ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 23 gennaio 2012

Gospa news

IL DODICESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL VESCOVO ŽANIĆ
KIUM, 2012-01-12
In occasione del dodicesimo anniversario della morte di Mons. Pavao Žanić, già Vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno e Amministratore Apostolico di Trebinje-Mrkan, il suo successore, il Vescovo Ratko Perić, ha celebrato la Santa Messa serale nella Cattedrale di Maria Madre della Chiesa a Mostar, per il riposo dell’anima del defunto Vescovo. Alcuni assistenti del defunto Vescovo Pavao hanno concelebrato la Messa: il Parroco della parrocchia della Cattedrale Mons. Luka Pavlović, il Cancelliere della Curia Diocesana Don Ante Luburić, ed il maestro del coro della Cattedrale Don Dragan Filipović. Il Vescovo Ratko ha parlato ai fedeli dell’eroica opposizione del Vescovo Žanić nei confronti dell’ideologia comunista, confutando così i recenti attacchi contro la sua nobile figura di Vescovo, nella consapevolezza di dover dire la verità riguardo al Vescovo, cosicché non siano diffuse bugie e calunnie nei suoi confronti!

Se il carnevale entra in Chiesa


Olanda, strane danze in una chiesa
OLANDA, STRANE DANZE IN UNA CHIESA

Singolare e inopportuna rappresentazione in una chiesa protestante olandese

GIACOMO GALEAZZIROMA

Fiumi di birra e lap dance in chiesa. A Santa Caterina, storico edificio sacro di Doetinchem che sorge sulla piazza centrale della città dell’Olanda orientale (60mila abitanti nella provincia di Gheldria), il pastore protestante Klaas Bakker ha offerto ospitalità alla cerimonia annuale della «società del carnevale». Gli organizzatori, contrariamente agli accordi presi con le autorità religiose locali, hanno issato un palo nella navata centrale di quello che fino alla riforma protestante è stato uno dei luoghi principali del cattolicesimo della regione.


E le immagini della ballerina di lap dance in chiesa hanno suscitato scandalo nei Paese Bassi. Quanto accaduto a Doetinchem è l’ultimo degli episodi che hanno visto gli edifici sacri trasformati in «location» decisamente improprie.

Ai neocatecumenali il diploma. Ma non quello che si aspettavano

Diario Vaticano / 
La Santa Sede ha approvato i riti che scandiscono le tappe del loro catechismo. Ma le particolarità con cui essi celebrano le messe restano sempre sotto osservazione. Alcune sono consentite. Altre no

di ***

CITTÀ DEL VATICANO, 23 gennaio 2012 – Prima dell’udienza con Benedetto XVI di tre giorni fa, dentro il Cammino neocatecumenale correva voce che in quell'occasione sarebbero state definitivamente approvate le “liturgie” del movimento ecclesiale fondato da Francisco "Kiko" Argüello e Carmen Hernández:

> "Placet" o "Non placet"? La scommessa di Carmen e Kiko


Tali voci davano addirittura per pronto il documento di convalida.

TRIDUO ECUMENICO PER IL 24 GENNAIO/3

3° giorno            (23.1.2012) 

Avvicinarsi all' ingresso del teatro * almeno un'ora prima dell'inizio dello spettacolo o delle prove, con una borsa piena di barattoli (o sacchetti biologici) contenenti pomodori pelati (ammessi anche quelli in scatola, non biologici) e alzando gli occhi al cielo per invocare la protezione di S.Raffaele per ottenere una mira precisa, inforcati occhiali da vista, mirare non alle persone ma direttamente all'ingresso del teatro, possibilmente centrando l'architrave in  muratura superiore al portone, di modo che il liquido poltaceo, possa sgocciolare serenamente come dopo un temporale, senza dire nulla (o al più : questa è d'artista ma è GRATIS! chi la fa, la lanci, chi non la fa la riceva...)


* Teatro F. Parenti via Pier Lombardo, 14 (zona corso Lodi) Milano

domenica 22 gennaio 2012

LA CHIESA E LA STORIA

 di mons. Brunero Gherardini

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Premessa:
miccoliIntorno al volume di Giovanni Miccoli sulla Chiesa dell’anticoncilio e sulla marcia su Roma dei tradizionalisti, ove si eccettui la recensione di Lucetta Scaraffia sull’Osservatore Romano, da parte cattolica s’è fatto un gran silenzio, a livello di teologi e storici seri, intendo, oltre che di Gerarchia. Per questo reputo opportuno, al fine d’una più larga e sollecita diffusione, affidare in anteprima al sito Riscossa Cristiana un articolo come al solito assai lucido, puntuale ed approfondito nelle sue argomentazioni che mons. Brunero Gherardini ha voluto scrivere per il mio Bollettino “Una Voce dicentes” il cui primo numero del 2012 non potrà uscire se non nella primavera. La faziosità, l’inconsistenza storica e la nullità teologico-ecclesiologica del libro di Miccoli non potranno facilmente sfuggire ai lettori.
Dante Pastorelli
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LA CHIESA E LA STORIA
di Mons. Brunero Gherardini
Credo opportuno far notare che alla storia ho abbinato non il Cristianesimo, bensì la Chiesa. Questa è una specificazione di quello e se di quello intendessi parlare, dovrei far un discorso non solo più generico, ma anche molto più vasto. Mi limito alla Chiesa, anche per un motivo contingente, ch’emerge da una recente pubblicazione dello storico G. Miccoli. Questi, non so a quale titolo e con quale competenza, le rivolge le seguenti parole:
La questione centrale, sottesa alle scelte da compiere, sta ancora una volta nel tipo di rapporto che la Chiesa di Roma intende stabilire con la storia: sta, per dire più precisamente, nel suo modo di pensarsi nella storia: riconosce di farne pienamente parte, come ne fa parte il Vangelo cui si richiama, o se ne sottrae perché portatrice intangibile delle contingenze umane, di un messaggio che ha saputo mantenere inviolato e inalterato nel corso di due mila anni?(1).

I Cristiani e Israele


cristiani
Oggi ai Cristiani si pone un problema di coscienza a causa dell'attuale Stato di Israele.

La maggior parte di essi, provando un senso di colpa dopo il così detto "olocausto hitleriano", si è affrettata a riconoscerlo, mentre gli altri si rifiutano di farlo per due ragioni:

1) Perché sono scioccati dall'ingiustizia compiuta verso il popolo Palestinese, che è stato scacciato via dalla loro Terra natia con la violenza, o è stato lì schiacciato dagli Israeliani.

2) Per ragioni legate alla fede dei Cristiani in Gesù e alla testimonianza a Lui dovuta.

Il soggetto di questo studio è delicato, in grado di suscitare reazioni, deve essere detto in anticipo che il problema non è trattato con uno spirito antisemita.

Noi ci sentiamo esortati dalla compassione per una giustizia sociale e religiosa.

Noi combattiamo per la libertà religiosa di ognuno e ovunque, anche in Israele dove speriamo che ai milioni di Palestinesi - Cristiani e Musulmani - sarà concesso di ritornare dalle autorità Israeliane, che si rifiutano di reintegrarli, perché non sono Ebrei. Non è questo un atteggiamento razzista?

Per chiarire il problema, dobbiamo porre a noi stessi questa domanda:

per un Cristiano cosa significa riconoscere lo Stato di Israele?

TRIDUO ECUMENICO PER IL 24 GENNAIO/2

2° giorno            (22.1.2012) 



Avvicinarsi all' ingresso del teatro * da singoli o in piccoli gruppi, almeno un'ora prima dell' apertura o inizio dello spettacolo, con una borsa piena di barattoli (o sacchetti biologici) contenenti uova (ammesse anche di struzzo) e alzando gli occhi al cielo per invocare la protezione di S.Raffaele per ottenere una mira precisa, inforcati occhiali da vista, mirare non alle persone ma direttamente all'ingresso del teatro, possibilmente centrando l'architrave in  muratura superiore al portone, di modo che il liquido poltaceo, possa sgocciolare serenamente come dopo un temporale, senza dire nulla (o al più : questa è d'artista ma è GRATIS! chi la fa, la lanci, chi non la fa la riceva...)


* Teatro F. Parenti via Pier Lombardo, 14 (zona corso Lodi) Milano

sabato 21 gennaio 2012

Il Magistero “luogo teologico”

Per gentile concessione di “sì sì no no”, pubblico questo testo che - oltre a perfezionare la nostra formazione - ci soccorre proprio in questo momento di sconcerto e disorientamento determinati dalla controversa approvazione delle celebrazioni presenti nel "Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale", tuttora tra l'altro secretato, con la quale sembra si sia toccato il fondo della fumisteria ermeneutica.

Il Magistero “luogo teologico”

«La Dottrina sacra o della Fede viene annunziata dalla Chiesa poiché è divinamente rivelata e non è rivelata poiché annunziata dal Magistero della Chiesa.
Il Magistero non è la causa del carattere della divina Rivelazione annunziata dalla Chiesa, ma è solo uno strumento o un mezzo stabilito da Dio, per il quale il Rivelato viene interpretato e quindi da noi conosciuto con certezza» (A. LANG, Die Loci teologici des Melchior Cano und die dogmatischen Beweises, Monaco, 1925, p. 82).

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Prologo