ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 5 novembre 2011

Pastori confondono cortili ed ovili

Come scoprire Dio nel mondo contemporaneo
di monsignor Lorenzo Leuzzi
Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 2 novembre 2011
La proposta di Benedetto XVI di aprire una sorta di “cortile dei gentili” annunciata nel famoso discorso alla Curia romana in occasione degli auguri natalizi del 21 dicembre 2009 può davvero essere considerata, dopo quella di “allargare gli orizzonti della razionalità”, il secondo snodo storico-culturale del primo decennio del terzo millennio.
La Chiesa, che con Giovanni Paolo II si è immersa nella modernità senza paura e senza nostalgia, si prepara con Benedetto XVI ad offrire la vera chiave interpretativa della modernità.

“Quando diranno: “Pace e sicurezza”, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto” (1° Tessalonicesi 5:3).


Israele in Vaticano
VATICANISTA DE LA STAMPA
Mercoledì prossimo il Papa riceverà in udienza un gruppo di leader religiosi israeliani: tra di essi, il Rabbino Capo di Israele, Yonah Metzger, il Patriarca Latino di Gerusalemme, Fuad Twal, il Capo degli Imam Musulmani di Israele, Mohamad Kiwan e il Capo della comunità Druza, lo Sceicco Moufak Tarif. "A pochi giorni dalla giornata per la Pace ad Assisi, una Delegazione del Consiglio dei Capi religiosi di Israele, sarà in visita in Vaticano e sarà ricevuta in Udienza privata da Sua Santità, Papa Benedetto XVI il giorno 10 Novembre 2011", rende noto un comunicato dell'ambasciata israeliana presso la Santa Sede. "Questo incontro riflette l'atteggiamento positivo della Santa Sede e di Israele nei confronti del dialogo interreligioso e l'interesse per le relazioni tra le varie comunità religiose presenti in Israele". "Scopo del Consiglio - prosegue la nota - è il coordinamento dell'azione per una convivenza pacifica tra le molte comunità religiose in Israele. Esso dichiara il proprio impegno nei confronti della sacralità di ogni vita umana e rigetta ogni forma di violenza, soprattutto quando viene perpetrata nel nome della religione. Le religioni insegnano che la pace è un comandamento divino e che e i Capi religiosi hanno una particolare responsabilità nel prestare attenzione al grido dei più deboli e hanno il dovere di lavorare per creare una società più giusta". La delegazione incontrerà anche il cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e un rappresentante del Pontificio Consiglio del Dialogo Interreligioso.

A cosa porta il Dio unico...


Teologia animale premiata
Il professore Andrew Linzey, studioso di teologia animale, è stato insignito di un riconoscimento universitario al massimo livello per il suo lavoro pionieristico in questo campo. L'università di Winchester attribuirà al prof. Linzey il grado di Dottore onorario in Divinità, in riconoscimento della sua opera sulla teologia animale, il 9 novembre prossimo.

                                              Marco Tosatti

Il professore Andrew Linzey, studioso di teologia animale, è stato insignito di un riconoscimento universitario al massimo livello per il suo lavoro pionieristico in questo campo. L’università di Winchester attribuirà al prof. Linzey il grado di Dottore onorario in Divinità, in riconoscimento della sua opera sulla teologia animale, il 9 novembre prossimo. Il prof. Linzey, che è direttore del Centro di Oxford per l’etica animale, ha dichiarato. “Sono felice di accettare questo premio in rappresentanza dei miei colleghi al Centro di Oxford per l’etica animale, che sono in prima linea in questo soggetto internazionalmente. L’etica animale è una disciplina emergente con molti corsi universitari in tutto il mondo, e questo premio rappresenta un incoraggiamento per tutti coloro che lavorano in questo campo”. “L’etica animale esplora le sfide che questo nuovo pensiero pone, sia concettualmente che praticamente, alla comprensione tradizionale delle relazioni uomo-animale”. La professoressa Elizabeth Stuart, vice cancelliere reggente, ha commentato: “A Winchester apprezziamo e celebriamo quelli che si fanno campioni dei senza voce e sfidano i paradigmi dominanti. Onoreremo uno dei campioni più appassionati dal pensiero più profondo, uno che sarà ricordato come uno dei teologi più influenti e acuti del suo tempo”. La cerimonia avrà luogo nella cattedrale di Winchester mercoledì 9 novembre. Linzey è autore del libro “Creatures of the same God” (Creature dello stesso Dio) e condirettore del Journal di Etica animale pubblicato dalla Illinois University Press.

venerdì 4 novembre 2011

Non ci son più i vescovi di una volta

SANTI: San Carlo Borromeo, il vescovo che scriveva anche in punto di morte
Notizia del 04/11/2011 stampata dal sito web www.lucisullest.it
Ventiquattro lettere inedite di san Carlo Borromeo nell'archivio parrocchiale di Asso raccontano della sua attenzione pastorale
 
Il 1° novembre 1584, Carlo non riesce a camminare; sorretto dai suoi collaboratori celebra ad Arona la sua ultima messa. L'indomani, non è più in grado di muoversi. Suo cugino Renato fa preparare una barca con un letto a bordo per riportarlo a Milano; sul fiume, il vescovo trova ancora la forza per dettare alcune lettere. Monsignor Massimo Gaio nella prefazione a 24 lettere inedite con firma autografa di San Carlo Borromeo (Asso, Tipografia artigiana Vallassinese, 2011, supplemento a "L'Armonia", numero di aprile) sceglie di raccontare la vita del vescovo di Milano dalla fine: "Se perfino il giorno prima di morire il nostro santo scelse, ancora una volta questo strumento per comunicare le sue volontà, è segno che fu il preferito di tutto il suo ministero".

Dio li fa, poi li accoppia o triplica

 Assisi. La scappatella del primate e del patriarca, con la regia di Bose

Pochi lo hanno notato. Ma ad Assisi il 27 ottobre due ospiti di lusso hanno fatto una scappatella.
L’ha confessato in un’intervista alla Radio Vaticana l’arcivescovo di Canterbury e primate anglicano Rowan Williams.
Con lui c’era il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I.
I due, dopo il “pranzo frugale” consumato con il papa e gli altri trecento ospiti nel convento di Santa Maria degli Angeli, invece di ritirarsi nelle stanze loro assegnate per il momento solitario “di riflessione e/o di preghiera” che era in programma per tutti, se la sono svignata alla volta del piccolo monastero di San Masseo, inaugurato la settimana precedente come la nuova filiale di Assisi della comunità di Bose.
A far gli onori di casa c’era naturalmente il priore di Bose, Enzo Bianchi. Ma lasciamo la parola all’arcivescovo anglicano Williams:
“Mentre il Santo Padre stava riposando, il patriarca ecumenico ed io siamo stati trascinati via (whisked away) per visitare la nuova dimora che la comunità di Bose ha stabilito ad Assisi. Per quanti di noi conoscono Bose è scattato un immediato sentimento di famiglia. La bellezza e semplicità della cappella e il calore dell’accoglienza da parte di una dozzina di fratelli scesi giù [da Bose] per la giornata hanno fatto sì che io mi sentissi veramente felice di non aver perso una simile occasione, anche se ho dovuto rinunciare alla siesta!”.
Williams è un amico e frequentatore di Bose da lunga data. Nel 2003, prima d’essere insediato il 27 febbraio come arcivescovo di Canterbury, passò due settimane nel monastero fondato da Enzo Bianchi.
Nella stessa occasione hanno visitato la nuova casa di San Masseo, ad Assisi, in precedenza abitata da francescani, anche il delegato del patriarcato armeno Norvan Zakarian, il vescovo Brian Farrell, segretario per pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, legionario di Cristo, e il vescovo di Città di Castello Domenico Cancian.
Un breve resoconto e le foto ricordo sono nel sito del monastero di Bose.

giovedì 3 novembre 2011

Medjugorje: Cattolicesimo Geneticamente Modificato

Medjugorje: Cattolicesimo Geneticamente Modificato [Parte 1]

di Marco Corvaglia

§ 1. Medjugorje New Age: padre Petar
Vassula Vassula Ryden
Come vedremo, vari francescani carismatici di Medjugorje, compreso padre Petar Ljubicić - il sacerdote che, secondo la veggente Mirjana, dovrà svelare al mondo i dieci segreti - sono aperti sostenitori della sedicente mistica Vassula Ryden (a dire il vero, anche uno dei medici che hanno esaminato i veggenti di Medjugorje, il dottor Philippe Loron, aderente al movimento carismatico e stretto collaboratore del dottor Joyeux, è un seguace di questa donna e ha scritto anche un libro in proposito: P. Loron, J’ai vu écrire Vassula ["Ho visto Vassula scrivere"], F.-X. de Guibert, 1994).
Vassula è nata in Egitto nel 1942 da una famiglia originaria della Grecia, e si dichiara ortodossa.
In realtà il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli (sotto la cui giurisdizione la donna ricade, in quanto ortodossa residente negli USA) la considera un’eretica (comunicazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli del 16 marzo 2011: originale; traduzione inglese).

A dire di Vassula, Gesù le detta, tramite una sorta di “scrittura automatica” (modalità tipicamente New Age), dei messaggi. In quei momenti la donna usa una grafia (definita "ieratica" dai suoi seguaci) contraddistinta da caratteri grandi e lineari, come quelli di una bambina.
Tali messaggi sono stati pubblicati in dodici volumi, con il titolo La vera vita in Dio, in 40 lingue, e vengono diffusi anche tramite una stazione radio di proprietà della donna: True Life in God Radio.

Il celebre mariologo francese René Laurentin, che negli anni Ottanta, con i suoi numerosi libri, fu il responsabile e l'iniziatore della propaganda mondiale per Medjugorje, è un acceso fan anche di Vassula, e ha scritto due libri elogiativi su di lei (Quand Dieu fait signe, F.-X. de Guibert, 1993 e Qui est Vassula, F.-X. de Guibert, 1994).

Egli ci fa conoscere l'inizio dei presunti fenomeni soprannaturali di Vassula:

continua sul sito
http://www.marcocorvaglia.com/medjugorje/medjugorje-cattolicesimo-geneticamente-modificato.html

mercoledì 2 novembre 2011

Il Vaticano ed il Nuovo Disordine Mondiale

Il documento con il quale eminenti rappresentanti del Vaticano invocano, quale soluzione alla attuale crisi economica e sociale, dei passi in avanti verso la creazione di strutture decisionali sovranazionali, di carattere globalista, ha indubbiamente suscitato grande interesse nel cosidetto ambiente della “controinformazione”, e non poteva essere altrimenti.
Se infatti per i media tradizionali tale presa di posizione non rappresenta che un allineamento alle soluzioni proposte dai grandi think tank internazionali, per coloro che conoscono le radici e le prospettive della ideologia mondialista le soluzioni auspicate del Vaticano non possono che suscitare un giustificato sospetto.

Mancuso, il falso teologo

(di Antonio Livi su “La Bussola” del 02/11/2011) Il problema più grave che affligge la cultura cattolica in tutto l’Occidente è il disorientamento dottrinale provocato dal poco ascolto che i fedeli prestano al magistero ecclesiastico (quello solenne del Vaticano II e quello ordinario dei pontefici), mentre troppo ascolto viene prestato al confuso vociare dei teologi, quasi tutti legati a interessi ideologici di parte e tutti coinvolti nel conflitto tra progressisti e conservatori, pro e contro la “nuova teologia”.Questa pretesa “nuova teologia” altro non è, in sostanza, che una riproposizione, da parte dei teologi cattolici, di quelle teorie sulla fede, sulla Trinità e sulla figura di Cristo che erano state elaborate nell’Ottocento dal luterano Hegel e poi nel Novecento dal cattolico Heidegger.