ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 2 aprile 2021

Colui che sa – non “crede” soltanto

 «È morto Gesù».

               https://www.ildolomiti.it/sites/default/files/styles/articolo/public/articoli-blog/2020/04/gaudenzio_ferrari.jpg?itok=jPfW9SYP (immagine aggiunta)

La notizia di oggi è che è morto Gesù.

«Anche lui? Ma di covid?»

«No, no, crocifisso».

«Ah, beh … Ma quando è successo?»

«Di preciso non si sa, ma circa 1990 anni fa».

«Impossibile! L’ho incontrato non più tardi di ieri pomeriggio, ed era vivo e vegeto. L’ho anche mangiato».

«Ma no, quello era “il Cristo della fede”! Non c’entra niente col Gesù storico».

«Un ologramma mentale, praticamente …»

«…»

Questo, a un dipresso, un dialogo possibile tra due “cristiani” di oggi. Se passate sopra all’ironia, che potrebbe sembrarvi inadatta al Venerdì santo, il punto è esattamente questo: veramente cristiano è colui che sa – non “crede” soltanto, o desidera o peggio si immagina – che Gesù di Nazaret, un uomo morto in croce forse nell’anno 30 (o forse qualche anno dopo), è vivo. Il cristiano lo sa perché lo conosce, lo incontra, lo vede agire, gli parla tutti i giorni … si danno del tu, sono amici.

Messa così, potrà sembrare che i veri cristiani siano pochi. Non lo so, lo sa Dio. Noi altri poveracci siamo forse solo degli “aspiranti cristiani”, o dei “postulanti del cristianesimo”. Ma Dio ha detto che ci prende anche così, grazie a Dio. L’importante è non diventare “cristiani immaginarî”.

https://leonardolugaresi.wordpress.com/2021/04/02/e-morto-gesu/ 

Guerra al coronavirus,
guerra a tutto campo


di Don Benoît de Jorna, FSSPX

Editoriale di Fideliter n° 258 (nov-dic 2020)


Articolo pubblicato su La porte Latine,
sito del Distretto di Francia  della Fraternità San Pio X








«Siamo in guerra, una guerra sanitaria certo; non stiamo combattendo un esercito o un’altra nazione, ma il nemico è lì... e questo richiede la nostra mobilitazione generale. Siamo in guerra».

Queste sono le gravi parole che il signor Emmanuel Macron ha solennemente pronunciato il 16 marzo 2020. Anche se non c'è lo shock delle foto per inorridirci, c’è il peso delle parole e il numero dei morti a scuoterci. E il pericolo è così grande che tutti i cittadini sono chiamati a combattere. Poiché la salute di tutti è in pericolo, una parte del bene comune è colpita; la posta in gioco è cruciale. La causa è giusta. Spetta al capo dello Stato lanciare questa guerra difensiva. Dobbiamo affrontare questo aggressore ingiusto: il virus. Questa guerra è dunque legittima, e tutti devono combatterla; è una guerra moderna: non c’è più distinzione tra combattenti e non combattenti.

Ebbene, no. Questa non è una guerra. Le parole del Presidente sono metaforiche e le distinzioni che sono state fatte lo dimostrano. Così si dice che un medico fa una guerra senza pietà alla malattia che colpisce il suo paziente. Ma una guerra è un’ostilità tra nazioni. Quindi non siamo in guerra! Il Dottore, angelico com’era, parla della guerra nella sua famosa Summa: «Spetta ai príncipi (cioè ai Capi di Stato) difendere il bene pubblico con la spada nella guerra contro i nemici esterni». Ma la retorica intendeva smuovere la gente. L’effetto ha avuto successo: la paura ha preso piede ovunque. Una paura collettiva ha invaso il territorio; la morte aleggia su tutti; la mobilitazione è generale. Questo è quello che abbiamo chiamato dal 1789 il Terrore! In breve, il discorso è stato terrificante.

Ma come non stupirsi per un tale discorso del Presidente, sei mesi prima dell’enciclica del vescovo di Roma, Fratelli tutti, enciclica lodata da Luc Mélanchon alla tribuna dell’Assemblea Nationale ?
Francesco l’ha firmata ad Assisi, il 3 ottobre 2020.
«Nel contesto della sua riflessione sulla fraternità universale, per la quale si è sentito particolarmente stimolato da San Francesco d’Assisi e anche da altri fratelli non cattolici: Martin Luther King, Desmond Tutu, Mahatma Mohandas, Gandhi e molti altri», Francesco si è interrogato sulla guerra e l’ha definita ingiusta. Egli ha ripetuto il discorso fatto all’ONU: «La guerra è la negazione di tutti i diritti e una aggressione contro l’ambiente. Se si vuole un vero sviluppo umano integrale per tutti, si deve perseguire instancabilmente lo sforzo per evitare la guerra».
In breve, Francesco ha fatto guerra alla guerra e ha chiesto di convertire il denaro per le armi in nutrimento per gli abitanti dei paesi più poveri, per evitare che si debbano muovere!

Quale irenismo! Perché, dopo tutto, come ogni persona è sempre capace di lacerarsi a causa dei residui di infezione che porta con sé per il peccato originale, così le nazioni sono capaci, per molte ragioni, di volersi opporre le une alle altre.

Peggio ancora. Francesco afferma senza esitazione: «È molto difficile difendere oggi i criteri razionali sviluppati in altri tempi per parlare di una possibile guerra giusta. Mai più la guerra». Affermare semplicemente che non c’è più alcuna possibilità di una guerra giusta significa riconoscere che nessuna nazione dovrà mai difendersi da un’aggressione straniera ingiusta. Ma allora le nazioni sono solo parti di un grande insieme e non sono più diverse le une dalle altre. In altre parole, tutte integrano quella fratellanza universale che tutte le religioni promuovono. In breve, qui il discorso è tranquillizzante.

Né il terrore, né il pacifismo sono il rimedio alla condizione dell’uomo votato alla discordia, alla malattia, alla morte a causa del peccato originale. La conversione a Gesù Cristo è l’unica fonte di salvezza: il Suo rinnovato Sacrificio sull’altare ci dà la grazia, la pazienza e la speranza di cui abbiamo bisogno per sopportare le prove necessarie di questo mondo. Sta a ciascuno di noi imitare l’Apostolo: «Mi rallegro delle mie sofferenze... e quello che manca alle sofferenze di Cristo lo compenso nella mia carne per il suo corpo che è la Chiesa».
È inutile nascondere i nostri volti; il toccasana è il Sacrificio della Messa.

Il problema dei “Non-Vaccinati”

Così, i Nuovi Normali stanno discutendo la questione dei Non-Vaccinati. Cosa si deve fare con noi? No, non quelli che non sono stati ancora “vaccinati.” Noi. I “covidioti.” I “negazionisti del Covid.” I “negazionisti della scienza.” I “negazionisti della realtà” Quelli che rifiutano di farsi “vaccinare,” per sempre.

Non c’è posto per noi nella società dei Nuovi Normali. I Nuovi Normali lo sanno e lo sappiamo anche noi. Per loro, noi siamo una tribù di persone sospette e aliene. Non condividiamo le loro credenze ideologiche. Non osserviamo i loro rituali di lealtà, o lo facciamo solo a malincuore, perché ci obbligano a farlo. Ci trastulliamo con arcane “teorie della cospirazione,” come “la scienza pre-Marzo-2020,” “l’immunità naturale di gregge,” “i tassi di mortalità rapportati alla popolazione,” “la Svezia,” “la Florida” ed altre eresie.

Non si fidano di noi. In mezzo a loro siamo estranei. Sospettano che ci sentiamo superiori a loro. Credono che stiamo cospirando contro di loro, che vogliamo ingannarli, confonderli, imbrogliarli, pervertire la loro cultura, abusare dei loro figli, contaminare i loro preziosi fluidi corporei e perpetrare Dio sa quali altri orrori.

Così stanno discutendo la possibilità di segregarci, come segregarci, quando segregarci, per proteggere la società da noi. Ai loro occhi non siamo altro che criminali, o, peggio, una piaga, un’infestazione. Nelle parole di qualcuno (non ricordo bene chi), “sbarazzarsi dei non vaccinati non è una questione di ideologia. È una questione di pulizia,” o qualcosa del genere. (Dovrò verificare e controllare questa citazione. Potrei averla presa fuori dal contesto).

In IsraeleEstoniaDanimarca, GermaniaUSA e in altri paesi della Nuova Normalità, hanno già iniziato il processo di segregazione. Nel Regno Unito, è solo una questione di tempo. Il WEF, l’OMS, l’UE e altre entità transnazionali stanno già ottimizzando il nuovo sistema di segregazione, che, secondo il WEF, “dovrà essere armonizzato da un organismo normativo, come l’OMS, che garantisca la sua eticità.”

Qui in Germania, il governo sta pensando di vietarci di lavorare fuori casa. Ci è già proibito volare sulle linee aeree commerciali. (Possiamo ancora usare i treni, se ci vestiamo come i Nuovi Normali). Nel villaggio di Potsdam, proprio lungo la strada da Wannsee (il cui nome potreste ricordare dalle vostre lezioni di storia del XX secolo), ci è vietato entrare nei negozi e nei ristoranti. (Non sono sicuro se possiamo ancora usare i marciapiedi o se dobbiamo camminare nelle canalette). In Sassonia, ci è proibito frequentare le scuole. Al Berliner Ensemble (il teatro fondato da Bertolt Brecht e Helene Weigel, da sempre oppositori del totalitarismo e del fascismo), ci viene proibito di assistere agli spettacoli dei Nuovi Normali.

Negli Stati Uniti, siamo stati banditi dalle università. I nostri figli vengono esclusi dalle scuole pubbliche. A New York, il nuovo “Excelsior Pass” permetterà ai Nuovi Normali di assistere ad eventi culturali e sportivi (e di frequentare anche bar e ristoranti), sicuri del fatto che ai non vaccinati sarà stato impedito l’ingresso o saranno stati segregati in una sezione “Solo per non vaccinati.” Questo tipo di lasciapassare, progettato dall’IBM, che, se la storia insegna, è piuttosto brava a progettare sistemi del genere (OK, tecnicamente, era stata la Deutsche Hollerith Maschinen Gesellschaft, la filiale nazi-tedesca dell’IBM), è stato lanciato lo scorso fine settimana con un enorme battage pubblicitario.

E questo è solo l’inizio.

Il “Green Pass” di Israele è il modello per il futuro, il che ha senso, in un modo deviato e fascista. Quando sei già uno stato che pratica l’apartheid, cos’è un po’ più di apartheid? Ecco una sbirciata a come si presenta…

OK, so cosa stanno pensando i Nuovi Normali. Stanno pensando che sto di nuovo “ingannando” la gente. Che sto esagerando. Che questa non è veramente segregazione e, certamente, non è nulla di simile all'”apartheid medica.”

Dopo tutto (come i Nuovi Normali mi ricorderanno severamente), nessuno ci obbliga a farci “vaccinare.” Se scegliamo di non farlo, o non possiamo per ragioni mediche, tutto quello che dobbiamo fare è sottoporci ad un “test” (quello in cui vi infilano nelle cavità nasali quel tampone da quasi 20 cm.) nelle 24 ore prima di decidere di uscire a cena, andare a teatro, ad un evento sportivo, visitare un museo, frequentare l’università, portare i figli a scuola o al parco giochi, e i risultati del nostro test serviranno come “passaporto vaccinale!” Ci basterà presentarlo all’appropriato Funzionario per la Corretta Applicazione delle Norme Covid e (supponendo che i risultati siano negativi, ovviamente) ci sarà permesso di prendere parte alla società Nuova Normale, proprio come se fossimo stati “vaccinati.”

In ogni caso, che sia “vaccino” o “test”, i funzionari della Nuova Normalità saranno soddisfatti, perché i test e i lasciapassare, in realtà, sono solo oggetti di scena. Ciò che conta è l’esibizione di una insensata obbedienza. Anche prendendo per buono ciò che dicono i Nuovi Normali, se si ha meno di 65 anni e si è relativamente in buona salute, farsi “vaccinare” è più o meno inutile, se non come pubblica dimostrazione di conformità e di fede nella narrativa ufficiale sul Covid-19 (la pietra miliare dell’ideologia dei Nuovi Normali). Persino i sommi sacerdoti della loro “Scienza” confessano che [la vaccinazione] non impedisce di spargere la “peste.” E i test PCR sono praticamente privi di significato, come anche l’OMS ha finalmente ammesso. (Si può ottenere un test PCR positivo da un frutto di pawpaw [Asimina triloba ]… ma, se lo si fa, bisogna stare attenti a chi lo si dice).

L’importante non è tanto il “vaccino” o il “test” di per sé stesso, quello che conta è la scelta forzata tra i due. Non è un caso che entrambe le alternative comportino la violazione dei nostri corpi, letteralmente la penetrazione dei nostri corpi. Non ha molta importanza cosa ci sia nei “vaccini” o quali “risultati” producano i “test.” Il rituale è una dimostrazione di potere, il potere dei Nuovi Normali (cioè il volto nuovo del capitalismo globale) di controllare i nostri corpi, di dominarli, di violarli, psicologicamente e fisicamente.

Ora, non eccitatevi, amici “teorici della cospirazione.” Non sono ancora diventato un QAnon completo. Bill Gates e Klaus Schwab non sono sullo yacht di George Soros a sorseggiare adrenocromo e a pensare a come violentare le cavità nasali della popolazione. Questa è roba incorporata nella matrice stessa del sistema. È una caratteristica standard delle società totalitarie, dei culti, delle chiese, dei gruppi di mutuo soccorso e … beh, della società umana, in generale.

Essere costretti a ripetere un’azione fisica che ha senso solo all’interno di una specifica ideologia reifica la stessa ideologia. Non c’è niente di intrinsecamente diabolico in tutto questo. È una tecnica fondamentale di socializzazione. È il modo in cui socializziamo i nostri figli. È il motivo per cui celebriamo matrimoni, battesimi e bar mitzvah. È il modo in cui trasformiamo i giovani e le giovani in soldati. È il modo in cui gli attori imparano quando tacere e quando pronunciare le loro battute. È il motivo per cui i nazisti tenevano tutti quei raduni. È il motivo per cui le nostre “democrazie” indicono elezioni. È anche la magia cerimoniale di base… ma questo è un argomento per un’altro articolo.

Il problema, al momento, è la questione dei non vaccinati, e i rituali pubblici che vengono eseguiti per rendere “realtà” l’ideologia della Nuova Normalità e cosa fare di quelli di noi che rifiutano di partecipare a questi rituali, che non vogliono rinunciare alla “vecchia, normale realtà” e convertirsi al Nuovo Normalismo, in modo da poter funzionare nella società senza essere segregati, criminalizzati, o “diagnosticati” come “sociopatici” o affetti da altre patologie psichiatriche.

Per noi “cospiratori-teorici negazionisti della realtà” non c’è modo di aggirare questo dilemma. Non siamo nell’Europa degli anni ’30. Non c’è nessun posto dove emigrare … OK,  per ora ci sarebbero alcuni degli stati USA che hanno organizzato ribellioni e altre oasi di “vecchia normalità,” ma quanto pensate potranno resistere? Stanno già facendo uscire le “varianti mutanti” e Dio solo sa cosa succederà quando cominceranno a vedersi gli effetti a lungo termine dei “vaccini.”

No, per la maggior parte di noi stranieri naturalizzati dell’impero capitalista globale sembra che la Nuova Normalità sia qui per restare. Quindi, a meno che non siamo pronti a diventare Nuovi Normali, dovremo resistere e combattere. Sarà dura e coinvolgerà la sfera personale, ma non c’è modo di evitarlo. Dato che molti Nuovi Normali sono nostri amici e colleghi, o anche membri delle nostre famiglie, si è portati a credere che “torneranno in sé,” che “tutto questo è solo una reazione isterica e spropositata” e che “tutto tornerà presto alla normalità.”

Questo, da parte nostra, sarebbe un errore enorme… molto probabilmente fatale.

I movimenti totalitari, quando raggiungono questo stadio, non si fermano semplicemente da soli. Continuano ad avanzare verso la loro piena espressione, trasformando, alla fine, intere società in mostruose immagini speculari di se stessi, a meno che non siano contrastati da una seria resistenza. All’inizio, c’è una finestra in cui tale resistenza ha una possibilità di successo. Quella finestra è ancora aperta, ma si sta richiudendo velocemente. Non posso dirvi come resistere al meglio, ma posso dirvi che la resistenza inizia con il vedere le cose chiaramente e chiamare le cose, e le persone, esattamente per quello che sono.

Non facciamo lo stesso errore che altre minoranze avevano fatto nel corso della storia, quando si erano trovate di fronte ad una nuova ideologia totalitaria. Guardate i Nuovi Normali per quello che sono, forse non nel profondo dei loro cuori, ma per quello di cui sono diventati collettivamente parte, perché è il movimento che ora ha il controllo, non gli individui che una volta erano razionali. Soprattutto, riconoscete dove va tutto questo, dove i movimenti totalitari sono sempre andati. (Vedere, per esempio, Milton Mayer’s They Thought They Were Free: The Germans 1933-45.)

No, i Non-Vaccinati non sono gli Ebrei e i Nuovi Normali non sventolano grandi bandiere con la svastica, ma il totalitarismo è totalitarismo, indipendentemente dalle grandi bugie goebbelsiane, dall’ideologia e dai nemici ufficiali che inventa. Il contesto storico e i costumi cambiano, ma la sua spietata traiettoria è sempre la stessa.

Oggi, i Nuovi Normali ci presentano una “scelta,” (a) l’adeguamento alla loro ideologia Nuova Normale o (b) la segregazione sociale. Cosa immaginate che abbiano in mente per noi domani?

CI. J. Hopkins

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/chopkins/the-unvaccinated-question/
29.03.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org


https://comedonchisciotte.org/il-problema-dei-non-vaccinati/

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