ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 2 novembre 2011

Timeo danaos..!

Rinnovamento nello Spirito? No, “potere e profitto”

Martini
Proprio mentre al Palacongresso di Rimini gli animatori dei carismatici cattolici riuniti sotto la sigla di “Rinnovamento nello Spirito” tenevano la loro 35ma conferenza nazionale, il cardinale Carlo Maria Martini ha dato all’intero loro movimento uno schiaffo sonoro.
L’ha fatto nella sua pagina mensile di risposte alle lettere, sul “Corriere della Sera” di domenica 30 ottobre.
A una insegnante di Ancona che gli ha scritto di aver fatto parte per tre anni del Rinnovamento nello Spirito ma poi di essersi “ricreduta sulla bontà di questi gruppi”, il cardinale Martini ha risposto di essere stato lui stesso un promotore del movimento carismatico in Italia e in Europa, ma di essersi poi anche lui pentito:
“Forse pochi sanno che insieme al padre Beck s.j., mio carissimo amico, negli anni ‘60, io stesso sono stato uno degli iniziatori in Europa del Rinnovamento nello Spirito che avevo conosciuto in America. Avevo molti impegni e non potevo dedicarmi ad esso con continuità. Nel periodo che precedeva la morte di mia madre, chiesi una preghiera comune per lei che mi fu negata perché non si prevedevano intenzioni di preghiera personali e ciò mi lasciò molto amareggiato. I movimenti possono dare molto alla Chiesa come si vede nel movimento ecumenico e nel movimento biblico. Ma quando in essi prevalgono le dinamiche del potere e del profitto la Grazia può andare perduta e la Chiesa invece di arricchirsi di nuova energia spirituale, sperimenta emorragie debilitanti”.

martedì 1 novembre 2011

De Pietate



Per i bimbi mai nati
VATICANISTA DE LA STAMPA
Un rosario, recitato camminando per le 'viuzzè della Certosa di Bologna, e una preghiera, sussurrata di fronte a 77 numeri e un solo nome, Francesco, in un prato del grande cimitero felsineo. Nel giorno di Ognissanti, alla vigilia del quarto anniversario della morte di don Oreste Benzi, l'associazione Papa Giovanni XXIII - fondata proprio dal parroco riminese - ricorda i bambini mai nati, tutti quei 'piccolì che, per diversi motivi, non sono riusciti a venire alla luce.

I pessimi maestri atei


Quei “maestri del dubbio” in cattedra nelle diocesi

(di Mauro Faverzani) Vito Mancuso nelle sue opere –come riportato da “L’Osservatore Romano” e da “Civiltà Cattolica”- nega o svuota di contenuti circa una dozzina di dogmi, dal peccato originale alla resurrezione di Cristo, dall’eternità dell’infermo alla salvezza che viene da Dio. In un articolo ha respinto anche il dogma della Creazione e la dottrina proposta dall’”Humanae Vitae” sulla contraccezione.
Eppure negli ultimi due anni è stato invitato a parlare nelle Diocesi di Prato, di Gorizia, di Catania… Gherardo Colombo ritiene che il bene in sé e la giustizia in sé semplicemente non esistano: ciascuno potrebbe farsene un’idea personalissima, quindi relativa. Quanto alla virtù, nemmeno da prendere in considerazione….
Eppure ha parlato agli studenti del Seminario di Nola, nelle Diocesi di Foligno e Locri-Gerace, al Centro Pastorale di Cremona… Massimo Cacciari ha spiegato, nel Duomo di Milano, quanto bello sia vivere senza fede e senza certezze.

I disegni dei bimbi sono più seri...


IMMAGINI DEL NUOVO EVANGELIARIO AMBROSIANO

Opera di Nicola De Maria 

lunedì 31 ottobre 2011

Dove sono i cattolici?

Contestazione al Papa e al Nuovo Ordine Mondiale

Questi ragazzi, autori del video sopra riportato, dopo aver seguito le vicende della massoneria finanziaria, nazionale e internazionale, che tiene soggiogati i popoli con usura e signoraggio bancario, hanno rilevato come anche in Vaticano quel famoso “fumo di satana” sia ormai diffuso e consolidato, al punto da farsi essi stessi, i gerarchi “cattolici”, difensori e promotori di quel progetto di Governo Unico Mondiale, che altro non è se non una dittatura globale, la peggiore e più perniciosa che la storia umana abbia mai conosciuto.
La domanda che ci poniamo è solo una: MA DOVE SONO I CATTOLICI?

Chi di scuse ferisce..

Perché è impossibile scusarsi per la storia 
di Ida Magli

Uno dei problemi forse più gravi della nostra società e del nostro tempo è l’incapacità di capire la storia. Si è discusso molto, è vero, di «revisionismo», ma anche su che cosa si intenda per revisionismo è difficile trovare un accordo. Il Novecento, secolo di grande e rinnovato sviluppo delle discipline storiche, ci ha lasciato la più grande conquista: collocare sempre l’avvenimento nel suo contesto. Contesto psicologico, religioso, politico, culturale o, se si vuole dirlo nei termini dell’antropologia, capire il punto di vista dell’indigeno, ossia dell’attore di quella storia, contemporaneamente soggetto e oggetto di quel particolare contesto. La Chiesa non ha mai riconosciuto validità al nuovo modo di intendere e di fare storia, cosa che, se è permesso dirlo, le impedisce di comprendere non soltanto il proprio passato, ma anche ciò che afferma come valido in assoluto nell’attualità.
Il «mea culpa» che Benedetto XVI ha pronunciato ieri a nome di tutte le Chiese per gli errori dei cristiani, condannando le violenze commesse dai crociati e dall’inquisizione, mette in crisi sia i credenti nella Chiesa come istituzione divina che coloro che la guardano semplicemente come un’istituzione religiosa e politica importante.
Dal punto di vista dei credenti riconoscere come colpevoli i crociati è davvero un pugno nel petto. Le crociate sono state decise dai Papi, finanziate con denaro chiesto a tutti i fedeli, anche i più poveri, con cicli massicci di predicazione apposita e incrementate con la promessa della salvezza eterna per tutti quelli che andavano a combattere per riconquistare la Terra santa.
La Madonna li proteggeva con una particolare benedizione ed era soprattutto questa fiducia nella Madonna a consolare le famiglie rimaste prive dell’affetto e del lavoro degli uomini per molti anni o per sempre.
Chi, dunque, ha sbagliato?

domenica 30 ottobre 2011

DIO E'CATTOLICO (postmemoria assisiano)


di Corrado Gnerre

Cristianesimo, ebraismo ed islamismo, pur essendo religioni monoteiste, non possono
essere messe sullo stesso piano per le sostanziali differenze inerenti a Dio e all'uomo. Solo nel Cristianesimo, infatti, si dà un Dio trinitario e la possibilità per l'uomo di partecipare della
Vita divina.

VERITA’  DEL CATTOLICESIMO E FALSITÀ DELLE ALTRE RELIGIONI

Dire "Dio è cattolico" al non-cristiano

Bisogna dire che Dio è cattolico anche a chi pretende di rifiutare Cristo e il Cristianesimo,
cioè ai non-cristiani. Come far capire la verità del Cattolicesimo a questo tipo umano?
Prima di tutto parlando di Dio.
L'Oriente e l'Estremo Oriente, - sono costretto inevitabilmente a semplificare per motivi di
spazio- cioè le religioni orientali e quelle estremo-orientali concepiscono Dio in maniera impersonale,in altre parole non separato dalla natura.
La realtà naturale sarebbe una manifestazione del divino. Un vero e proprio panteismo. Chiediamoci:
è ragionevole un 'affermazione di questo tipo? Evidentemente no.

Integralisti? O veri cattolici!?!







Spettacolo blasfemo,contestazione
VATICANISTA DE LA STAMPA
Nuova contestazione a Parigi contro lo spettacolo teatrale 'Sul concetto di volto del figlio di Dio' del drammaturgo italiano Romeo Castellucci, direttore della Societas Raffaello Sanzio: circa 200 integralisti cattolici si sono radunati oggi davanti al Théâtre de la Ville, mostrando crocifissi, rosari e bandiere del Sacro cuore, per protestare contro uno spettacolo ritenuto blasfemo. "Signori spettatori, oggi assisterete a una bestemmia e noi siamo qui per rimediare ai vostri peccati", ha urlato il sacerdote Xavier Beauvais, della chiesa tradizionalista parigina Saint-Nicolas-du-Chardonnet, rivolgendosi al pubblico che entrava in teatro dopo essere stato perquisito dalla polizia.