Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
domenica 21 agosto 2011
Manus Dei
MILANO - Secondo la tv pubblica spagnola Tve, che cita fonti della polizia, c'erano due milioni di persone all'aeroporto di Cuatro Vientos per la veglia di preghiera con Benedetto XVI.
venerdì 19 agosto 2011
Incredibile! crede in Dio o in Mammona?
articolo di venerdì 19 agosto 2011
Manovra, Bagnasco:
"Non si tagli su famiglie
né missioni all'estero"
di Redazione
Appello di Bagnasco al governo: "La politica a deve ritrovare e coltivare il rapporto con la gente". Quindi invita a non fare tagli a spese delle famiglie o delle missioni all'estero
Madrid - Non si tagli sulle famiglie e sulle missioni all’estero. A Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù il cardinale Angelo Bagnasco, interviene nel dibattito sulla manovra e traccia linee chiare chiedendo al governo di seguirle. Più in generale, il presidente della Cei ha invitato la politica a "ritrovare e coltivare il rapporto con la gente". "Nessuna società, nessun governo, nessuna politica - ha avvertito - deve temere la profezia della Chiesa".
Il quoziente familiare "Quello della famiglia - ha spiegato il presidente della Cei parlando della manovra - è un punto centrale: è stata in questa crisi una valvola di sicurezza enorme e sarebbe miope e dannoso non considerarla e come un ganglio vitale. Non perdiamo questo patrimonio, questo punto fermo, se la famiglia non è al centro della politica, la società non va da nessuna parte". Dai tagli, per Bagnasco andrebbero difese anche le missioni all’estero perché "non riguardano tanto i bilanci ma i diritti umani fondamentali che in certe parti del mondo non sono rispettati".
Il quoziente familiare "Quello della famiglia - ha spiegato il presidente della Cei parlando della manovra - è un punto centrale: è stata in questa crisi una valvola di sicurezza enorme e sarebbe miope e dannoso non considerarla e come un ganglio vitale. Non perdiamo questo patrimonio, questo punto fermo, se la famiglia non è al centro della politica, la società non va da nessuna parte". Dai tagli, per Bagnasco andrebbero difese anche le missioni all’estero perché "non riguardano tanto i bilanci ma i diritti umani fondamentali che in certe parti del mondo non sono rispettati".
giovedì 18 agosto 2011
E' solo questione di tempo?
"Toscana oggi" e il sacerdozio femminile
Pubblico questo interessante articolo, scritto da Dante Pastorelli in relazione ad una recente esternazione di Mons Aranci su Toscana Oggi. Inserisco qui il link a quanto da me osservato in ordine alle Dichiarazioni del cardinale di Lisbona, Policarpo, pubblicate da Vatican Insider nel giugno scorso.
La risposta di mons. Gilberto Aranci ad un lettore circa la posizione della Chiesa sul sacerdozio femminile [Toscana Oggi, n.26 del 10.07.2011, vedi nell'edizione on line] cade in un momento in cui questo problema, in realtà insopportabilmente stantìo perché da lunga pezza risolto, vien riaperto in modo del tutto sconveniente e con sconcertante superficialità dal Patriarca di Lisbona, cardinal Cruz Policarpo, il quale ritiene priva di fondamento teologico l'esclusione delle donne dal sacerdozio, in quanto derivata, così afferma, da una tradizione che ci proviene da Gesù ed a cui la Chiesa si è conformata [vedi ].
Ond'evitar il rischio di fraintendimenti, riporto il nucleo del ragionamento dell'anziano Presule : “...teologicamente non c’è alcun ostacolo fondamentale [al sacerdozio femminile]; c’è questa tradizione, diciamo così: non si è mai fatto in altro modo... C'è un'uguaglianza fondamentale di tutti i membri della Chiesa. Il problema consiste in una forte tradizione che viene da Gesù e dalla facilità con cui le chiese riformate hanno concesso il sacerdozio alle donne.
mercoledì 17 agosto 2011
Fratelli gemelli?
Cosa significa la “beatificazione” di Giovanni Paolo II per gli ebrei?
di Lisa Palmieri-Billig
Roma Vatican Insider, 16/08/2011
Roma Vatican Insider, 16/08/2011
E’ difficile trovare un ebreo che pensi che Karol Wojtyla non sia stato un essere umano molto speciale, per non dire straordinario.
Quando gli è stato chiesto di commentare sulla beatificazione di Papa Wojtyla, il Rabbino David Rosen, Direttore delle Relazioni Interreligiose del Comitato Ebreo-Americano, ha dichiarato, “Sebbene la beatificazione sia una procedura cattolica con un proprio valore interno, essa è percepita come una dichiarazione morale riguardante la persona in questione e il suo passato. Tra le azioni più considerevoli e pubbliche del Beato Giovanni Paolo II ci sono stati i suoi contributi unici e storici alla riconciliazione cattolica/ebrea. In questo contesto il mondo ebraico ha celebrato la sua beatificazione con grande entusiasmo.”
martedì 16 agosto 2011
LA CONVERSIONE DELL’EBRAISMO A CRISTO
“DIVINITAS” E L’EBRAISMO: IL PADRE DI TUTTI I PROBLEMI
LA CONVERSIONE DELL’EBRAISMO A CRISTO
d. CURZIO NITOGLIA
● Nel 1° numero della “Rivista Internazionale di Ricerca e di Critica teologica” Divinitas” del 2011, fondata 54 anni fa nel 1957 da mons. Antonio Piolanti Rettore dell’Università Lateranense, vi è un “Summarium” a cura dell’attuale Direttore responsabile mons. prof. Brunero Gherardini in cui si legge:
giovedì 11 agosto 2011
Acceperunt vestimenta ejus, et fecerunt quatuor partes
§§§§§§§§
Diario Vaticano / I Focolarini battono Comunione e liberazione
Nuove nomine in diplomazia e in curia. In segreteria di stato i seguaci di don Giussani salgono a tre. Ma ai figli spirituali di Chiara Lubich vanno le cariche di maggior peso
di ***
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CITTÀ DEL VATICANO, 11 agosto 2011 – Ogni anno, a luglio, nelle rappresentanze pontificie di tutto il mondo vengono ufficializzati i cambiamenti di sede del personale subalterno.
Tra le novità di questa estate ce n'è una che riguarda la nunziatura in Italia. Se ne va lo spagnolo monsignor Luis Miguel Munoz Cardaba, destinato all'Australia. Lo sostituisce l'italiano Luca Lorusso, pugliese, proveniente dalla nunziatura in Canada.
Ciò significa che la rappresentanza della Santa Sede in Italia torna ad essere l’unica nella quale lavorano esclusivamente ecclesiastici “autoctoni”. Monsignor Cardaba era stato il primo e finora unico non italiano a prestarvi servizio.
Un'altra novità è l’arrivo nella seconda sezione della segreteria di Stato, quella che si occupa dei rapporti con gli stati, di monsignor Andrea Ferrante, che prima di entrare nella diplomazia vaticana, con ultimo incarico in Uganda, era stato segretario particolare, in curia, dell’allora arcivescovo titolare Crescenzio Sepe – poi cardinale prefetto di "Propaganda Fide" e attualmente arcivescovo di Napoli –, all’epoca responsabile organizzativo del Grande Giubileo del 2000.
In segreteria di Stato, monsignor Ferrante prende il posto di monsignor Luigi Accattino (inviato a Washington), il quale aveva in cura alcuni paesi latinomaericani tra cui Cuba (in questa veste il suo nome era comparso nei dispacci diffusi da Wikileaks) e l’Ecuador (dove si è occupato anche del virulento contrasto tra Araldi del Vangelo e Carmelitani nel vicariato apostolico di Sucumbios).
Con l’arrivo di Ferrante nella "Terza Loggia", sale a tre il numero di ecclesiastici appartenenti a Comunione e liberazione in forza nel ministero degli esteri vaticano. Gli altri due sono il monsignore spagnolo Alberto Ortega Martin (che segue il delicato scacchiere del Medio Oriente) e don Massimiliano Boiardi, della Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo, strettamente collegata al movimento fondato da don Luigi Giussani.
L’incremento della presenza di Comunione e liberazione nella curia romana (cui vanno aggiunte le quattro Memores Domini che prestano servizio nell’appartamento pontificio) rimane comunque poca cosa rispetto alle cariche occupate da appartenenti al movimento dei Focolarini.
Nel giro di pochi mesi, infatti, al cardinale Ennio Antonelli, presidente del pontificio consiglio per la famiglia, si sono aggiunti in curia altri due ecclesiastici anch'essi figli spirituali di Chiara Lubich: l’arcivescovo e prossimo cardinale Joao Braz de Aviz, brasiliano, nominato in gennaio prefetto della congregazione per i religiosi (che ha impresso al dicastero una svolta rispetto alla conduzione molto conservatrice del predecessore, il porporato sloveno Franc Rodé) e l’arcivescovo Giovanni Angelo Becciu (nella foto), chiamato in maggio a ricoprire il delicato incarico di sostituto alla segreteria di Stato, ruolo chiave nel governo della curia romana.
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http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1349017
martedì 9 agosto 2011
I padri del disastro
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Alcuni fatti,persone nel Concilio Vaticano II di Padre Paolo M. Siano, FI |
domenica 7 agosto 2011
Mala tempora
La Chiesa della “superstizione ecumenista”: opera finale dell’Anticristo!
di Arai Daniele
La trama per irretire un immenso popolo di anime per il regno infernale, passa per l’inganno finale della «nuova coscienza» di una chiesa che più universale non si può. Per l’esecuzione di tale progetto il Nemico convoca da secoli i suoi anticristi usando tutte le insidie e seduzioni di cui è capace.
L’impresa per la sua rifinitura, mirava a ergere una superchiesa che fosse oltre il solito ammasso di opinionisti su Dio, uniti soltanto dagli gnosticismi di moda o dal coro guidato da liberi pastori e muratori; essa doveva poter esibire, il nome di cattolica e apostolica, dispondo d’ogni indumento e orpello antico a testimonianza del suo «nuovo ordine» per la nuova pace globale.
Gli ultimi anticristi, irretendo perfino branchi di tradizionalisti aggrappati al latinorum, compirono e continuano a compiere tale «compito superlativo».
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