino, fin dalla culla. 

Buon Natale a tutti.

Anche questo Natale sono in tanti a fare piangere Gesù bambino

Preghiera contro l’apostasia del clero
Antoniazzo Romano, Natività e i santi Andrea e Lorenzo, 1609
“Tu piangi per vederti da me ingrato / dopo sì grande amor, sì poco amato!”. Caro eletto pargoletto, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori ti ha immaginato piangente, nella grotta di Betlemme, non per i motivi che fanno singhiozzare i bambini normali, ad esempio la fame, ma per il disamore che sapevi ti avrebbe circondato. Anche questo Natale saranno in tanti a farti piangere. Il cardinale di Firenze che ha deciso di vendere terra cristiana, da te pagata a caro prezzo, ai maomettani che ci costruiranno una moschea dove negheranno la tua divinità. L’abate di Montevergine che ha donato il presepe dal forte sentore omosessualista allestito in piazza San Pietro. I dodici preti friulani che proprio a Natale hanno scritto una lettera per esortare gli italiani a farsi invadere e islamizzare, o, panteistica alternativa, a tralasciare il culto del Padre per abbracciare quello di Madre Terra. Eccetera.
Caro eletto pargoletto, contro l’apostasia del clero io non posso fare nulla, posso soltanto cantare, con le parole di Sant’Alfonso, “Caro non pianger più, ch’io t’amo e t’amo”.

https://www.ilfoglio.it/preghiera/2017/12/23/news/anche-questo-natale-sono-in-tanti-a-fare-piangere-gesu-bambino-170303/

Se muore Natale sparisce anche l’Occidente

Piero della Francesca, Doppio ritratto dei
duchi di Urbino. 1465-1472 ca, olio su
tavola, Galleria degli Uffizi, Firenze
I Cieli se ne fottono dell’umana stupidità di qualche insulso dirigente scolastico che tenta di imporre il posto occupato in graduatoria, cancellando la Festa delle Feste dal cuore della gente. Nonostante tutti gli sforzi di una ristretta ciurmaglia di frustrati “senza centro di gravità permanente” e col pallino del negazionismo religioso, il Figlio dell’Uomo sta per rivedere e, contemporaneamente, riportare la Luce nel mondo. Un miracolo che si ripete da oltre duemila anni. “Un Fatto concreto” che ha cambiato la storia dell’universo. Che segna, vivo, il confine fra l’infinito e il finito. Che unisce Chi crede. Che resiste agli assalti degli eserciti del male, oggi come sempre, armato di un’unica dolce arma: la Libertà. Di decidere, di credere, di perdonare. Di amare. Buon Natale, Cristiani! Onoriamo il Dono di Dio e non cadiamo nella trappola dell’odio. Ma non dubitiamo, nel contempo, del valore alto della difesa della nostra Fede. E resistiamo agli assalti dell’ignoranza, dell’ottusità, della superficialità! Quella maligna cocciutaggine di chi spera di annientarci. Per far sì che la Nascita avvenga ancora, in quella Santa Grotta, partecipiamo sentitamente ai riti natalizi: sarà la migliore risposta a qualsiasi bombardamento bestialmente (dis)umano. Sì, Buon Natale, Cristiani! Coi Vangeli in mano e la preghiera nel cuore. E Buon Natale, Occidente. Figlio in fuga. In stupida fuga. Se muore il Natale Cristiano, sappilo!, le radici del vecchio continente seccheranno come fossero trapiantate nel cuore del sahara. Perché ogni cellula di questa vecchia Europa respira Cristo più che aria pura. Voglia o non voglia, ogni singolo cittadino europeo è Cristiano nel proprio DNA. I suoi occhi vedono Cristianità; i suoi orecchi sentono Cristianità; il palato gusta Cristianità. È Cristiana l’Arte, l’Economia, la Giurisprudenza, la Letteratura, la Scienza, la Filosofia… Il resto?  È invasione. E nazislamismo.

 

http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2017/12/23/se-muore-natale-sparisce-loccidente/

Albero di Natale in vaticano mostra segni pagani



L'albero di Natale di quest'anno in vaticano non mostra simboli Cristiani come gli angeli, ma invece il segno della pace del movimento di disarmo nucleare britannico, e i simboli cinesi di yin e yang.

Il giornalista Robert Moynihan riferisce (20 dicembre) che molti a Roma sono turbati dal messaggio che l'albero manda.

Negli anni passati, l'albero era decorato con i colori bianco e giallo del Vaticano.

#newsKduzpqimbg

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