ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 9 aprile 2017

Il “quinto Vangelo”

L'INEFFABILE MISTERO DELL'UOMO DELLA SINDONE. INTERVISTA A EMANUELA MARINELLI, SPECIALISTA DOC

L'ineffabile mistero dell'Uomo della Sindone. Intervista a Emanuela Marinelli, specialista doc
Oggi arriva alle sue conferenze con passo deciso e spesso porta con sé un proiettore, le diapositive e anche quella valigetta con dentro una copia del sacro telo a dimensione naturale, che poi fa aprire a qualcuno del pubblico presente. Ma tutto è cominciato quasi per caso, oltre quarant’anni fa. «La prima volta che ho visto l’immagine del volto di Cristo come è impresso sulla Sindone era il 1975 ed ero in via della Conciliazione a Roma. Ero affacciata alla vetrina di un negozietto di souvenir e vedendo questo volto rimasi colpita. Lo riconobbi, certo, ma non sapevo chi fosse l’autore, pensavo fosse una litografia o qualche tecnica particolare. Così entrai e chiesi alla suora che era lì. Mi disse che era la Sindone e mi spiegò cosa fosse. Uscii scettica, pensando che, se la fede si riduceva a questo, era ben poca cosa. A quel tempo avevo 25 anni e non stavo certo a pensare a queste reliquie».

«Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?»



L’AMORE STRAORDINARIO DELLA MASSONERIA PER IL PONTEFICE. UNO STUDIO DOCUMENTA UNA STORICA “PRIMA VOLTA”.

Abbiamo ricevuto uno lungo documento, corredato di note e riferimenti facilmente utilizzabili, che documenta un fatto certamente nuovo nella storia della Chiesa. E cioè l’apprezzamento – che continua anche adesso – delle organizzazioni massoniche mondiali per l’attuale pontificato. E’ uno studio molto interessante, perché a nostra conoscenza mai niente del genere è avvenuto nei confronti di papi moderni, o recenti, e testimonia se non altro delle aspettative di novità nei confronti del mondo attuale create dal Pontefice. Il documento che riportiamo, e il cui autore preferisce restare anonimo, è frutto di un lungo lavoro di ricerca, intrapreso da tempo, e che probabilmente sta ancora continuando. Credo che si debba essere grati a chi si è impegnato con tanta acribia e diligenza in questa opera di ricerca e documentazione, dal valore storico indubitabile. Lo pubblichiamo integralmente, senza nessuna modifica. Un testo in inglese è stato pubblicato dal sito OnePeterFive nei giorni scorsi. 

Oggi dominano le tenebre

Per un Papa che definisce Gesù “diavolo e serpente” né applausi né soldi, ma solo preghiere 


serpenteIeri “Avvenire”, il giornale dei vescovi, mi ha attaccato per il mio ultimo articolo su “Libero”. Siccome è l’ennesima volta – e bordate simili ricevo pure da ecclesiastici e annessi – mi sento autorizzato, almeno “per fatto personale”, a negare nel 2017 il mio “8 per mille”. A nessuno infatti si può chiedere di finanziare chi lo bersaglia da anni. Oltretutto in un modo sleale.


Infatti “Avvenire” mi accusa di aver definito certe espressioni di papa Bergoglio assai simili alla bestemmia e poi afferma che io – per tale grave critica – non porterei “nessun argomento valido a sostegno”.

Come se io lanciassi al papa irresponsabili accuse senza motivo. Il fatto è che “Avvenire” si è ben guardato dal riferire le frasi testuali di Bergoglio da cui partiva quella mia critica: egli ha detto che Gesù “si è fatto peccato, si è fatto diavolo, serpente, per noi”.

" Il terrorismo non ha religione"

Egitto, cristiani nel mirino: 40 attacchi in soli tre anni

Solo dal 2013 vi sono stati una quarantina fra aggressioni di cristiani e attacchi a chiese, in pratica un episodio al mese, con decine di morti
Gli attentati di oggi sono l'ennesimo attacco contro i cristiani in Egitto, comunità cristiana con radici millenarie che vanta 10 milioni di fedeli, moltissimi appartenenti alla diaspora, che formano il 10% della popolazione del Paese a stragrande maggioranza musulmana.


Dalle Primavere Arabe del 2011 e dalla cacciata di Hosni Mubarak, che godeva del sostegno dell'ex patriarca Shenouda III, i copti hanno vissuto in uno stato di crescente tensione che ha avuto il suo apice durante il periodo del governo del presidente islamista, Mohamed Morsi. Solo dal 2013 vi sono stati una quarantina fra aggressioni di cristiani e attacchi a chiese, in pratica un episodio al mese, con decine di morti. L'epicentro delle violenze è l'Egitto rurale e in particolare la regione di Minya, il turbolento governatorato con il mix esplosivo di un 35% di popolazione cristiana e un forte radicamento jihadista.

Anche le scimmie hanno i loro cardinali*?


Smontare il gender? Basta vedere le scimmie...
Nel libro di Giuliano Guzzo Cavalieri e Principesse una solida carrellata di prove che smontano uno per uno i cosiddetti stereotipi di genere e ideologie connesse. Con tanto di chimica e scienza a comprovare una differenza, quella tra maschio e femmina, che è riscontrabile anche nelle scimmie. Come? Provate a farle giocare con una bambola...
E’ sempre interessante vedere come dalle battaglie contro gli stereotipi, veri o presunti, finiscano per nascere altri stereotipi, che poi tocca a scrittori e libri attenti e acuti contraddire e smascherare, per riportare equilibrio e razionalità in temi delicati. E’ il caso di Cavalieri e Principesse, scritto da Giuliano Guzzo per I Tipi della casa editrice Cantagalli, in uscita in questi giorni nelle librerie, il cui sottotitolo è eloquente: “Donne e uomini sono davvero differenti, ed é bello cosi?”.  L’indice dà un’idea dei campi in cui l’autore entra in lizza, armato di dati rigorosamente scientifici, ricerche, e sondaggi contro alcune delle idee con cui la marea superegualitarista della vulgata politically correct tenta di affogare buon senso ed evidenza.

Meglio il quartiere..!*


La Via Crucis di quartiere

    La croce di legno è portata da un bambino. Attorno a lui i coetanei che frequentano il catechismo. Il parroco raccomanda a tutti: «La croce davanti! Noi dietro! La croce deve precederci!».
La serata è fresca, quasi fredda, ma tantissime persone si sono riunite. La Via Crucis parte dal piazzale della parrocchia e si snoda lungo una strada in salita. Le stazioni sono di fronte ad alcune case, dove sono stati allestiti piccoli altari. Qualche automobile è costretta a fermarsi e a spegnere il motore, in attesa che la processione passi, ma nessuno suona il clacson o protesta.

Il segreto meglio guardato di Fatima


FATIMA. PRESENTAZIONE A MADRID. LA PERITA CALLIGRAFA NEGA CHE IL TESTO PUBBLICATO DA ZAVALA SIA UNA FALSIFICAZIONE.

Giovedì 6 aprile, alla vigilia di quella che secondo alcuni studiosi potrebbe essere stata la data reale della Crocifissione, è stato presentato a Madrid, nella Casa del Libro sulla Gran Via, davanti a centinaia di persone (qualcuno è giunto per l’occasione persino dal Venezuela) il libro di José Maria Zavala “El secreto mejor guardado de Fatima” , Il segreto meglio guardato di Fatima.
Come abbiamo già scritto qualche tempo fa, il libro ci è parso interessante per varie ragioni, che non sono connesse direttamente con quella che è la novità più accattivante, e cioè la perizia calligrafica su una presunta parte autografa di Suor Lucia del Terzo Segreto di Fatima. L’opera di Zavala, alla cui presentazione chi scrive ha partecipato come relatore, ci ha colpito per la sua struttura: vari segmenti diversi, e solo apparentemente non collegati, compresa un’intervista inedita a don Gabriele Amorth, che disegnano un affresco spirituale dell’ultimo secolo, e dei nostri tempi, in cui Fatima, don Gabriele Amorth, padre Pio (di cui Josè Maria e la sua sposa, Paloma, sono figli spirituali che dire devoti è dir poco) dirigono il lettore verso l’obiettivo della conversione, della penitenza e della preghiera.

E ai giorni nostri?


L’uomo fiero non vuole da Dio essere soverchiato,
Eppure i suoi pensieri sono da Dio di gran lunga surclassati.


Divinità trascendente
Se mai c’è un momento dell’anno più particolarmente adatto a contemplare la sofferenza e la morte di Nostro Signore Gesù Cristo, quel momento è sicuramente oggi: vigilia della Domenica delle Palme, poco prima della Settimana Santa. E tale contemplazione è diventata più necessaria ogni anno di più negli ultimi 50 anni, perché la sofferenza di Madre Chiesa, con la deflagrazione del Vaticano II, è diventata sempre più scandalosa, sempre più misteriosa. Tutti noi abbiamo bisogno di ricordare che Dio è misterioso, in altre parole che Egli è posto infinitamente al di sopra e al di là delle nostre piccole menti umane.
Diversamente, noi rischiamo di ridurLo a misura di tali nostre piccole menti.

“Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie –  oracolo del Signore – .
 Quanto il cielo sovrasta la terra, 
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, 
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.” (Is. LV, 8-9).