ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 24 luglio 2018

Di gaio in peggio

Scultura con bacio gay in chiesa rimossa dopo le proteste dei fedeli

Succede in Versilia: un'opera scultorea raffigurante un bacio fra due uomini è stata rimossa dalla chiesa di Serravezza dopo le proteste dei fedeli


Sono state le proteste dei fedeli, scandalizzati per il bacio fra uomini in chiesa a fare rimuovere dalla Pieve di San Martino ad Azzano, in provincia di Lucca, la statua contemporanea di un bacio omosessuale opera dello scultore Emanuele Giannelli.

Ecco chi è che opera “contro“



Il solito Luciano Moia in un recente editoriale di Sovvertire spiega che i vescovi si dissociano dalle preghiere di riparazione al Summer Pride perché la preghiera “non può mai essere contro“[1].
Possiamo vedere in due modi la tesi principale dell’articolo, e in entrambi i casi risulta che il giornalista e i suoi amici Vescovi l’hanno fatta… beh, hanno mancato l’obiettivo.

Il tempo non porta sempre buoni consigli

Le capriole storiche e dottrinali di certi ex lefebvriani   


Le Barroux, 1970L'abate Dom Gérard Calvet
Mons. Marcel Lefebvre - Fondatore della Fraternità San Pio X
Mons. Guérard des Lauriers - Autore della tesi sedevacantista di Cassiciacum


Su segnalazione di un caro amico siamo andati a leggere un curioso articolo della dott.ssa Luisella Scrosati; curioso perché ci ha riportato in mente l’ardore “lefebvriano” della giovane Luisella, quasi stabilmente presente nei Priorati della Fraternità San Pio X e nelle case delle suore della Fraternità, dove Luisella insegnava ai ragazzi che non c’era di meglio che rimanere fuori dalla Chiesa ufficiale e legarsi in toto alla Fraternità, fino a diventarne sacerdoti o suore.
In questo articolo del giugno scorso, pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana, ritroviamo una Luisella – più matura – che introduce il suo scritto con l’espressione “scisma lacerante”, riferito alle consacrazioni episcopali effettuate da Mons. Lefebvre nel 1988.
Evidentemente il tempo non porta sempre buoni consigli.

La Madonna del Carmine come Asia Argento?

SE ANCHE LA MADONNA DE NOANTRI VIENE ARRUOLATA NEL #METOO DALLA CORRETTEZZA POLITICA…

Da qualche giorno è in corso a  Trastevere, a Roma la Festa de Noantri, un appuntamento classico per gli abitanti del Quartiere, per i romani e anche per i turisti. Viale Trastevere viene chiuso al traffico, e per le strade sfila una processione in cui si porta il trono della Madonna del Carmelo. Una festa che vive di diversi appuntamenti. Quest’anno la Madonna è stata vestita da una maison di stilisti d’eccezione, Gattinoni. E qui trovate l’intervista del Direttore Creativo della casa, Guillermo Mariotto; un’intervista molto bella, da cui traspaiono l’interesse e la devozione del suo protagonista verso questa forma di religiosità popolare.

lunedì 23 luglio 2018

Liberarsi dalle paure infantili

DIVENTARE UOMO


Le 10 tappe verso "lo stato di Grazia". Quando vi si giunge è Dio che fa tutto, perché trova in noi solo della tenera cera, che si lascia docilmente modellare. Il nostro essere a quel punto è pervaso da una luce soprannaturale 
di Francesco Lamendola  

0 18 in ginocchio powell 

Mi chiedi, caro amico, che ti indichi una strada, che ti suggerisca un percorso per uscire dal vicolo cieco nel quale ti senti intrappolato. Dietro le apparenze della disinvoltura mondana, quasi del cinismo, hai un temperamento caldo, generoso; in fondo, sei un entusiasta: ogni volta ti sembra di aver raggiunto la meta, e ogni volta incontri un’amara delusione. Sei stanco, dici, d’insuccessi; stanco di soffrire. Non hai più tempo da perdere, ne hai perso anche troppo; desideri fare esperienza delle cose, ma desideri che questa esperienza si trasformi in saggezza, che ti offra dei punti fermi, come sassi sul greto di un fiume, per la traversata verso l’altra sponda.
Non so che dire. Quando mi vengono fatte richieste di questo genere, sono sempre molto perplesso.

La confusione di valori, di dottrina, di principi è immensa

Le “santificazioni” laiche della Chiesa d’oggi


Anche i processi di canonizzazione, gestiti dalla Congregazione delle cause dei Santi, hanno subito delle profonde modifiche come tutti gli ambiti della Chiesa dopo il Concilio Vaticano II. Oggi i Papi danno il loro assenso a tali processi seguendo non ciò che ha sempre sostenuto la Chiesa in materia di beatificazioni e canonizzazioni, ma secondo logiche mondane. Infatti, la stessa scelta di alcuni candidati all’onore degli altari è cambiata perché soggetta a scopi di carattere politico ed ideologico. Basti pensare a due recenti casi: Giorgio La Pira e Aldo Moro, di cui si possono trovare riferimenti in due articoli pubblicati su «Corrispondenza Romana», qui e qui.

Una realtà ben diversa

3 Domande sull’Ucraina

Rispondiamo a 3 domande per fare luce su una realtà ben diversa.

Post-sbornia o allucinazione ideologica?

RAZZISTI IN CHIESA? LA DOMENICA, L'AVVENIRE, LA CEI E L'UNGHERIA

Nella ‘Preghiera dei fedeli’ di ieri, domenica 22 luglio, un invito a pregare molto curioso, con considerazioni da post-sbornia o da allucinazione ideologica. ‘Avvenire’ poi prosegue nel suo delirio politico e il numero di venerdì 20 luglio ne è un esempio fulgido, esaltando un comunicato della presidenza della Cei su cattolici e  migranti e l’azione giudiziaria intrapresa dall’Unione europea contro l’Ungheria.
  
Come di consueto ieri mattina siamo andati a Sant’Ippolito alla messa domenicale. E, giunti alla Preghiera dei fedeli, ne abbiamo sentita una assai curiosa. Si è chiesto di pregare – conformemente al testo del settimanale ‘La Domenica’ dei periodici San Paolo di Alba – “perché la nostra comunità sia capace di abbattere il muro di separazione che divide i membri a motivo del colore, della cultura, della situazione sociale e offrire unità e pace”. Dal testo si evince che dentro le  comunità (ovviamente quelle cattoliche italiane) si innalzano “muri di separazione” motivati dal colore, dalla cultura, dallo stato sociale” dei membri. Devono essere muri radicati e imponenti,  considerato come si ritenga addirittura di dover pregare per abbatterli: insomma il fenomeno dev’essere diffuso. Francamente è questa un’esperienza che non ci è mai capitato di fare: divisioni ce ne sono, ma non certo per le ragioni addotte da ‘La Domenica’.  Vi è mai capitato di notare in chiesa esaminatori puntuti dello stato sociale o del cursus studiorum dei vicini di banco, così da spostarsi immediatamente se ritenuto opportuno? Peggio: avete mai movimenti tra i banchi intesi a fuggire la prossimità di vicini ‘di colore’? Non sarà che gli estensori della ‘Preghiera’ l’abbiano redatta dopo una robusta degustazione dei vari tipi di Barbera? A meno che non siano di quelli – allucinati ideologicamente per conto proprio – che vedono biechi razzisti dappertutto e intanto semmai il razzismo lo fomentano con il loro atteggiamento irresponsabile.