Mentre, bambinello, mi preparavo alla prima comunione, un ragazzaccio che abitava nel mio palazzo mi persuase a seguirlo nell’avventuroso bagno nel fiume contiguo alla mia città. Dopo qualche giorno comparve l’itterizia e la mia nonna materna mi condusse, per curarmi, in un sobborgo miserabile della città dove fui sottoposto a riti che, con sbigottimento, io riconobbi subito come superstiziosi, proibiti dal catechismo che frequentavo. Così scoprii il paganesimo nella cristianità.
Subito dopo, col ritorno di mio padre dalla guerra di Spagna, aprii gli occhi sulla potenza dell’anticristianesimo che osava fucilare Gesù Cristo nelle pubbliche piazze, mentre mi ero fatta l’idea che l’Europa fosse cristiana.