ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 26 ottobre 2020

Aprendo la Chiesa al mondo

Papa Francesco e la dichiarazione sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso


Destano sgomento e smarrimento tra i fedeli le dichiarazioni recenti di Papa Francesco nel documentario a lui dedicato. Con un'operazione di "taglio e cucito" ad opera del regista, si dichiara: «Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo». Poi l'aggiunta di dichiarazioni nuove ed esorbitanti: «Ciò che dobbiamo creare è una legge di convivenza civile. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo». Oltre allo scandalo per il fatto che così viene contraddetta la dottrina perenne della Chiesa in materia, ci chiediamo: esiste davvero un diritto di tal genere? La fede è una cosa e la vita (privata, che forzosamente qui diviene "cosa pubblica") un'altra? Davvero il Papa, come vuole il gesuita James Martin sta cercando solo di avvicinare pastoralmente le coppie gay senza intaccare la dottrina ricevuta da Cristo e dagli Apostoli?

Birre e fast food applaudono le rivoluzioni di Bergoglio


Siamo sicuri che sia una buona pubblicità per l'inquilino di Santa Marta?

“Francesco sta aprendo la Chiesa al mondo” è il ritornello della stampa più convenzionale che alcuni nobilitano  col termine “mainstream”.

Sembrerebbe uno slogan efficace se non fosse che la stessa Chiesa, da sempre, ripete  che il Principe di questo mondo è  … Satana. Quindi, diciamo che una frase del genere sembra un po’ un boomerang

Come non è il massimo che ad accogliere entusiasticamente le rivoluzioni bergogliane - in particolare l’ultima uscita sulle unioni civili - siano multinazionali di un certo peso, le quali non somministrano esattamente tisane medicamentose da abbazia cistercense.

Ad esempio, la Burger King, una delle più grandi catene di fast food del mondo, ha appena diffuso sui social un meme in cui si vede la mitra da vescovo di Roma con la scritta “Francesco sei un king” e il commento: “Quando c’è posto per tutti, la vita ha un altro sapore”.

Vediamo un attimo cosa produce  Burger King, cosa rappresenti e quale sia il suo contributo in questo mondo.

Copiando da varie enciclopedie: “Il fast food è spesso considerato sinonimo di cattiva alimentazione, sia perché costituito da pasti consumati in fretta, sia per la ridotta varietà degli ingredienti e per l'abbondanza di elementi fritti, grassi, salati e zuccheri. Burger, patatine  e pollo fritto, vengono classificati tra quelli ad elevato contenuto di grassi e/o zuccheri raffinati e/o con basso contenuto di fibre ed in quanto tali, specialmente se consumati frequentemente o in porzioni abbondanti, aumentano il rischio di obesità e conseguentemente di cancro. Elevati consumi di fast food sono predittori di elevati livelli di colesterolo, importante fattore di rischio per infarto e ictus”.

Una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “The Lancet” spiega come il cosiddetto “cibo spazzatura”, tra cui viene fatto rientrare il fast food, sia responsabile ogni anno di 11 milioni di morti al mondo, rispetto agli 8 milioni causati dal fumo.

Magari le patatine della Burger King sono eccellenti, genuine e fritte in olio extravergine di oliva, chi lo sa? Non ci permettiamo di giudicare il prodotto, però la categoria del cibo che vende è quella.

Le prime simpatie tra il megamarchio globalista e Bergoglio risalgono al 2015, quando, durante il suo viaggio in Bolivia – sì proprio quello in cui ricevette in dono un crocifisso costruito su una falce e martello - Francesco  fece sosta proprio in un Burger King per cambiarsi d’abito.

La scelta sollevò alcune polemiche essendo considerata uno spot involontario alla catena.

Ma non finisce qui. Alle patate fritte si aggiunge anche un noto marchio di birra, che su un trionfante vessillo arcobaleno motteggia: “Ora, Francesco, dicci come comportarci con gli astemi”.

La battuta è simpatica, ma anche in questo caso, il supporto alle innovazioni del “papa venuto dalla fine del mondo” (e, secondo alcuni, venuto anche per accelerarla), proviene da un produttore di birra. Alcol dunque e, secondo il Ministero della Salute “il consumo di bevande alcoliche è responsabile o aumenta il rischio dell’insorgenza di numerose patologie: cirrosi epatica, pancreatite, tumori maligni e benigni (per esempio quello del seno), epilessia, disfunzioni sessuali, demenza, ansia, depressione”.

Secondo il Rapporto dell’Osservatorio Enpam-Eurispes, “l’alcool è una delle principali sostanze che dà dipendenza e, in Europa rappresenta addirittura il primo fattore di rischio per la salute e l’Italia supera la media mondiale con un consumatore di alcool su tre”. In crescita il consumo di alcolici da parte dei giovani che eccedono nel bere per puro sballo. Una tendenza, questa, legata alla diffusione dei social network, che in alcuni casi portano gli adolescenti a spingersi oltre il limite per essere accettati dalla loro comunità di amici e conoscenti”.

Insomma, le stesse “campagne dirittiste” di cui si fa promotore Bergoglio sono curiosamente condivise con entusiasmo da multinazionali che offrono alcol e fast food a ragazzi e adulti di tutto il mondo.

Andrea Cionci

Storico dell'arte, giornalista e scrittore, si occupa di storia, archeologia e religione. Cultore di opera lirica, ideatore del metodo “Mimerito” sperimentato dal Miur e promotore del progetto di risonanza internazionale “Plinio”, è stato reporter dall'Afghanistan e dall'Himalaya. Ha appena pubblicato il romanzo "Eugénie" (Bibliotheka). Ricercatore del bello, del sano e del vero – per quanto scomodi - vive una relazione complicata con l'Italia che ama alla follia sebbene, non di rado, gli spezzi il cuore

https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/andrea-cionci/25013391/birra-fast-food-applaudono-dichiarazioni-bergoglio-unioni-civili-alcol-e-cibo-spazzatura-provocano-milioni-di-morti-nel-mond.html

L’offensiva globalista di Francesco. Anche il Catechismo è complottista?

L’offensiva globalista scatenata da Casa Santa Marta ha assunto toni tambureggianti. Il favore riservato dal papa al film Francesco, una celebrazione di Bergoglio in perfetto stile sovietico, ha lanciato un primo segnale. Poi è arrivato l’annuncio dei nuovi cardinali, tutti super-bergogliani.

Il film ha fatto sensazione per le parole del papa sugli omosessuali, ma, come giustamente osserva Antonio Socci, il docufilm va considerato per quello che è nel suo complesso: un’esaltazione del papa globalista ed ecologista, con un grande nemico sullo sfondo: Donald Trump.

Quanto ai nuovi cardinali, il nome che risalta è quello di Wilton Gregory, il primo cardinale afro-americano, settantadue anni, guida dell’arcidiocesi di Washington e ultra-progressista. E anche in questo caso qual è l’obiettivo? Donald Trump. Ricordiamo che di recente Gregory non ha mancato di attaccare duramente il presidente. Infatti, quando Trump è andato a pregare al santuario nazionale di Washington intitolato a Giovanni Paolo II, Gregory lo ha accusato di “manipolare” la religione.

L’attivismo bergogliano a ridosso del voto statunitense indica che il papa teme la possibile rielezione di Trump e sta usando tutte le armi a sua disposizione per evitarla. Il pontificato di Bergoglio, marcato dall’adesione a globalismo, ecologismo e migrazionismo, è frutto dell’epoca obamaniana-clintoniana. Pertanto, vede nella riconferma di Trump una minaccia che va evitata a ogni costo.

Non a caso nel film Francesco il papa è mostrato accanto, fra gli altri, a Greta Thunberg, la profetessa dell’ecologismo, e a Joe Biden, il candidato democratico “cattolico”, abortista e filocinese, il campione del pensiero progressista che tanto piace ai pacifisti nonché ai paladini del genderismo e dell’omosessualismo.

Come ha già ampiamente spiegato monsignor Carlo Maria Viganò, il confronto a distanza tra il presidente Trump e papa Francesco si configura davvero come battaglia tra figli della luce e figli delle tenebre. In gioco non c’è solo la Casa Bianca: c’è la stessa civiltà occidentale.

Più volte monsignor Viganò ha fatto riferimento a un’alleanza tra deep State e deep Church, fra uno Stato profondo e una Chiesa profonda che giocano contro Trump per favorire l’agenda globalista. E nella deep Church un ruolo importante è giocato dalla lobby gay. Tutto si tiene.

In questa battaglia la vicenda coronavirus viene utilizzata per rafforzare la spinta verso il Nuovo Ordine Mondiale. Come afferma monsignor Viganò, siamo di fronte a una gigantesca operazione di ingegneria sociale con la quale i Padroni del Caos stanno agendo contro la volontà dei cittadini e contro la sovranità delle singole nazioni.

I critici di queste tesi liquidano il tutto con le parole “complottismo” e “sovranismo”, ma i fatti parlano chiaro. Aggiungo che anche la recente enciclica di Francesco, Fratelli tutti, ispirata a un’idea di fratellanza di matrice non cristiana né cattolica ma massonica e onusiana, fa parte della battaglia in corso.

Il cattolico assiste sgomento al ruolo interpretato dal papa. Ma occorre guardare in faccia la realtà, senza paura. Dall’Amoris laetitia al rifiuto di ricevere i cardinali dei dubia, dalla Laudato sì alla firma del documento di Abu Dhabi, dall’accordo segreto con il governo della Cina all’ultima enciclica Fratelli tutti, Francesco ha scelto non di confermare i fratelli nella fede, ma di ingannarli, confermando i lontani nella loro erranza e assecondando i progetti massonici-globalisti. Non a caso questo papa ha ricevuto, anche dopo Fratelli tutti, elogi e apprezzamenti a ripetizione da parte delle logge massoniche.

Ricordiamo le parole del Catechismo della Chiesa cattolica: «Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il “mistero di iniquità” sotto la forma di un’impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del Suo Messia venuto nella carne» (nn. 675-676).

Anche il Catechismo è complottista?

https://www.radioromalibera.org/loffensiva-globalista-di-francesco-anche-il-catechismo-e-complottista/

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