ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 17 dicembre 2015

Da P2 a V2

Giubileo a “chilometri zero” e penitenza di Giovanni Lugaresi

zzzzsptrsmvtIl Giubileo (ancorché straordinario) della misericordia – e di che cosa d’altro, verrebbe da chiedere? – sta dando delle cocenti delusioni a destra e a manca, in àmbito clericale e fra i laici, specialmente i media: carta scritta e radiotelevisioni.
E’ frequente infatti leggere e/o ascoltare notizie (per loro) deludenti: per esempio, lo scarso afflusso di pellegrini a Roma; piazza San Pietro fino a qualche mese fa gremita di fedeli, ora piena soltanto a metà – una sorta di bicchiere mezzo vuoto!.
Poi ci sono gli immancabili ragionamenti, le conseguenti considerazioni (ovvie), eccetera: il pericolo derivato dalle minacce dell’estremismo islamico che Roma l’hanno citata, eccome se l’hanno citata!!! Inducendo timori e paure fra chi magari a Roma ci sarebbe andato
Ma, forse, è sfuggita un’altra ragione, se non “la ragione” di questo… assenteismo.

Torna al lavoro, Francesco!

Gli ebrei sono portatori della parola di Dio?

DEROGA: SECONDO IL NEO-VATICANO, GLI EBREI POSSONO OTTENERE LA SALVEZZA ETERNA SENZA DIVENTARE CRISTIANI. TROPPO FIGO![1]


Una commissione teologica del Vaticano[2], ha valutato, giovedì 10 dicembre, che gli ebrei possono ottenere la salvezza eterna senza diventare cristiani, e ha invitato i cristiani a non cercare di convertirli. Cinquant’anni dopo la dichiarazione “Nostra Aetate”, che ha messo fine a secoli di disprezzo e ha aperto al dialogo, questa commissione teologica è così andata un po’ più lontano di Benedetto XVI, che si era pronunciato, in un libro del 2011, contro ogni tentativo di convertire gli ebrei.

Proporsi al “mondo”


APPELLO AGLI OPERATORI DELLA PASTORALE:
MENO RETORICA E PIU' TEOLOGIA

Riproduciamo qui l'editoriale che apparirà nel prossimo numero della rivista teologica "Fides Catholica", della quale ha assunto la direzione il nostro Presidente Antonio Livi. L'articolo dimostra, con argomenti di ragione naturale e di fede soprannaturale, che la pastorale, a ogni livello, deve esprimere sempre e soltanto il fine salvifico della Chiesa (Corrado Ruini)

La comunità nuova non si fabbrica sulle nubi

Quale unione per l'Europa? di don Luigi Moncalero


«Non si edificherà la società in modo diverso da come Dio l’ha edificata; non si edificherà la società se la Chiesa non ne getta le basi e non ne dirige i lavori; no, la civilizzazione cristiana non è più da inventare, né la comunità nuova da fabbricare sulle nubi. Essa è stata ed è: la civilizzazione cristiana, è la società cattolica. Non si tratta che di instaurarla e di restaurarla senza posa sui suoi fondamenti naturali e divini contro gli attacchi sempre rinascenti dell’utopia malsana e dell’empietà: Omnia instaurare in Christo» (S. Pio X, Notre charge apostolique, 1910).

L’orrore delle religioni surrogate

Succede se i gatti si sostituiscono ai figli e i grattacieli ai campanili


Io non mi stupisco se piazza San Pietro è semivuota, o non piena come previsto, mi stupirei del contrario. E non credo che tutta la colpa sia della paura, del timore di incappare nel maomettano appassionato di esplosivi. E’ vero che negli ultimi anni, neocatecumenali a parte, i movimenti cattolici capaci di portare la giovinezza in piazza si sono eclissati, riducendosi ai loro risibili riti estivi (sì, sto pensando soprattutto a Cl), ed è vero che il cattolicesimo parrocchiale è un cattolicesimo senile e perciò tremebondo (i vecchi temono di morire infinitamente più dei ragazzi, per loro la morte è una realtà concreta, non un’idea). Ma non è solo questo. E’ innanzitutto che, così come la natura, il cuore dell’uomo aborrisce il vuoto.

"Cheese"... sorridi e piangi!

Il Corriere della Sera: Nunzio Galantino sostiene Maria Elena Boschi



Chi c'era, e che cosa si è detto, alla presentazione del libro di Massimo Franco “Imperi Paralleli. Vaticano e Stati Uniti: due secoli di alleanza e conflitto“
In pochi lo sanno ma la nomina del primo nunzio vaticano negli Stati Uniti risale a poco più di trent’anni fa, al 1984. Solo nel 2008, invece – con Benedetto XVI e George W. Bush – un Papa è entrato, prima volta nella storia, alla Casa Bianca. Due episodi che evidenziano quanto – nel corso dei decenni e dei secoli – siano state complicate e, talvolta tese, le relazioni diplomatiche tra Usa e Santa Sede.

mercoledì 16 dicembre 2015

Regali di Natale

Buon Natale, Vladimr Vladimirovic


Chissà cosa regalerà per Natale Vladimir Putin quest’anno. L’anno passato fece giungere ai governatori regionali tre libri da meditare, e su cui aveva evidentemente meditato lui: La filosofia della Ineguaglianza del grande Nikolai Berdjaev, laGiustificazione del Bene del grandissimo Vladimir Solovev (1853-1900), e I nostri compiti di Ivan Ilyn (1883-1954). Lo sappiamo perché Foreign Affairs, la rivista del Council on Foreign Relations, vi dedicò un articolo fremente di rabbia soprattutto contro l’ultimo autore: “Il posto dove lasciare Ilyn era l’ignominia – sbavava l’organo del globalismo, spiegando che era stato “un teorico del complotto, un nazionalista russo con tendenze fasciste.

La Presenza Reale secondo Bergoglio


In questi giorni è stata diffusa una notizia che, laddove dovesse esser confermata, non potrebbe che corroborare ancora una volta i nostri timori circa le convinzioni di Bergoglio a proposito della Presenza Reale. 

Scrive un lettore che il Papa avrebbe invitato un Vescovo laziale a “punire severamente” i sacerdoti che si rifiutano di comunicare i fedeli nella mano, ostinandosi a comunicarli sulla lingua. Secondo Bergoglio, negando la Comunione in mano, il sacerdote offenderebbe Cristo presente nel Suo Corpo sociale (sic).