ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 28 luglio 2018

I campioni di questa post-umanità

I NEMICI DELLA CIVILTA' CRISTIANA



La civiltà cristiana oggi ha 3 nemici: l’invasione islamica, il materialismo ateo, la chiesa di Bergoglio perchè stanno sradicando dalla nostra vita il seme della cristianità e il legame coi suoi simboli. Il male del bergoglismo 
di Marcello Veneziani   
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La civiltà cristiana ha oggi tre nemici: l’invasione islamica, il materialismo ateo e la chiesa di Bergoglio. In modi e gradi differenti stanno sradicando dalla nostra vita il seme della cristianità, il legame coi suoi simboli, con la sua fede e la sua tradizione. Detestano ogni tentativo di dare visibilità e centralità al messaggio cristiano, non sopportano il crocifisso nei luoghi pubblici, s’indignano se qualcuno si pone il problema di salvaguardare il suo spazio vitale, le sue città, i suoi riti e le sue liturgie.
I primi vogliono sostituire una religione che avvertono declinante con la loro e sottomettere la cristianità all’Islam. Il secondo vuol cancellare ogni traccia di spiritualità e di presenza religiosa dall’orizzonte pubblico per ridurre l’uomo alle sue voglie e al suo egoismo. La terza vuole ridurre la civiltà cristiana a luogo d’accoglienza, corridoio umanitario, fino a perdere ogni traccia vivente di cristianità. 

Il vangelo” svuotato: l’essenza del fariseismo

«Toglieteci dalla vista il Santo d’Israele»


Non c’è nulla che il saggio debba schivare maggiormente del vivere secondo il giudizio altrui e dell’adeguarsi alle opinioni correnti della gente, anziché farsi guidare nella vita dalla retta ragione. Di conseguenza, anche se dovesse opporsi a tutti gli uomini, essere oggetto di disprezzo e affrontare pericoli per la causa dell’onestà, il saggio nulla vorrà alterare di quei princìpi ritenuti giusti. E chi non fosse così disposto, come potremo dirlo diverso da quello stregone egizio che a suo piacere si trasformava in pianta, in animale, in fuoco, in acqua e in ogni altra cosa, se appunto anch’egli ora farà l’elogio della giustizia dinanzi a chi la tiene in considerazione, ora invece si pronuncerà contro, non appena si accorge che è l’ingiustizia a godere stima, proprio come usano fare gli adulatori? (San Basilio Magno, Discorso ai giovani, IX, 27-28).

venerdì 27 luglio 2018

La miccia della Terza Guerra Mondiale

PERCHÉ CI PORTANO ALLO SCONTRO CON IL MONDO ARABO – Don Curzio Nitoglia


La maggioranza dei cittadini, vittima della disinformazione e della manipolazione dei media, pensano all’Islam e al mondo arabo come al nemico da sconfiggere, ma cosa ne sanno davvero?

Quante pecorelle ci cascano

Quegli “utili idioti” così utili a Bergoglio 


Pare che nessuno sia riuscito a trovare il testo di riferimento, ma i cultori della materia concordano nell’attribuire il conio del concetto di “utile idiota” a Владимир Ильич Ульянов, politico russo più conosciuto con la traslitterazione occidentale di Vladimir Il’ič Ul’janov e addirittura celeberrimo con lo pseudonimo di Lenin. Secondo Владимир Ильич Ульянов, che poi passò l’usufrutto del concetto al compagno Ио́сиф Виссарио́нович Джугашви́ли alias Iosif Vissarionovič Džugašvili alias Stalin, gli “utili idioti” erano quegli scrittori, quei giornalisti, quegli intellettuali, quei politici che contrabbandavano in occidente il veleno comunista distillato nella Russia sovietica facendo fessi tutti i doganieri della ragion politica, ma soprattutto se stessi. Parlassero pure male dei timonieri, teorizzavano Lenin e Stalin, l’importante era che gli “utili idioti” seminassero fiducia nella Grande Madre Sovietica e suscitassero entusiasmo per il Radioso Avvenire del socialismo universale.

Non sanno né che si stanno trastullando, né che Roma sta bruciando.

Il Cardinale cacciatore di uomini

Faceva degli  uomini che volevano essere sacerdoti le sue prede. Poi è diventato un cardinale. È lungo e intenso lo scoop del New York Times sul Cardinale McCarrick, il prelato più alto in gerarchia incappato in uno scandalo sessuale che lo vede protagonista in prima persona.
Il quotidiano nuovayorchese racconta la storia del cardinale molestatore – storia che riguarda miriadi di persone – a partire dalla testimonianza di un giovane ex-sacerdote, Robert Ciolek

La tecnica di chi affoga

Quando l’Italia era ancora un pochino seria, l’estate si accompagnava a tormentoni che ricordiamo tutti volentieri. “Sia-a-mo i Watussi” (che Edoardo Vianello poteva chiamare impunemente “altissimi negri”), “Guarda come dondolo”, “Stessa spiaggia, steso mare”, “Sapore di sale”, “Una rotonda sul mare”, “Ho scritto t’amo sulla sabbia”, “Azzurro”, “Lisa dagli occhi blu”, “Gioca jouer”, Vamos a la playa”, “L’estate sta finendo”, “Sei un mito”, “Sotto questo sole”, “Un’estate al mare”, “Centro di gravità permanente”, “Macarena”… L’elenco è volutamente lungo per dimostrare che, insomma, il nostro è stato un Paese in cui le intelligenze sfornavano cose serie anche a ferragosto. Oggi, con il decadimento dei tempi, dei costumi e della concentrazione di neuroni, tocca prendere quello che passa il convento, per la precisione il convento paolino che edita “Famiglia Cristiana”. Il “Vade retro Salvini” esibito in copertina dal settimanale che fu del beato Giacomo Alberione sarà il nostro tormentone estivo. “Riscossa Cristiana”, che “Cristiana” lo è veramente e quindi sa ridere, se lo porterà dietro fino ad agosto con una serie di articoli un po’ seri e un po’ faceti dei suoi redattori e dei suoi collaboratori. Dimenticavamo, uno dei tormentoni più celebri è stato “Fin che la barca va”. Cantava Orietta Berti ed era il 1970. Ora, invece, la Barca pare proprio che non vada più. Buona estate.

Chi trova un nemico, trova un tesoro

UN ESORCISTA PER SALVINI

C’è una parabola che non abbiamo mai capito del tutto: è quella del figliol prodigo con la pecorella smarrita più importante del figlio fedele, buono e onesto ma a furia di inseguire le pecorelle smarrite si è disperso il gregge? 
di Roberto Pecchioli  

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Famiglia Cristiana, il settimanale dei Paolini, ha finalmente trovato il nemico. Chi trova un nemico, trova un tesoro. E’ Matteo Salvini, destinatario dell’esecrabile copertina del periodico langarolo (la sede è ad Alba). Ci vanno giù pesanti, i buoni padri: Vade Retro Salvini con la didascalia, forse tratta da qualche film americano: niente di personale o ideologico. E’ solo Vangelo. Ciò che urta la neo Chiesa non sono le politiche anti sociali di matrice neoliberale, tanto meno l’abbandono della legge naturale, il materialismo diffuso, l’abortismo o l’esaltazione di condotte contro natura, l’ateismo pratico o il nichilismo contemporaneo, sdoganato dopo la cordiale telefonata tra Bergoglio e Gianni Vattimo. Poco interesse per il declino dei sacramenti, a cominciare dal matrimonio, fastidio per le questioni dottrinali. Ma se qualcuno la pensa diversamente sul tema dell’immigrazione, torna l’armamentario del passato remoto, Belfagor risorge nell’apocalisse dell’arcidiavolo Salvini, novello Emmanuel Goldstein, il nemico pubblico di 1984 di Orwell, nei confronti del quale erano prescritti due minuti quotidiani di odio.

“Cristiani” ammodernati

I cristiani col “crocifisso” a scelta




Sul numero del 24 luglio della rivista cattolica “on line” «Aleteia», si legge un curioso commento relativo ad una proposta di legge presentata dalla Lega, prima firmataria la deputata Barbara Saltamartini, per l’obbligatorietà dell’esposizione – in luogo elevato e ben visibile - del Crocifisso nelle scuole, nelle università, negli uffici pubblici, nei tribunali, nelle ambasciate, nelle carceri, negli aeroporti, nelle stazioni e nei porti.