I dubia e la correzione Una fake news
Una conferenza negli Stati Uniti di Burke viene usata nel
mondo anglosassone per confermare l'intenzione di presentare una correzione
formale a Papa Francesco sulla vicenda dei Dubia. Ma il cardinale non ha detto
affatto questo. Si è limitato a prendere atto che in assenza di risposte
bisognerà considerare il magistero precedente. Insomma: una fake news.
Soprattutto nel mondo anglofono gira sul web quella che è ora di chiamare con il suo nome, e cioè una fake news. Si tratta della faccenda della possibile “correzione formale” del Papa evocata in qualche occasione da parte del cardinale Raymond Leo Burke a proposito del capitolo VIII di Amoris laetitia.
La questione è nota, il cardinale Burke è una delle quattro porpore che hanno presentato i famosi cinque dubia, dubbi, a proposito di alcuni passaggi di Amoris laetitia, in particolare riferiti al possibile accesso all'Eucaristia per le coppie cosiddette irregolari. I dubia, tecnicamente, pongono quesiti a cui si risponde con un “sì” o con un “no”, al fine di fare chiarezza su aspetti che vengono ritenuti poco chiari; i cinque dubia vanno al cuore della dottrina morale cattolica.
