ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 23 luglio 2021

La toppa, ahimè, è peggiore del buco.

Indizio n.71 Bibbia CEI 2008: “L’inferno non è di moda e il traduttore ritorna alla terminologia pagana: nuove strategie di depistaggio dei traduttori per alterare la Dottrina millenaria – parte II” 

Scava scava, alla fine si trova sempre qualcosa. Dopo il suggerimento di qualche lettore, mi sono impuntato e ho scovato altre errate traduzioni della CEI 2008 sull’inferno.
In questo caso non avviene un omissione, come nell’articolo precedente.

I traduttori usano un termine “analogo”, ma l’errore è evidente come sempre.


La toppa, ahimè, è peggiore del buco.

Il versetto è Apocalisse 6,8b.

CEI 1974: “Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l’inferno
(Ap 6,8b);

CEI 2008: “Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli inferi lo seguivano”
(Ap 6,8b).

Prima di commentare l’errore andiamo a vedere il testo originale greco:
“καὶ ὁ καθήμενος ἐπάνω αὐτοῦ ὄνομα αὐτῷ ὁ Θάνατος, καὶ ὁ ᾅδης ἠκολούθει ⸂μετ’ αὐτοῦ⸃”;
ed il testo tradotto della Vulgata:
Et, qui sedebat desuper, nomen illi Mors, et infernus sequebatur eum”.

In sequenza temporale:
Vulgata traduce con “infernus”
CEI 1974 traduce con “inferno”
CEI 2008 traduce con “inferi”.

[Una vera discesa all’inferno delle traduzioni. Nella Cei 2099 tradurranno con “impero di Sauron”?]

Il termine greco utilizzato è “ades” (dal versetto originale).

La domanda sorge spontanea: Perché tradurre con inferi se nelle traduzioni precedenti viene utilizzato il termine specifico inferno?
Necessario, a questo punto un chiarimento.

Nel Greco classico, seguendo la mitologia, il termine Ade rappresentava il regno dei morti.
Per questo, nella letteratura greca e latina, tradotta nell’italiano, si utilizza la parola inferi.

Con l’avvento di Cristo, che “scende agli inferi”, inteso come luogo in cui albergavano i morti, i regni vengono suddivisi.
La parola “inferno”, utilizzata fino a questa edizione stravagante della CEI 2008, ha rappresentato per il mondo cristiano il regno della dannazione eterna.
Gli inferi, di contro, il regno dei morti inteso in senso mitologico e pre-cristiano.

L’utilizzo della parola inferi in questa nuova traduzione riecheggia quasi un inquietante ritorno al paganesimo pre-cristiano, contrariamente alla differenziazione corretta avvenuta con la divisione dei due termini.

Andiamo a contestualizzare.
Nel versetto è scritto: “Colui che lo cavalcava si chiamava Morte (inteso come il demonio)”, e ne consegue la traduzione del termine con “inferno”, a intendere tutta la ‘cozzaglia’ che lo ha seguito. Errato, quindi, è utilizzare il ‘pagano’ “inferi”, regno dei morti.

Suggerisco la lettura di questa interessantissima tesi di Dottorato in studi storici da pag.66 in poi.

Uscendo dalla questione linguistica, si rifletta sulla sulla gravità di questa errata traduzione.
I traduttori della CEI 2008 tolgono o modificano un termine rappresentativo della dottrina cristiana (“inferno”).

Ma questo non è altro che un penoso andazzo della teologia attuale, tesa a mettere ambiguità o peggio diffondere un’idea eretica in cui si proclama che l’inferno non esiste.

Questa idea, poi, si riflette nella totale assenza di predicazione su questo argomento chiave nelle nostre Parrocchie.
In fondo, Cristo non è venuto forse per liberarci dal giogo del maligno?

Non sono nascosti gli studiosi ‘cattolici’ che affermano e sostengono la non esistenza di uno dei tre regni celesti.

Un esempio è il biblista Don Alberto Maggi – leggi qui – , il quale non ha timore nell’affermare che l’inferno sia un’invenzione superata, aggiungendo falsità di contenuto sulla Sacra Scrittura – cito: “non c’è né parola e neanche immagine dell’inferno” – dimostrando, a quanto mi pare, di aver letto forse solo la copertina della Bibbia.

Ecco una fonte qualsiasi (ma basta leggere il Testo direttamente): L’inferno secondo le Sacre Scritture

Concludo, per dare un filo logico, che questo pensiero ingannevole è sostenuto da una forma deviata del concetto di Misericordia.

Che senso avrebbe la “Misericordia di Gesù” se non esistesse l’inferno e la libertà di poterci finire?
A cosa servirebbe il perdono dei peccati da parte del Signore verso colui il quale si pente di cuore se tanto non esiste un inferno irreversibile?
E ancora, che libero arbitrio sarebbe se Dio impedisse a priori al singolo di scegliere deliberatamente di essere escluso dal suo Regno?
A cosa valgono, a questo punto, le testimonianze dei Santi, che hanno fatto della loro vita l’esempio della lotta spirituale per evitare di cadere nella dannazione?
A tutti sarebbe riservato il medesimo destino, pertanto decadrebbe ogni principio di responsabilità, colpa, giudizio.
Non è forse un concetto protestante già condannato dalla Chiesa nel passato?

Quando l’acqua della Sorgente (Parola di Dio), viene avvelenata da piccole gocce del cianuro della menzogna, il veleno rischia di portare alla morte l’intero villaggio.

Investigatore Biblico

https://investigatorebiblico.wordpress.com/2021/07/22/indizio-n-71-bibbia-cei-2008-linferno-non-e-di-moda-e-il-traduttore-ritorna-alla-terminologia-pagana-nuove-strategie-di-depistaggio-dei-traduttori-per-alterare-la-dottrina-millenar/

San Pietro e il Blu Pass 

Sono morto. Una cosa improvvisa.

In men che non si dica mi ritrovo davanti a san Pietro.

“Benvenuto”

“Grazie san Pietro. Come stai?”

“Benone, grazie. Tu, piuttosto?”

“Sono morto. Ma non mi lamento”

“Bravo. E ce l’hai il Blu Pass?”

“Eh?”

“Il Blu Pass, ce l’hai?”

“Ma io… ecco… veramente… avrei questo”

“E che cos’è?”

“Il Green Pass”

“Green Pass? Mai sentito. A me serve il Blu Pass”

“Ma san Pietro, scusa. Di questo Blu Pass non so niente. Laggiù a noi era chiesto il Green Pass”

“E io non so niente di questo Green Pass…”

“Ma sì, san Pietro, quello che serviva per fare tutte le cose che altrimenti non potevi fare. Possibile che tu non sappia? Ti vaccinavi, prima dose, seconda dose, e poi ecco il Green Pass, ed eri libero. Perfino la Chiesa lo chiedeva. Perfino il papa, per partecipare alle sue messe…”

“Senti, caro. Ripeto: non so niente di questo Green Pass, e neanche del papa. E non mi interessa. Voglio solo sapere se hai il Blu Pass. Se non ce l’hai, non entri”

“San Pietro, sono desolato. Non ce l’ho”

“Ma come? Che ti hanno insegnato i preti? Non ti hanno mai parlato del Blu Pass, quello contro i peccati, il Pass per il paradiso?”

“Ehm, no, in effetti mai sentito”

“Questa è bella”

“Beh, tanto bella non direi”

“E pensare che noi qui abbiamo predisposto tutto. Il Regolamento parla chiaro. Una santa confessione, il pentimento, la contrizione, l’Atto di dolore, l’assoluzione, la comunione sulla bocca e in ginocchio, ed ecco il Blu Pass. Il Pass per il paradiso. E invece tu mi parli di… di… che cos’è che hai detto?”

“Vaccino. Prima e seconda dose. E poi in chiesa dovevamo mettere il gel sulle mani. E tenere la mascherina e scambiarci lo sguardo di pace per non dare la mano… E niente acqua santa. E la sanificazione…”

“Amico, non capisco una parola di ciò che dici. Comunque, fammi verificare”

San Pietro prende il telefono, un modello avanzatissimo, e chiama l’arcangelo Gabriele. Confabulano per un po’. Poi dice: “Stanno controllando. Non capisco perché la Chiesa non rilasci il Blu Pass”

Passano alcuni istanti (che sembrano un’eternità), poi il telefono di san Pietro squilla (una suoneria tipo sette trombe dell’Apocalisse).

“Dimmi, Gabriele. Ah! Davvero? Uhm… Ma pensa! Capisco… Ah sì? Incredibile! Bene, anzi male. Ti ringrazio. Ciao”

San Pietro, pensieroso: “Mi dicono che, in effetti, la Chiesa da un po’ di tempo ha smesso di preoccuparsi del Blu Pass. Aderisce invece alla campagna per questo Green Pass…”

“Te lo dicevo, san Pietro”

“Evidentemente laggiù qualcosa è andato storto”

“Eh, penso di sì. Ma… io?”

San Pietro è immerso nei suoi pensieri. Poi si ridesta: “Ah già… Dunque, per te direi… ecco sì, un paio di secoli di purgatorio”

“Purgatorio? Un paio di secoli? Ma… Ma…”

“Non ti preoccupare. Ti farà solo bene. E poi due secoli qui passano in un battibaleno”

“Ma io… io… Non è colpa mia se non ho il Blu Pass! Nessuno me ne hai mai parlato”

“Ma non è neanche colpa nostra”

“Però… non mi sembra giusto, ecco”

“Su, non fare così. Un po’ di purgatorio non ha mai ammazzato nessuno, se mi concedi la battuta. E adesso scusami: s’è formata una certa coda. Avanti un altro!”

Un angelo mi prende in consegna. Mi mette al collo un cartellino giallo.

“Vieni, ti accompagno in purgatorio”

“Ok, grazie”

“Su con la vita eterna, amico. Poteva andare peggio”

“Cioè?”

“Vedi quello? Cartellino rosso: sai che significa?”

“Temo di sì”

“Ultimamente distribuiamo quasi esclusivamente cartellini gialli e rossi. I cartellini blu sono rarissimi. Vi comportate in modo veramente strano. Arrivate su tutti con questo coso… questo Green Pass, che non serve a niente”

“Se fossi ancora laggiù, darei la vita per un Blu Pass”

“Non fare così. Inutile piangere sul latte versato. Eccoci arrivati. Ti saluto. E ti auguro che qualcuno preghi per te, così magari ti fanno uno sconto. Arrivederci!”

L’angelo se ne va. Oltrepasso la soglia.

Poi mi sveglio. E non so se ridere o piangere.

A.M.V.

https://www.aldomariavalli.it/2021/07/23/san-pietro-e-il-blu-pass/

ATTENTI ALLA SPAZZATURA

1371
0

Sta girando sui social questo ammasso di spazzatura

CONDIVIDO !!!
“Così forse è più chiaro spiegato in modo elementare.”
Io sono vaccinata
Io entro in contatto con la variante Delta
Io prendo il raffreddore
Io però non replico il virus
Il virus dopo qualche giorno muore
Nei giorni in cui il virus non è ancora morto, io entro in contatto con te e ti trasmetto il virus
Se tu sei vaccinato
Tu non replichi il virus
Il virus, che ha vita di qualche giorno, muore definitivamente
Se tu non sei vaccinato
Il virus si moltiplica
Replicandosi può mutare
La mutazione è casuale
Una di queste mutazioni può produrre una variante resistente agli anticorpi prodotti col vaccino
Conclusione:
Se tutti siamo vaccinati, non replichiamo il virus, il virus non può mutare, e dopo un po’ scompare.
Se molti non sono vaccinati il virus replica, quindi muta, quindi il rischio di una variante “cattiva”
Se hai capito il concetto copia ed incolla sulla tua home
#fermiamoilvirus#” 

Questa è la risposta

“CONDIVIDO !!!

“Così forse è più chiaro spiegato in modo elementare.”

Immaginiamo una persona vaccinata che ci dica

Io sono vaccinata

Io entro in contatto con la variante Delta,

che è sostanzialmente un raffreddore,

Io prendo il raffreddore ugualmente come te che non sei vaccinato

dato che il vaccino e i cosiddetti vaccini a fronte di micidiali effetti collaterali

anche mortali danno un’immunità temporanea e parziale,

molto temporanea e molto parziale  e diminuiscono solo i sintomi del 25% massino

come ha dimostrato un articolo di  Peter Doshi  pubblicato il 4 gennaio sul British Medical Journal

in cui l’autore spiega l’effettiva scarsissima efficacia dei vaccini

Comirnaty di BioNTech/Pfizer e mRNA-1273 di Moderna.

Qui c’è il link, perché chiunque ti parli senza mettere i link di quello che afferma

non te la sta facendo semplice, ti prende in giro.

Esattamente come te replico il virus, anzi i virus, miliardi,

Perché se ho il raffreddore cioè una malattia,

vuol dire che il virus, anzi i virus, plurale, miliardi, si stanno duplicando

Se così non fosse non avrei la malattia,

pensare di poter avere uno stato di malattia senza replicazione virale è da idioti,

Avere una malattia senza replicazione è una contraddizione in termini.

affermarlo non è farla semplice, è prenderti violentemente in giro.

Se avessi contratto la malattia e ne fossi guarito, avrei gli anticorpi necessari per non prendere il virus, non duplicarlo, quindi non ammalarmi e non trasmetterlo.  La chiave del sistema, coloro che permettono l’immunità di gregge come sempre è successo nella storia delle epidemie, non sono i vaccinati ma i guariti, quindi occorre levare subito le restrizioni, curare quelli che si ammalano con vit D, vit C zinco, zitromicina, aspirina, idrossiclorochina o ivermectina, cortisone ed eparina e la malattia scompare. Le restrizioni la rendono endemica. La vaccinazione non dà immunità di  gregge, rende endemica la malattia e a fronte di morti e invalidi seleziona varianti.

Nei giorni in cui  o virus si duplicano dentro di me, posso trasmettere la malattia  esattamente come un non vaccinato, lo ha serenamente spiegato anche il professor Lopalco in televisione, medici vaccinati hanno infettato interi reparti. Questi giorni sono necessari perché il mio sistema immunitario impiega tempo per fabbricare  gli anticorpi necessari dato che quelli forniti dal vaccino sono insufficienti e, a fronte di micidiali effetti collaterali anche mortali, e con effetti a distanza ancora sconosciuti,  danno un’immunità temporanea e parziale, molto temporanea e molto parziale. Se contraggo il virus immediatamente dopo la vaccinazione in realtà mi ammalo di più, come è ovvio che sia, parchè la vaccinazione e la cosiddetta vaccinazione RNA causano uno stato di malattia ( questo è il senso della vaccinazione, una stimolazione  antigenica per causare una risposta anticorpale, cioè uno stato di malattia che depaupera l’organismo delle sue normali difese) e in questa malattia l’organismo è più suscettibile alle infezioni, più capace di contrarle e di trasmetterle. Questo è il motivo per cui non si vaccina mai durante un’epidemia.  A questo si aggiunge il fenomeno dell’interferenza virale. Questo è il motivo dell’ecatombe di Bergamo e questo è il motivo per cui oggi in Gran Bretagna il 60% dei morti sono vaccinati con due dosi.  Greg G. Wolff, epidemiologo che si occupa del settore di sorveglianza della salute delle forze armate, in uno studio pubblicato sulla rivista “Vaccine” Vaccinazione influenzale e interferenza con virus respiratori fra  il personale del Dipartimento della Difesa durante la stagione influenzale 2017 -2018 indica che sottoporsi alla  vaccinazione antinfluenzale può aumentare il rischio di contrarre altri virus respiratori a causa di un fenomeno conosciuto come” interferenza virale”. I dati riportati nell’articolo mostrano che chi si è vaccinato contro l’influenza ha un rischio di contrarre il Coronavirus aumentato del 36%. Il link è qui https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31607599/. Ti ho già accennato vero che chi non ti mette i link non te la sta facendo facile trattandoti da bambino scemo, ma ti sta prendendo in giro.

Io, persona vaccinata, entro in contatto con te, ti trasmetto il virus come tutti,

Se tu sei vaccinato lo contrai serenamente come l’ho contratto io

Tu replichi il virus esattamente come un non vaccinato e come ho fatto io vaccinata contraendo il raffreddore, che è una malattia,

Se tu sei vaccinato

Il virus si moltiplica dentro di te, ma dato che sei vaccinato qualche anticorpo contro il virus standard ce l’hai , quindi il virus standard si duplica meno e si selezionano le varianti.

Il vaccino produce pochi anticorpi per il virus standard e nessuno per le varianti quindi le seleziona.

Solo chi ha passato il virus ha veramente gli anticorpi, u fiume di anticorpi belli e forti come gli ussari alati alla battaglia di Vienna, e stermina tutti prima che le varianti si possano formare.

Conclusione:

Se tutti siamo vaccinati, moltiplicheremo i virus in circolazione

il virus tenderà a  mutare, e prima o poi avremo un virus veramente pericoloso, mentre la SRAS 2 covid 19 standard ha una mortalità dello 0,3% che scende sotto i 70 anni allo 0.05%

Se molti non sono vaccinati il virus li attacca,

il 98 % ne guarirà da solo senza sintomi,

negli altri casi se preso subito con le dovute cure si cura benissimo
Solo la vaccinazione diffusa aumenta  il rischio

di generare una variante “cattiva”

Se hai capito il concetto copia ed incolla sulla tua home
#fermiamoilvirus #noal vaccino

Dottor Silvana De Mari medico chirurgo che si assume la responsabilità di ogni sillaba di quanto sopra, che sta, insieme a innumerevoli colleghi curando e guarendo il covid.

Ps: tutto quello che circola su Internet senza firma è spazzatura


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.