ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 8 ottobre 2020

Non fate quel che dico, fate quel che faccio!

Bergoglio il "trasgressore": all'udienza senza protezioni

Da una parte l'invito a seguire scrupolosamente le regole per contrastare il coronavirus, dall'altra una "insofferenza" piuttosto marcata nell'indossare la mascherina e tenere le distanze dai fedeli


Da una parte l'invito a seguire scrupolosamente le regole e le indicazioni delle istituzioni sanitarie per contrastare il coronavirus, dall'altra una «insofferenza» piuttosto marcata nell'indossare la mascherina e tenere le distanze dai fedeli.


Il Papa, alla prudenza dimostrata come capo dello Stato pontificio, ha sempre accompagnato una sorta di insofferenza nel tenere le distanze da quel popolo di Dio che ama tanto abbracciare e incontrare. La prudenza, fanno comunque notare dal Vaticano, non manca. Il Papa saluta i fedeli radunati dietro le transenne, ma mantiene «quasi sempre» una certa distanza. Ed evita, «molto spesso» di toccare mani, rosari o altri oggetti sacri. Non mancano però delle eccezioni. Come ieri quando Francesco ha contravvenuto a qualche regola. Tanto da suscitare alcuni malumori su Twitter di utenti che chiedevano al Papa di «dare il buon esempio».Papa Bergoglio si è mostrato una sola volta con indosso una mascherina rigorosamente bianca, al termine di un'udienza generale mentre entrava nell'utilitaria che lo riportava a Santa Marta. Ieri mattina, durante la consueta udienza del mercoledì - tenutasi nell'Aula Paolo VI a causa della pioggia - ha stretto e baciato mani di monsignori e fedeli. Sempre con il volto libero da mascherine. Poche ore prima che il presidente Conte annunciasse l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione anche all'aperto.

Se durante il lockdown il Papa aveva accettato a malincuore di rivolgersi ai fedeli via streaming, e la prima volta che sono tornati i fedeli in presenza, a inizio settembre, non ha nascosto la gioia, l'amministrazione vaticana ha deciso di non tornare in piazza San Pietro per le udienze, ma optare per un ambiente più ristretto, e più controllato, ovvero nel Cortile di San Damaso, dentro il palazzo apostolico: sedie a distanza di sicurezza, rigorosi controlli della temperatura all'ingresso. Ieri, tuttavia, a causa della forte pioggia, l'udienza generale è tornata al chiuso, in Aula Nervi. Ma il Papa sembra non cambiare il suo atteggiamento: «Pastore in mezzo alle pecore».

https://www.ilgiornale.it/news/politica/bergoglio-trasgressore-alludienza-senza-protezioni-1895141.html

Il Bianco e il Nero, Cacciari-Fusaro: "Nuovi lockdown sarebbero mortali". "Mascherina è come la camicia nera"

La maggioranza giallorossa ha approvato la proroga dello stato d'emergenza fino al 31 gennaio 2021 per contrastare l'aumento dei contagi da coronavirus. Ecco l'opinione dei filosofi Massimo Cacciari e Diego Fusaro

La maggioranza giallorossa, dopo un dibattito durato due giorni e segnato dalla mancanza del numero legale, ha approvato la proroga dello stato d'emergenza fino al 31 gennaio 2021 per cercare di contrastare l'aumento dei contagi da coronavirus.


Abbiamo chiesto ai filosofi Massimo Cacciari e Diego Fusaro quale fosse la loro opinione in merito ai provvedimenti emanati dal governo Conte.

Alla luce delle decisioni prese dal governo sul prolungamento dello stato d'emergenza, in tanti parlano di "sospensione della democrazia". Qual è la sua posizione in merito?

Cacciari: "Si confondo due piani completamente diversi. Il primo è quello dell’emergenza sanitaria specifica, oggi, che può essere affrontata in maniera diversa, ma certamente esiste e implica dei provvedimenti d’emergenza. Il secondo è una tendenza accentratrice del governo che, nel nostro Paese, dura da almeno 40 anni. È una tendenza di lungo periodo che accentua sempre di più i poteri dell’esecutivo e che mette in discussione i poteri tradizionali delle assemblee rappresentative. Qualunque fosse il governo, di fronte a crisi legate al terrorismo o all’immigrazione, abbiamo assistito a un processo di accentramento dei poteri non di tipo autoritario, ma molto simile. Ma, questa tendenza, però, non è una cosa che riguarda l’epidemia".

Fusaro: "Stanno utilizzando un nuovo metodo di governo: usare l’emergenza per favorire un autoritarismo che, con la normalità, non sarebbe accettato. Con l’emergenza, invece, i più accettano e, anzi, desiderano, magari volendo persino l’esercito per strada e il divieto di assembramento".

Il prolungamento dello stato d'emergenza, secondo lei, ha ragioni puramente sanitarie o anche politiche? È forse un modo usato dal premier Conte per rimanere ancora in prima linea?

Cacciari: "Certamente c’è una ragione di ordine sociale perché, quando finiranno i provvedimenti sulla Cassintegrazione, i licenziamenti e i fallimenti, la crisi sarà talmente grande che costringerà a un rafforzamento dei provvedimenti d’ordine. Per il prolungamento dello Stato d’emergenza, l’emergenza sanitaria è sicuramente il fattore prioritario, ma ci sono anche motivi di ordine pubblico".

Fusaro: "Credo che sia ingenuo pensare che sia un metodo usato da Conte per rimanere in prima linea lui. Secondo me siamo di fronte a una riorganizzazione globale dei rapporti di forza che, in Italia, sta avvenendo come altrove e, quindi, pensare che sia colpa del governo è tipico della miopia dell’opposizione che è indecorosa quanto il governo stesso nella misura in cui oggi non si è opposta alla proroga dello stato dell’emergenza. Anzi, si è pavidamente astenuta".

Cosa pensa dell'obbligo di mascherine all'aperto?

Cacciari: "Sono provvedimenti volti a ridurre le probabilità di contagio. È chiaro che la mascherina all’aperto può avere un impatto minimo sulla diffusione del virus. Tuttavia è altrettanto chiaro che, per l’1%, può incidere. Sono provvedimenti che, nella loro somma, qualche effetto possono anche averlo. È chiaro che, fintanto che non ci sarà il vaccino, noi dobbiamo cercare di convivere col virus. Non possiamo assolutamente pensare a nuovi lockdown perché la cura sarebbe mortale".

Fusaro: "La mascherina è l’equivalente della camicia nera, un simbolo con cui si si deve identificare come sudditi di un governo, un regime. La mascherina all’aperto non ha alcuna funzione sanitaria se si è soli, in spiaggia o tra i monti. Serve solo come simbolo di subalternità e di adesione a un potere autoritario".

Le scuole e la Serie A, pur tra mille difficoltà, sono ripartite, mentre settori come il cinema, il teatro e il turismo culturale nelle grandi città soffrono. Quali misure dovrebbe assumere il governo per migliorare tale situazione di difficoltà?

Cacciari: "Il governo potrebbe anche prendere i provvedimenti più permissivi che sarebbe ben difficile far ripartire il turismo perché mancherebbero comunque tutta la componente estera e non ci sarà anche per tutto il 2021. Il governo dovrebbe fare il tentativo di dare un’immagine molto positivo del nostro Paese per far ripartire la macchina. Poi, sì, non si capisce perché si creano difficoltà immense alla ripartenza dei teatri e perché, in uno stadio di 40/50mila persone, non ci possono stare più di mille spettatori quando io faccio conferenze con 200 persone in uno spazio dove ce ne possono stare molto meno".

Fusaro: "Il governo dovrebbe togliere tutte queste sciocche limitazioni che colpiscono solo chi lavora seriamente come i teatri o i cinema. Bisognerebbe capire che si può convivere con questo virus. È meglio non prenderlo, ma non si può distruggere la vita per evitare il contagio. Secondo me ci sono dei valori che non si possono negoziare per un virus".

Qualcuno come Nicola Zingaretti ha sostenuto che, se l'emergenza pandemia l'avesse gestita la Lega, ci sarebbe stata un'ecatombe, è d'accordo?

Cacciari: "Queste sono battute che lasciano il tempo che trovano. Salvini, o qualunque altro governo, avrebbe fatto più o meno quel che dicevano le autorità sanitarie. Pensa davvero che, in una situazione del genere, un governo in Italia si prenda la responsabilità di contraddire le indicazioni generali date dalle autorità sanitarie? Con i giudici che gli stanno addosso? Ma figuriamoci… La differenza tra un governo e l’altro, se mai vi sarà, sarà su come spendere e gestire il Recovery Fund. Quelle sono scelte politiche. La gestione dell’epidemia all’80% sono scelte dettate dalle autorità sanitarie".

Fusaro: "Mi pare una sciocchezza. La credibilità politica di Zingaretti sia ben raffigurata in quella foto di febbraio in cui alza il calice come a dire che non c’è pericolo. Quelli dell’opposizione non avrebbero mai potuto fare quel che sta facendo il governo perché sennò tutti avrebbero subito urlato al fascismo. Se, invece, lo fa un governo giallo-fucsia come quello di Conte, fascista diventa automaticamente chi lo critica. Quindi siamo al capolavoro dell’ordine dominante".

  

https://www.ilgiornale.it/news/politica/nuovi-lockdown-sarebbero-mortali-mascherina-camicia-nera-1895081.html

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