ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 23 novembre 2018

I nostri eroi per tutte le stagioni

Non cascateci! Il gender rimane a scuola 


Ne avevamo scritto parlando del catto-penta-leghista episcopale, Massimo Gandolfini, ovviamente presente anche lui alla photo opportunity ministeriale che impazza oggi sui social network. Ancora una volta il Nostro è riuscito a non deluderci. E con lui tutta la sua corte.
Passano i governi, ma i volti della opposizione sintetica al gender di Stato restano invariabilmente gli stessi.
TROVA LE DIFFERENZE: 


Deleterio il loro ridicolo canto di vittoria: ABBIAMO VINTO! STOP GENDER NELLA SCUOLA! che mira a indurre i genitori a credere che tutto sia sotto controllo e che l’indottrinamento omosessualista e genderista sia scongiurato grazie ai prodi cavalieri capitolini.
Alludono all’ultima circolare con cui il MIUR, esibendosi in una strepitosa tautologia, dispone che «la partecipazione a tutte le attività che non rientrano nel curricolo obbligatorio, ivi inclusi gli ampliamenti dell’offerta formativa…è per sua natura facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori, o degli stessi se maggiorenni. In caso di non accettazione, gli studenti possono astenersi dalla frequenza». Dove apprendiamo innanzitutto, con viva soddisfazione, come ciò che non è obbligatorio è facoltativo.
Ma a parte questa illuminante scoperta, per la quale c’era bisogno di una interpretazione autentica, i “difensori dei nostri figli” hanno strappato il risultato di cui già avevamo scritto, e hanno spalancato finalmente le porte al genderismo democristiano.
In pratica, i suddetti difensori si applaudono perché hanno suggerito al ministro di dire così: insegnate pure agli scolari la bellezza della omosessualità o del transessualismo, accomodatevi, però prima avvisate i genitori; i quali, nel caso, possono esonerare il proprio figlio dal singolo corso extracurricolare (il virgulto sarà l’unico ad essere esonerato, quindi la pressione del gruppo porterà presto gli sparuti dissidenti a rientrare nei ranghi, col risultato ulteriore che tutti saranno “educati” dagli “esperti” alla perversione come valore, e lo saranno per giunta col consenso unanime delle vittime).
Inoltre la gentile concessione del ministero, ça va sans dire, vale solo per i corsi extracurricolari, perché va da sé che per il curricolo ce la dobbiamo mettere via, e tutta la propaganda che passa inesorabile attraverso i programmi aggiornati alle direttive europee e attraverso i libri di testo rivisti e corretti in chiave invertita, lo stesso nostro virgulto se la deve tracannare in religioso silenzio, dall’asilo fino all’università.
Infatti la legge 107 “la buona scuola”, con tutti i suoi rinvii, impone esattamente questo; il progetto POLiTe vive e lotta contro di noi; e tutto quello che ha denunciato ultimamente anche il quotidiano La Verità sulla manipolazione dei libri scolastici resta lì, indisturbato. Nonostante l’euforia e il sorriso fotogenico dei nostri eroi per tutte le stagioni.
Dunque, Vi comunichiamo ufficialmente che i programmi scolastici per le materie curricolari, i libri di testo, il materiale didattico tutto rimangono intrisi di propaganda genderista, sotto il presidio della legge. Verso questa propaganda micidiale ora, grazie all’ultima buffonata dei “difensori dei nostri figli”, i genitori avranno le difese immunitarie depresse.
Complimenti vivissimi.
– di Elisabetta Frezza e Roberto Dal Bosco
Forti critiche al tweet del ‘Transgender Day of Remembrance’ della Conferenza Episcopale dì Inghilterra e Galles
A volte sembra di essere capitati senza sapere il perché nel porto delle nebbie, dove si fa fatica a trovare una direzione, delle coordinate affidabili, un punto di riferimento stabile.
È quello che ho provato nel leggere questa notizia di Nick Hallett che vi propongo nella mia traduzione. 
Foto: transgender
Foto: transgender
 La Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles ha ricevuto forti critiche dopo aver pubblicato un tweet che osserva il “Transgender Day of Remembrance” (“giorno della memoria del transgender”) martedì.
Un tweet dall’account ufficiale della Conferenza Episcopale (di Inghilterra e Galles) ha offerto preghiere per “tutte le persone che sono a disagio con il proprio sesso (gender), cercano di cambiarlo, soffrono per esso e sono state perseguitate, e anche uccise”.

Tutte le persone sono amate da Dio e valorizzate nella loro intrinseca dignità data da Dio”, hanno aggiunto.
Tweet della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles sul 'Transgender Day of Remembrance'
Tweet della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles sul ‘Transgender Day of Remembrance’
 Il messaggio ha suscitato pesanti critiche online, anche da parte del clero.
Padre Marcus Holden, sacerdote dell’arcidiocesi di Southwark, si è detto “sorpreso” di vedere il messaggio, accusando i vescovi di promuovere la “colonizzazione ideologica”.
Mentre dobbiamo pregare per tutti coloro che sono morti e combattere contro le persecuzioni verso qualsiasi gruppo di persone vulnerabili, il ‘Transgender Remembrance Day’ fa parte di una ‘colonizzazione ideologica’ che i cattolici non possono sostenere”, ha scritto.
Tweet di sorpresa di padre Marcus Holder
Tweet di sorpresa di padre Marcus Holder
Ha aggiunto: “È importante che grande carità sia mostrata a tutti gli individui, anche a quelli con cui non siamo d’accordo. Allo stesso tempo dobbiamo essere forti e coerenti nel resistere alle ideologie dannose che possono ferire e intrappolare le persone. Ma non dobbiamo usare le armi del nemico anche per questo fine buono”.

In un tweet ora cancellato, l’account Twitter dell’Ordinariato ha detto anche: “L’Ordinariato personale della Madonna di Walsingham intende dissociarsi da questo messaggio e mette in discussione la cattolicità di coloro che ne hanno approvato la pubblicazione”.

L’Ordinariato ha poi rimosso il tweet, dicendo: “Il Tweet a cui si fa riferimento non proveniva in primo luogo da una fonte ufficiale (sic) dell’Ordinarato. Abbiamo preso delle misure per proteggere il sito Twitter da ulteriori abusi”.
Hanno aggiunto: “La prima cosa da cui qualcuno nell’Ordinariato ha sentito parlare riguardo il ‘Transgender Remembrance Day’ è stato il tweet della Conferenza Episcopale. Non c’è stato il tempo di prendere in considerazione una risposta ufficiale. Stiamo cercando di scoprire da dove sia nata l’idea“.
Al giorno della memoria fu dato iniziato nel 1999 dall’attivista transgender Gwendolyn Ann Smith per commemorare l’assassinio di una donna transgender.
Il Catholic Herald ha contattato la Conferenza episcopale e l’Ordinariato per un commento.
 Fonte: Catholic Herald
 N.B.
L’Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham è stato istituito nel 2011 da Papa Benedetto XVI per permettere agli anglicani di entrare nella piena comunione della Chiesa Cattolica pur conservando gran parte del loro patrimonio e delle loro tradizioni.  Ora ha il pieno sostegno e la benedizione di Papa Francesco.
Per la Chiesa di Inghilterra e Galles non c’è bisogno di specificare, se non di ricordare la posizione presa all’epoca del caso Alfie.
Sabino Paciolla

Nessun commento:

Posta un commento