ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 29 aprile 2013

Le mani nei capelli!!!




Leonardo Boff: Papa Francesco può riparare la Chiesa in rovinamentaInvia

Buenos Aires (Argentina), 28 apr. (LaPresse/AP) - "Con questo Papa, un gesuita, un Papa dal terzo mondo, possiamo respirare felicità. Papa Francesco ha il vigore e la tenerezza di cui abbiamo bisogno per creare un nuovo mondo spirituale". Sono parole pronunciate da Leonardo Boff, tra i principali esponenti della teologia della liberazione, intervenuto alla fiera del libro a Buenos Aires, dove ha partecipato alla presentazione del libro di Clelia Luro, moglie dell'ex vescovo argentino Jeronimo Podestà.
Durante il suo discorso, il teologo brasiliano, 74 anni, ha indicato papa Francesco come la figura giusta per mettere a posto una chiesa "in rovina". Nel corso dei precedenti pontificati, Boff è stato messo in silenzio dai vertici della Chiesa che hanno cercato di tracciare una linea tra i politici di sinistra e i preti attivi nel sociale. Come capo della Conferenza episcopale argentina, prima di essere eletto Papa, Jorge Maria Bergoglio rafforzò questa linea, sostenendo nel 2010 che leggere il Vangelo con una interpretazione marxista non faccia altro che mettere i sacerdoti in difficoltà.

De pifferis


L'incantesimo di papa Francesco

La sua popolarità è in buona misura legata all'arte con cui parla. Tutto gli viene perdonato, anche quando dice cose che dette da altri verrebbero investite dalle critiche. Ma le prime proteste cominciano ad affiorare

di Sandro Magister

ROMA, 29 aprile 2013 – Ha fatto rumore, sui media, il cenno critico che papa Francesco ha riservato allo IOR, Istituto per le Opere di Religione, la discussa "banca" vaticana, nell'omelia della sua messa mattutina nella Domus Sanctae Marthae, mercoledì 24 aprile:

"Quando la Chiesa vuol vantarsi della sua quantità e fa delle organizzazioni, e fa uffici e diventa un po’ burocratica, la Chiesa perde la sua principale sostanza e corre il pericolo di trasformarsi in una ONG. E la Chiesa non è una ONG. È una storia d’amore... Ma ci sono quelli dello IOR… Scusatemi, eh!… Tutto è necessario, gli uffici sono necessari… eh, va bè! Ma sono necessari fino ad un certo punto: come aiuto a questa storia d’amore. Ma quando l’organizzazione prende il primo posto, l’amore viene giù e la Chiesa, poveretta, diventa una ONG. E questa non è la strada".

Perire di IOR?

Come Papa Francesco vuole cambiare lo Ior

Il nuovo Pontefice intende riformare l'Istituto per le Opere di Religione. Negli ultimi mesi qualcosa è già cambiato

Scandali, inchieste, accuse di illeciti e speculazioni. Ombre che hanno segnato i 71 anni di vita dello Ior, l’Istituto per le Opere di Religione, senza farlo crollare. E soprattutto senza che l’esistenza stessa della banca vaticana sia mai stata messa in discussione dai vertici della Curia. Finché, pochi giorni fa, Papa Francesco ha preso una posizione netta. La Chiesa non è “un’organizzazione burocratica – ha detto – e gli uffici sono necessari, ma fino a un certo punto“. L’intervento, più che mai incisivo, è il primo di questo genere fatto da un Pontefice suitemi economici che riguardano direttamente l’istituto vaticano (Yahoo! Finanza aveva parlato dello Ior in questo articolo). 

domenica 28 aprile 2013

Campane suonate?


Il nuovo Papa   viene scrutato, studiato e osservato
E' normale che avvenga questo !
Intellettuali, opinionisti, vaticanisti, giornalisti, gruppi e gruppetti ecclesialmente autoreferenziali visto che non se possono attribuire   la paternità si inventano una presunta consanguineità con il Pontefice.
E' normale anche questo !
In poche parole ognuno cerca di tirare dalla propria parte un lembo della leggera talare bianca ...
Si ha l'impressione  che lo stesso Papa, di cui alcuni miei arguti amici " intra moenia " ne decantano  la simpatia , si diverta a farci "cervellare" per trovare una giusta interpretazione alle Sue omelie che quotidianamente pronuncia dalla Cappella della Domus Sanctae Martae.

Pauperismi e pauperizzatori


Bergoglio e Monti colloquio su integrazione europea e migrazioni

Vaticano
VATICANO. L'INCONTRO DEL PAPA CON MONTI E SIGNORA

Per il presidente del Consiglio una cordiale visita di congedo con il Papa

È durato «una ventina di minuti ed è stato molto cordiale» il colloquio, oggi, intorno alle 18, in Vaticano, tra il Papa e il premier italiano Mario Monti, in visita di congedo. Secondo una nota del portavoce vaticano Federico Lombardi, i temi principali del colloquio sono stati l'Italia, l'integrazione europea e le sue prospettive, e le migrazioni.  

Sorridere?

Smiley e Jorge   Lyle J. Arnold, Jr.

Harvey Ball - SmileyCiao amico, io sono Smiley 

Nel 1963, Harvey Ball, un artista commerciale americano è stato impiegato da State Mutual Life Insurance Company di Worcester, Massachusetts (ora conosciuto come Hanover Insurance) per creare una faccia felice di sollevare il morale dei dipendenti.Palla creato il disegno in 10 minuti. Il volto felice assunse presto il soprannome di 'Smiley' ed è stato accoppiato con il banale 'Have a nice day.'

La verità renderà liberi?

Il materiale d’archivio potrebbe essere presto accessibile agli studiosi

Chiesa e Shoah: papa Francesco aprirà gli archivi

Per fare chiarezza sul ruolo di Pio XII  e sulle responsabilità della Chiesa durante la guerra
Il Papa potrebbe dare un impulso decisivo all’apertura degli archivi relativi al pontificato di Pio XII durante la seconda guerra mondiale, cioè per il periodo che va dal 1939 al 1945. A sostenerlo in un’intervista è stato il rabbino Abraham Skorka, grande amico di Jorge Mario Bergoglio. «È una questione terribilmente delicata, ma lui dice che deve essere indagata a fondo», ha detto Skorka, quindi ha precisato: «Non ho alcun dubbio che egli si muoverà per aprire gli archivi». La dichiarazione ha un peso specifico importante in quanto Skorka è rettore del seminario rabbinico Latino-americano in Argentina e soprattutto è autore insieme all’ex arcivescovo di Buenos Aires, di un libro intervista – “Il cielo e la terra” - nel quale vengono toccate diverse questioni fra le quali anche il tema della Shoah.

Porta inferi


Boston, Estrema Unzione negata
Martin Richards, il bambino morto alla Maratona di Boston 
A Boston la polizia ha impedito ai sacerdoti di assistere feriti e moribondi dopo l'esplosione alla Maratona. Quando i preti di San Clemente sentirono il boato, hanno preso l’olio degli infermi e si sono affrettati verso la scena del dramma, per dare l’olio degli infermi ai feriti e amministrare gli ultimi sacramenti ai moribondi. Ma la sicurezza non li ha lasciati passare.