ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 4 marzo 2018

Chiamare le cose con il loro nome

LE SUORE TRAPPISTE DI SIRIA: PERCHÉ CHI INFORMA È COSÌ UNILATERALE? PERCHÈ TANTA CECITÀ ANCHE NELLA CHIESA?


                                                    Azeir – croce – febbraio 2016

Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo una lettera aperta delle suore trappiste che vivono in Siria, che denunciano l’informazione faziosa e partigiana che da parte dei media occidentali, con rarissime eccezioni, si fa della coda della guerra in Siria, e in particolare delle operazioni che il governo di Damaso sta mettendo in atto per strappare Ghouta Est ai terroristi finanziati e aiutati dall’Occidente. E da cui, ogni giorno, piovono colpi di mortaio non sull’esercito, ma sui quartieri civili di Damasco, con preferenza per quelli cristiani, come Bab Touma. Ci sembra interessante notare che chi scrive questo appello vive sul posto, non si basa su informazioni di fonti partigiane. 

Caspita che messaggio!

                  L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, primo piano
















MA QUALI MESSAGGI AUTENTICI....c'è chi ribadisce che le prime apparizioni ed i primi messaggi siano veri, intanto la Commissione Ruini ha stabilito che bisogna ancora investigare sui primi messaggi, mentre il vescovo Pèric così scrisse: "Nei primi giorni, sulla base degli stenogrammi, non si vede alcun obiettivo delle cosiddette apparizioni, non si giustifica l'apparizione, non si rilascia alcun messaggio specifico né per i veggenti, né per i frati, al di là dell'invito a credere all'apparizione, né per i fedeli della parrocchia, né per il mondo." I "messaggi" sono di questo tipo: a Ivanka sua madre, deceduta due mesi prima, trasmette il "messaggio": "Obbedite alla nonna poiché è anziana!" (Caspita che messaggio!)

Testimonianze di conversione

Il film "IL RISVEGLIO DI UN GIGANTE" farà migliaia di conversioni. 
La prima è quella dello stesso regista...



Testimonianza di conversione di Giovanni Ziberna, regista del Film su santa Veronica Giuliani “IL RISVEGLIO DI UN GIGANTE”

Per conservare la Fede, la Speranza e la Carità.

 Il sedevacantismo: soluzione o diversione?

Intervista a Dominicus 1 marzo 2018

Dominicus, Le Sédévacantisme (opuscolo che raggruppa diversi studi sull’argomento: in particolare il Piccolo catechismo del sedevacantismo e la traduzione dell’importante studio di Giovanni di San Tommaso sulla questione del Papa eretico), Avrillé, éditions du Sel, 2015, pagine 80
http://www.seldelaterre.fr/A-197715-le-sedevacantisme.aspx

Dominicus è l’autore di un «Piccolo catechismo del sedevacantismo» che ha provocato dei vivi dibattiti, sottolineando le debolezze di questa teoria. Attaccato nell’ultimo numero di un bollettino sedevacantista, egli risponde qui alle nostre domande.
(si veda l'opuscolo tradotto in italiano da noi nel dicembre 2012 - come pubblicato nel n° 79 de Le Sel de la terre, inverno 2011-2012)

谢谢 Xièxiè

Il Vaticano s'inchina e la Cina ringrazia. Così

Leggo e ri-pubblico. Questa nota, con le due foto accostate, è uscita il 2 marzo su "Asia News", l'agenzia on line del Pontificio Istituto Missioni Estere, specializzata sulla Cina, con la firma del suo direttore.
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XINJIANG. CROCI, CUPOLE, STATUE DISTRUTTE: LA NUOVA RIVOLUZIONE CULTURALE "SINICIZZATA"
di Bernardo Cervellera
“È una nuova Rivoluzione Culturale”: è questo in Cina il diffuso commento sul web nel vedere la foto della chiesa di Yining (Xinjiang) spogliata delle croci che svettavano sull’edificio, delle statue che addobbavano la sommità e delle decorazioni e pitture che abbellivano la facciata.
Nelle due foto qui sopra si possono notare, a sinistra, il colore, lo slancio, la leggerezza delle cupole e delle decorazioni parietali, le croci sulla sommità dell’edificio, prima del loro azzeramento. La foto a destra mostra il “dopo”. Tutto è stato distrutto per ordine del governo lo scorso 27 e 28 febbraio, a poche settimane dall’incontro fra le delegazioni cinese e vaticana che dovrebbero stilare uno “storico” accordo sulle nomine dei vescovi nella Chiesa cattolica cinese.

Qualcuno sta spingendo

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Gli avvertimenti di padre Martin

    Si chiama Santiago Martin. È un religioso spagnolo, nato a Madrid nel 1954, fondatore nel 1988 dei Francescani di Maria, che nel 2007 hanno ricevuto l’approvazione di papa Benedetto. Il movimento, che ha un suo seminario, è presente in una trentina di nazioni e conta circa diecimila membri.
Sempre molto chiaro nelle sue analisi sullo stato attuale della Chiesa cattolica, padre Martin non teme di parlare, già da alcuni anni, di  confusione, eccessiva polarizzazione e pericolo di uno scisma.

E’ piaciuta a Dio?

PLACUIT DEO. LE CRITICHE DI UN SACERDOTE TEOLOGO, E I PERICOLI NASCOSTI DEL DOCUMENTO DI LADARIA.

Placuit Deo: un documento sulla salvezza che sembra materia soprattutto di super-specialisti, dove si parla di pelagianismo e gnosticismo, roba che il povero cattolico della strada come chi scrive magari lo è, ma non lo sa. Lo hanno presentato un paio di giorni fa i vertici della Congregazione per la Dottrina della Fede, il gesuita Ladaria e mons. Morandi. Stilum Curiae non se ne è occupato, dopo una lettura certamente non particolarmente profonda. E invece…torniamo sui nostri passi, pentiti, per offrirvi la lettera di un sacerdote teologo, che ne ha scritto con tutta la passione e la forza di una persona di fede, don Felice Prosperi Morichella. E poi vi presentiamo alcune osservazioni nate da una chiacchierata avvenuta all’interno dei Sacri Palazzi con un prelato di alto livello, anch’egli dotato di profonda conoscenza teologica e pastorale.

Da Base a Bose?

Anche il Budda in seminario, Brasile in confusione

Nella cappella del seminario di Londrina, in Quaresima è spuntato un Budda. È solo l'ultima "stravaganza" dopo l'impegno politico delle Comunità di Base a favore di Lula, le vescovesse e i soldi raccolti dai fedeli donati a organizzazioni abortiste. 


                                       Comunità di base in Brasile

Un amico dal Brasile ci ha scritto nei giorni scorsi, lamentandosi di alcuni avvenimenti che hanno avuto per protagonisti i presuli brasiliani, Paese, in cui, come sappiamo, il calo dei cattolici ha proporzioni impressionanti e drammatiche, con l’abbandono di nove milioni di fedeli in due anni (clicca qui).