ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 23 luglio 2021

Sono loro gli odiatori e odiocrati,

Siamo in un regime sanitario dispotico, una barbarie che non possiamo accettare. Per questo bisogna reagire!

 

Dopo la decisione del Consiglio dei ministri di ieri che ha ristretto le liberatà dei cittadini, dividendoli in cittadini di serie A e cittadini di serie B, privilegiati e non privilegiati sulla base dell’inoculo di un vaccino sperimentale, violando palesemente la Costituzione italiana e la Convenzione di Oviedo, la democrazia italiana è stata seriamente sfregiata. Attuare pratiche vessatorie, impedire la libertà di movimento a coloro che non vogliono sottoporsi a una vaccinazione sperimentale è semplicemente una cosa orripilante, che ci riporta alla mente periodi bui della storia del secolo scorso che pensavamo non potessero più ritornare. 

La cosa inquietante della faccenda è che la gran parte della popolazione e della classe medica abbracci questa continua e sempre più allargata violazione della democrazia, accetti la censura e questo stato di sudditanza, degno di un regime del ‘900, con l’allegrezza della partecipazione ad una festa di gala, con la spensieratezza con cui si va ad un Open day.

Quella che consente di mangiare liberamente una pizza al tavolo in cambio di un siero sperimentale è una democrazia malata, una parvenza, anzi, una aberrazione di democrazia. Come si fa a credere che il green pass sia lo strumento della libertà quando è il patibolo della democrazia? Il green pass divide e destruttura il popolo. Il green pass è il pendio scivoloso verso una forma di dittatura, dove la politica sanitaria si tramuta in regime sanitario. Siamo in presenza di una democrazia che sprofonda come il Titanic mentre la popolazione continua a suonare la musica, ripetendo senza sosta il sinistro mantra “il vaccino ci renderà liberi”.

Per noi cattolici è sempre stato diverso, e sempre stata la “Verità che ci farà liberi”. Ora invece anche i sacerdoti e i pastori ci ripetono che il vaccino ci libererà dal male pandemico. Si è arrivati persino a limitare la partecipazione alle celebrazioni religiose solo ai vaccinati. Una certa Chiesa sembra precedere le mosse dello Stato dispotico, sventolando la santa opzione etica vaccinale.

Pare che la paura abbia obnubilato il sensorio, visto che la gente è capace allegramente di abbracciare l’oppressivo controllo politico-sociale, un aggravamento del rischio per la salute generato da effetti collaterali dovuti a continue future vaccinazioni. Il pass vaccinale, infatti, non è eterno e dura solo 9 mesi, varianti del virus permettendo. E’ bene che la gente lo sappia. E sappia pure che allo scadere del pass, se vuole rimanere “libera”, sarà costretta a inocularsi un nuovo e sempre misterioso siero delle meraviglie. Già, perché nessuno sa cosa ci sia in quel siero.

Ma non tutti sono affetti dal sonno della ragione, prigioniera della paura. E’ necessario dunque scendere in piazza per gridare e difendere la nostra libertà, quella vera! Quella rossa comunista oppressiva del green pass a noi non interessa, anzi, ci fa orrore. Qualcosa si muove, si vedano i filmati di ieri sera a Torino in fondo a questo articolo.

I politici che si sono assunti la responsabilità di questo orrore legale raccoglieranno politicamente le conseguenze.

Voglio concludere queste amare note riportando le parole, altrettando amare, del filosofo Giorgio Agamben:

Come avviene ogni volta che si istaura un regime dispotico di emergenza e le garanzie costituzionali vengono sospese, il risultato è, come è avvenuto per gli ebrei sotto il fascismo, la discriminazione di una categoria di uomini, che diventano automaticamente cittadini di seconda classe. A questo mira la creazione del cosiddetto green pass. Che si tratti di una discriminazione secondo le convinzioni personali e non di una certezza scientifica oggettiva è provato dal fatto che in ambito scientifico il dibattito è tuttora in corso sulla sicurezza e sull’efficacia dei vaccini, che, secondo il parere di medici e scienziati che non c’è ragione di ignorare, sono stati prodotti in fretta e senza un’adeguata sperimentazione.

Malgrado questo, coloro che si attengono alla propria libera e fondata convinzione e rifiutano di vaccinarsi verranno esclusi dalla vita sociale. Che il vaccino si trasformi così in una sorta di simbolo politico-religioso volto a creare una discriminazione fra i cittadini è evidente nella dichiarazione irresponsabile di un uomo politico, che, riferendosi a coloro che non si vaccinano, ha detto, senza accorgersi di usare un gergo fascista: “li purgheremo con il green pass”. La “tessera verde” costituisce coloro che ne sono privi in portatori di una stella gialla virtuale.
Si tratta di un fatto la cui gravità politica non potrebbe essere sopravvalutata. Che cosa diventa un paese al cui interno viene creata una classe discriminata? Come si può accettare di convivere con dei cittadini di seconda classe? Il bisogno di discriminare è antico quanto la società e certamente forme di discriminazione erano presenti anche nelle nostre società cosiddette democratiche; ma che queste discriminazione fattuali siano sanzionate dalla legge è una barbarie che non possiamo accettare.

 


Manifestazione contro il green pass, Torino, 22.07.2021, n. 1


Manifestazione contro il green pass, Torino, 22.07.2021, n. 2

di Sabino Paciolla

Il lasciapassare dell'Apartheid


Ormai ce n'è una al giorno. Anzi, una al minuto secondo. Il Green Pass era stato studiato da anni per arrivare laddove ci vogliono portare: alla discriminazione, all'apartheid  dei non vaccinati, alla divisioni e a  eventuali lotte intestine tra vaccinati e non vaccinati. All'odio per chi resiste e vuole sapere la verità sul siero genico. Sì, avete letto bene. Sono loro gli odiatori e odiocrati, quelli che rischiano di scatenare una vera e propria caccia all'uomo con termini che si usano verso gli scarafaggi e i topi: "stanare", "snidare"., "tracciare" "tracciamento". Ieri l'altro era la volta del giurista  Giovanni Maria Flick (presidente emerito della Consulta ) e delle sue interpretazioni arbitrarie della Costituzione secondo le quali la vaccinazione sarebbe  già in sé costituzionalmente obbligatoria. Poi c'è la direttrice di Confindustria  Francesca Mariotti (ah, le donne, quanto son umane!) e la sua email che doveva essere "riservata", ma è stata intercettata dal quotidiano Il Tempo, nella quale i lavoratori non vaccinati devono essere lasciati a casa senza stipendio. Un plauso al Tempo per aver svelato questi sordidi altarini e di averne fatto un ottimo scoop. A quando i pensionati senza pensione, se non  si faranno  marchiare dal siero mRNA? Non preoccupatevi: di questo passo ci arriveremo. La strada è aperta.  Suppongo che a tale proposito la Trimurti sindacale possa pure collaborare "costruttivamente" con la Confindustria per "la sicurezza e salute" del Paese. Sindacati e industriali, uniti nella lotta!  E via alla macelleria sociale, causa virus. 


Andiamo avanti. Ora salta su la solita veterinaria-virologa Ilaria Capua dal suo nido in Florida  sempre in collegamento diretto su La 7 (trasmissione Di Martedi per la quale percepisce 2000 euro per  soli 10 minuti di comparsa), a dirne un'altra. Per "snidare" i non vaccinati è sufficiente il ricatto sanitario: il non accesso alle cure ospedaliere in caso di bisogno. Un milione, due milioni al giorno di degenza ospedaliera  sono un buon deterrente per correre a vaccinarsi no? Dopotutto la paura  di andare in bancarotta, fa novanta. 

Lo sa o no la Capua che il vaccino non è obbligatorio e che non hanno il coraggio di obbligarci a  farlo, a causa del Codice di Norimberga e della Convenzione di Oviedo? E che il Green Pass è solo un mezzo persuasivo e ricattatorio per renderlo tale? 


Ilaria Capua, ospite fissa a La7

Ogni giorno dobbiamo sentire le contumelie  e nemmeno troppo larvate minacce di autentici malfattori con i loro aut aut: o ti vaccini o non viaggi, o ti vaccini o non entri al concerto, o ti vaccini o non lavori, o ti vaccini o non ti curiamo più.  O ti vaccini o ti togliamo lo stipendio.  O ti vaccini o sul treno ti mettiamo in vagoni speciali. Non scherzo, è successo nella giunta dell'Emilia-Romagna dove un assessore vuole carrozze separate sui treni  come in Sud-Africa. A questo punto, emigrare nei califfati islamici è meglio che rimanere in un paese simile.  E poi già che ci siamo, perché non estendere i pagamenti a tutte le altre varie ed eventuali cure ospedaliere? Voglio dire, perché solo in caso di Covid? Hai bisogno di un intervento  ortopedico chessò un'ernia al disco, una rottura al femore? Se non sei vaccinato non te lo facciamo.

La Capua si  è  rivelata una buona consigliera di Draghi: lei sì che è capace di fare quadrare i bilanci. Non avrà qualità scientifiche ma sa come arrangiare quattrini.  Ecco cosa scrive oggi Mario Giordano in proposito  su La Verità : 

"Si immagini la scena. Uno ha l'infarto e arriva l'ambulanza. Gli chiedono: lei è vaccinato? No. O tira fuori la carta di credito o muori qui. Gli si fa pagare un prezzo di una scelta che non è obbligatoria".

Non sono una "minoranza" i non vaccinati, ma quasi la metà della popolazione, cari miei! vi piaccia o no!  E anche se fossero la "minoranza" non siete forse voi quelli sempre attenti ai diritti delle minoranze? Contano solo le minoranze sessuali, etniche e religiose nel mondo ? Pertanto, attenti a voi e al vostro infame apartheid, perché questo genere di violenza può finire male. Dico solo che per molto meno  di quanto è avvenuto qui, in altri paesi si lotta strenuamente. Qui si vegeta in attesa di un miracolo che solo noi possiamo generare. Sveglia, prima che si finisca in poltiglia. A proposito, Macron sulla scia di proteste vere (e non passeggiate romane in mascherina e distanziamenti, come da noi) è stato costretto a fare un pass-(o) indietro. Le nostre reti, ovviamente non ne parlano e il regime patologico e sanitocratico va avanti a blindare notizie dall'estero, con le censure. Qualcuno fermi questa follia criminale, prima che sia troppo tardi! 

Giorno di Santa Maria Maddalena

Pubblicato da 

https://sauraplesio.blogspot.com/2021/07/il-lasciapassare-dellapartheid.html

Dichiarata la Dittatura


Stasera 22 luglio, in tv Draghi e Speranza hanno ufficialmente proclamato la Dittatura. Come ogni regime che si rispetta è essenziale il controllo della popolazione, in nome di uno stato di eccezione  –  l’emergenza  –  allo scopo  enfatizzata. E come in ogni regime che si rispetta si discrimina quella parte della popolazione che si dimostra refrattaria. Ieri la stella gialla, oggi il pass “verde”. Sottomissione o discriminazione.

Ricordatevi che Draghi fu colui che, nel 1992, sul panfilo Britannia, di sua maestà britannica, svendette il nostro patrimonio pubblico alle banche d’affari angloamericane. Da lì inizio la sua carriera che da direttore generale del Tesoro lo porto fino alla Banca Centrale Europea per il tramite prima di Goldman Sachs sezione europea e poi di Bankitalia. Egli è il perfetto rappresentante e braccio esecutivo dell’élite finanziaria globale. La democrazia, già da anni in agonia, oggi muore definitivamente. Non si parli più di 25 aprile ed altre retoriche amenità del genere. (Luigi Copertino)

Draghi, mentre giustifica la dittatura sanitaria con la Menzogna: finge di non  sapere che sono i vaccinati quelli che infettano.

https://twitter.com/jimmomo/status/1418277968112234497

La realtà che i media tacciono:

Video Player
00:00
02:32

Di seguito, l’apostrofe di Riccardo Cascioli che illustra da ogni lato l’atto totalitario

Io non mi vaccino, venite pure a prendermi

Visto che ormai si è scatenata la caccia a chi non vuole vaccinarsi contro il Covid e la campagna d’odio verso chi sprezzantemente è definito “no vax” sta raggiungendo livelli senza precedenti, ho deciso di costituirmi: io non mi vaccinerò; venitemi pure a prendere se oltre a fare i leoni da tastiera o i generali dei proclami, avete il coraggio di un incontro fisico, reale.
Però intanto cominciamo a chiarire le cose: non sono affatto “no-vax”, così come non lo è la stragrande maggioranza di coloro che non intendono vaccinarsi contro il Covid. Non solo ho fatto tutti i vaccini che l’Italia comanda, ma avendo girato un po’ per il mondo, ho fatto tranquillamente tutti i vaccini e le profilassi richieste. Ciò non ha impedito, come è logico che sia, che qualche “souvenir sanitario” di questi viaggi mi sia rimasto; a ricordare che vaccini e profilassi non ci rendono superuomini immortali, ma hanno i loro margini di rischio.
Non solo, come Bussola abbiamo sempre sostenuto l’importanza delle vaccinazioni essenziali nei paesi in via di sviluppo, dove si muore giovanissimi per malattie qui ampiamente sconfitte.
Ma ci sono vaccinazioni e vaccinazioni: davvero questi apostoli del vaccino ritengono che le migliaia di sanitari in Italia che stanno rischiando il posto e la carriera pur di non sottoporsi al vaccino siano dei pericolosi estremisti o dei creduloni che si abbeverano a fonti inattendibili?
Noi stessi sulla Bussola abbiamo sempre sostenuto che ci sono delle categorie di persone a cui può essere riconosciuto lo stato di necessità e quindi, valutando il rapporto rischi-benefici, consigliato di vaccinarsi. Ma appunto: consigliato, forse raccomandato, e comunque a certe condizioni. Certamente non obbligato. E riguarda solo una fascia di popolazione, quella che ha dimostrato essere più a rischio di vita nel caso di una infezione da Covid.
Ma è evidente che già da molto tempo la questione Covid ha smesso di essere un problema sanitario per diventare uno strumento politico. Solo così si spiega la furia, il disprezzo e l’odio contro chi pone obiezioni all’obbligatorietà dei vaccini. Solo così si spiega la totale irrazionalità di certe posizioni dogmatiche.

Non mi vaccino per tanti motivi, tre in particolare: perché i rischi sono maggiori dei benefici; perché c’è un problema etico; perché stante l’evidente scopo politico del green pass, questa è diventata anche una battaglia a difesa della libertà. Sintetizzo il primo punto: anzitutto per quanto non sia affatto augurabile ammalarsi di Covid, e malgrado a leggere i giornali sembrerebbe che almeno mezza Italia sia infetta, la probabilità di contagio è molto bassa, sia per stile di vita personale (ho una scarsa propensione all’assembramento) sia per dati oggettivi: il bollettino di ieri sera riportava che in Italia ci sono poco più di 51mila contagiati (contagiati, non malati), vale a dire lo 0,08% della popolazione italiana. E solo una minima parte di questi risultano ricoverati con qualche sintomo: 1.194 (il 2,3% dei positivi, lo 0,002% della popolazione italiana). Leggendo i giornali e ascoltando la tv, politici e influencer vari, si ha comunque la sensazione che una nuova ondata si sia rimessa effettivamente in moto. Ebbene, si rimane stupiti a notare che in effetti stiamo assistendo a un calo notevole dei malati di Covid: l’1 luglio, tanto per fare un esempio, i “ricoverati con sintomi” erano 1.532. Vale a dire che in 20 giorni c’è stata una diminuzione del 22%. Discorso analogo per le terapie intensive, passate in 20 giorni da 229 a 158 presenze (-31%).
Se comunque venissi contagiato so di poter contare sulle terapie precoci che – ne abbiamo tantissime prove – danno ottimi risultati. Certo, nessuno ci garantisce di non morire comunque di Covid, ma lo stesso vale per i vaccini, come stiamo vedendo in questi mesi. Devo agire con prudenza e ragione; ma non spinto dalla paura di morire. Devo essere invece sempre cosciente che la mia vita è ultimamente affidata a Dio (lui è il Signore della vita e della morte), non ai farmaci, ai virologi, ai generali (e neanche ai preti).
A fronte di questa bassa probabilità di contagio c’è un rischio evidente in vaccini sperimentali, i cui “bugiardini” vengono aggiornati man mano che i vaccinati registrano reazioni avverse gravi, anche letali; i cui effetti a lungo termine sono sconosciuti, la cui reale efficacia è ancora tutta da dimostrare.
Sulla questione etica è presto detto: non si tratta di stabilire quanto sia remota la cooperazione al male compiuto da chi ha praticato quegli aborti da cui sono state tratte le cellule che, riprodotte milioni di volte, sono arrivate a contribuire alla realizzazione di questi vaccini. Questa lontananza la diamo per acquisita. Ma come ricordava il recente documento della Congregazione per la Dottrina della Fede, anche in questo caso la liceità dell’uso di questi vaccini è legato all’esistenza di alcune condizioni, tra cui lo stato di necessità (cosa che appunto potrebbe verificarsi al massimo soltanto per una fascia della popolazione) e il fare un’azione di pressione su politici e case farmaceutiche perché non usino più cellule da feti abortiti. Soprattutto quest’ultimo punto è importante perché siamo in un contesto – come abbiamo già dettagliatamente spiegato – in cui l’uso di embrioni per la ricerca e di cellule da feti abortiti è in espansione e viene sempre più ritenuto normale. Non dire nulla davanti a questo è una grave omissione.

Ma detto questo è chiaro, come già detto, che la questione sanitaria è da tempo – forse dall’origine – passata in seconda linea, è soltanto un pretesto per affermare qualcosa d’altro. Come ha ben sintetizzato recentemente il filosofo Giorgio Agamben «nel Green pass non è in gioco la salute, ma il controllo della popolazione». Realizzare un regime di apartheid con i numeri di contagiati e malati sopra citati sarebbe pura follia se non ci fosse un progetto più ambizioso. Altrettanto folle sarebbe vaccinare giovani e bambini che per il Covid hanno una mortalità praticamente pari a zero.
I non vaccinati sono pericolosi non perché portatori di contagi mortali, ma perché sfuggono al controllo, ciò che una società che sta rapidamente trasformandosi in un regime totalitario non può tollerare. Anche se si vaccinasse il 100% della popolazione il virus non sparirebbe sia perché produce sempre nuove varianti, alcune delle quali probabilmente provocate dagli stessi vaccini e che a questi sfuggono sia perché bisogna considerare che il virus circola in tutto il mondo.
Del resto è sempre stato chiaro che i vaccini non sono in grado di estirpare il Covid, ma di minimizzarne gli effetti. I fatti di questi giorni dimostrano che gli stessi vaccinati si contagiano e contagiano per cui i Green pass sono tutto meno che un certificato di sicurezza sanitaria.
A questo si aggiunge il dato temporale: la validità del Green pass dura 270 giorni dall’inoculazione della seconda dose del vaccino. Ebbene, in Italia le seconde dosi sono iniziate il 17 gennaio; vale a dire che dal 14 ottobre i primi “immunizzati” non avranno più la copertura del Green pass e per Natale oltre tre milioni di vaccinati si ritroveranno di nuovo scoperti e quindi esclusi dai locali pubblici, ristoranti, treni, aerei, e così via. Cosa succederà? Ecco che il Green pass servirà a spingere alla terza dose, e poi alla quarta, e così via.
Chi si sta vaccinando non per scelta sanitaria ragionata, ma pensando così di riacquistare la libertà, avrà presto un’amara sorpresa. Al contrario dire di no al Green pass e all’obbligatorietà dei vaccini è ormai una battaglia di libertà contro un regime che si sta affermando tra gli applausi entusiasti delle sue vittime.
La spinta a vaccinarsi ha anche una inquietante analogia con la richiesta dei primi secoli di bruciare l’incenso all’Imperatore per avere la libertà di culto. Tanti cattolici hanno già deciso di farlo e, anzi, la chiamano carità. Ma noi non bruceremo l’incenso all’Imperatore. Resto qui ad aspettarvi.

L’ex culla del diritto:

Confindustria, mossa anti-no vax: senza vaccino niente stipendio, la proposta

ignora-diritto

     

https://www.maurizioblondet.it/dichiarata-la-dittatura/

Deotto: le Bugie di Mario Draghi, il Greenpass, l’Inizio della Dittatura.

23 Luglio 2021 Pubblicato da  7 Commenti

§§§

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, da ieri il nostro sciagurato Paese ha fatto un altro passo verso la dittatura, grazie al Commissario Draghi, messo lì a comandare da chi fa strame della Costituzione e della democrazia, e che risponde a evidenti centri di potere finanziari e ideologici esterni. Con il greenpass, che ha “nobili” antenati nella Germania nazista e nell’Unione Sovietica, siamo meno liberi, e soprattutto ci spingono a iniettarci dei sieri che come ormai è noto a tutti non prevengono infezioni e contagi. Lo affermano gli stessi che li fanno, e che stanno esercitando una pressione enorme a livello mondiale per inocularli a quante più cavie umane possibili. E, grazie all’imposizione del greenpass alle palestre, vogliono arrivare a quelle fasce di età che meno avrebbero da temere per il Covid, e invece più hanno da temere per effetti avversi, e future sconosciute conseguenze. Non commento, perché diventerei scurrile. Questa gente, evidentemente, ha saputo comprare ascolto per insipienza, interesse, errore politico, anche in quella che dovrebbe essere, in Italia, la destra. Paolo Deotto ieri sera ci ha mandato questo articolo, che ben volentieri offriamo alla vostra attenzione. 

Le bugie di Mario Draghi & C.

Intanto il governo “fa entrare” il Green Pass tra le cose normali. e il fine è sempre lo stesso: rendere obbligatorio de facto la vaccinazione. Ma Draghi in conferenza stampa ha detto le bugie. E come si giustifica la proroga dello stato di emergenza fino alla fine dell’anno?

Queste sono solo poche e brevi annotazioni dopo la conferenza stampa con cui Draghi, ad espiazione dei nostri peccati Presidente del consiglio pro-tempore, ci ha preso in giro, mostrando la sua totale mancanza di rispetto per il popolo italiano e per la verità.

Qualcuno potrebbe dire che la montagna ha partorito il topolino, ma non è così. È vero, sono stati presi pochi provvedimenti, altre importanti decisioni sono state rimandate, ma intanto è stato raggiunto un risultato molto importante per la banda di malfattori che lavora per ridurci sempre più in schiavitù.

Il “Green Pass”, che non avrebbe nemmeno dovuto nascere, avviandosi di fatto ad essere una brutta copia del “passaporto interno” di sovietica memoria, è stato sdoganato ufficialmente ed entra tra le cose “normali” per il cittadino italiano.

“Normale” per quanto? Mettetevi l’anima in pace. Per anni e anni. Un’epidemia da creare o inventare ci sarà sempre, salvo che naturalmente non si stanchi prima il popolo italiano e si decida finalmente a mandare a casa a calci i malviventi che hanno in mano il potere.

Il Green Pass però entra in modo leggero, tant’è che molti diranno … beh, si temeva di peggio.

Certo, dal 5 agosto per mangiare seduti al chiuso in un ristorante o in un bar bisognerà esibire il Green Pass. E qui già siamo alle comiche: lo stesso documento non serve per consumare al banco.

Qualcuno dovrebbe spiegare perché il “rischio” – ammesso e non concesso che ci sia – sia più elevato se mi siedo a mangiare un toast o se faccio la stessa consumazione al banco.

Come sempre, buffoni anche nelle cose serie. Ma l’importante è, ripeto, che il documento rientri tra le cose “normali”. poi, pian piano, basta estenderne l’uso fino a rendere impossibile vivere senza il Green Pass e quindi a rendere obbligatoria di fatto la vaccinazione.

Per giustificare queste assurde norme, il Mario Draghi dice le bugie.

Infatti, ha affermato che questi provvedimenti permetteranno a tutti di vivere in sicurezza e serenità. Se mi siedo in un ristorante in cui tutti gli altri clienti sono vaccinati, sono tranquillo perché non verrò contagiato.

Questa è una balla, una bugia, una bufala, chiamatela come volete: è stato spiegato e verificato che la vaccinazione, al più, può attenuare l’infezione.

Ma il vaccino NON IMMUNIZZA e NON CANCELLA LA POSSIBILITA’ DI ESSERE CONTAGIOSI.

Quindi, in un locale in cui ci sono persone vaccinate, io posso essere contagiato. Eccome.

Signor Draghi, non si vergogna un po’ a dire le bugie?

Via via, senza disturbare finestre di Overton o rane bollite, l’obbligo del Green Pass verrà esteso a tutte le normali situazioni di vita quotidiane. Sarà un bel casino quando lo si estenderà al trasporto pubblico… ci sarà da ridere.

E dato che chiaramente ci sono cose che nella vita quotidiana sono irrinunciabili, questo ricatto – perché di ricatto si tratta – spingerà molti, legittimamente dubbiosi, a farsi vaccinare.

Se non altro, diamo atto al Mario Draghi di avere gettato definitivamente la maschera: uno dei motivi per cui è arrivato a Palazzo Chigi è costringere il popolo italiano a farsi inoculare una “roba” che, tanto per ricordare:

  • Non è nemmeno tecnicamente un vaccino
  • Ha numerose reazioni secondarie anche gravi
  • Ha provocato anche la morte di non poche persone
  • Non dà immunità
  • Non elimina la contagiosità…

In compenso, che cosa possa provocare realmente sul nostro organismo nel medio e lungo periodo, lo sapremo fra mesi e mesi.

Vorrei ricordare per l’ennesima volta che lo scorso anno, nello stesso periodo estivo, contagi, ricoveri, morti eccetera erano vicini allo zero. Un normale effetto del caldo estivo, che scaccia da sempre i virus di tipo influenzale.

In questa estate i dati sono ugualmente buoni (forse un po’ meno dei dati della scorsa estate), però all’improvviso il caldo estivo non c’entra più e il merito è del miracoloso “vaccino”.

CI STANNO PRENDENDO IN GIRO, OLTRETUTTO CON UNA VERGOGNOSA FACCIA TOSTA.

E sarebbe anche molto bello che qualcuno spiegasse la ragione di prorogare lo stato di emergenza fino alla fine dell’anno. Perché non seguire l’esempio di altri governi, che al più fanno proroghe mensili?

Io spero, con tutto il cuore, che gli italiani che ancora non hanno gettato via l’amore per la libertà e la dignità, anzitutto non si pieghino e, se non sono convinti, NON si facciano vaccinare.

E spero che queste norme assurde siano il più possibile sabotate. Se ci fosse, ad esempio, davvero un’azione decisa e corale da parte dei ristoratori, che si rifiutassero di osservare queste imposizioni folli e inutili, qualcuno potrebbe iniziare ad avere una sana paura, se non altro di perdere la poltrona.

Per quanto mi riguarda, al più non andrò più in ristoranti, cinema, teatri, eccetera, né userò i mezzi pubblici, quando anche su di essi verrà imposto l’obbligo del Green Pass.

Ma non mi farò vaccinare. Sono un uomo , non un topolino da laboratorio, e non intendo fare la cavia agli ordini dei vari Mattarella, Draghi, Speranza e compagnia bella.

Li capisco… Loro sono pagati per fare, tra le altre cose, i promoter alla vaccinazione mondiale. Auguri. Ma io non sarò uno dei loro sudditi.

https://www.marcotosatti.com/2021/07/23/24793/

Apartheid per i non vaccinati


Il governo Draghi compie una grave svolta in senso autoritario approvando un decreto legge vergognoso che riduce i non vaccinati al rango di sudditi senza diritti. Festeggiano gli ascari che scrivono sulla stampa "più venduta". Gramellini del Corriere è felice perché ora potrà godersi un gelato in pace senza essere insolentito dai non immunizzati. Serra su Repubblica fomenta l'odio contro i "diversamente sani". Il Fatto si distingue per essere perfino peggiore degli altri quotidiani. Buon ascolto!
- Il Controcanto - Rassegna stampa del 23 Luglio 2021
https://www.youtube.com/watch?v=hHXxT-9D1ug


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.