ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 23 settembre 2019

La posta in gioco

Loredo: “Porteremo a Roma la voce dei veri indios amazzonici”

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I documenti guida per il prossimo sinodo pan-amazzonico contengono “il progetto di una nuova Chiesa”, sono permeati di “tribalismo” e presentano la “stregoneria” come un nuovo paradigma per la teologia.
Parola di Julio Loredo, autore di Teologia della liberazione. Un salvagente di piombo per i poveri (Cantagalli, 2014), secondo il quale “per il lettore medio, l’idea della società tribale come modello per l’Occidente e la stregoneria amazzonica come nuovo paradigma per la teologia possono sembrare sconcertanti”, tuttavia “per qualcuno che ha studiato il processo storico rivoluzionario, ha perfettamente senso.”

Un’eccezione della specie felina

Preti sposati, i giochi di prestigio di Tornielli

Riferendosi al fatto che nel Sinodo sull'Amazzonia si parlerà anche della possibilità dei viri probati, il direttore editoriale del Dicastero vaticano per la Comunicazione ha detto che comunque le eccezioni al celibato già esistono nella Chiesa di rito latino. È ormai il solito trucchetto di ritrovare i precedenti nella storia per giustificare le scelte che si vogliono compiere. Ma anche in questo caso l'argomento è inconsistente e mistificatore.


Andrea Tornielli, lo scorso 19 settembre, è intervenuto sull’ormai imminente Sinodo dei vescovi sull’Amazzonia (per un riassunto, vedi qui). Il direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede ha voluto fare alcune precisazioni in merito alla prossima assemblea ed in particolare al tema caldo dell’ordinazione dei viri probati, forse per cercare di gettare acqua sui numerosi focolai di contestazione (l’intervista video è disponibile sulla pagina Facebook della Conferenza dei Vescovi brasiliana).

domenica 22 settembre 2019

L’arrivo del Giorno della Bestia

L’Arcivescovo Fulton Sheen profetizzò su questi tempi presenti?

Joseph Pronechen, in questo suo articolo pubblicato sul National Catholic Register, ci ricorda quanto l’arcivescovo Fulton Sheen sia stato profetico nei suoi sermoni. Quello che disse 70 anni sembra sia stato detto proprio per i nostri giorni.
L’articolo è stato tradotto da Riccardo Zenobi.

L’Arciv. Fulton Sheen e Papa San Giovanni Paolo II si
abbracciano con grande affetto
 “L’unica via d’uscita è spirituale…il tempo è più vicino di quanto pensiate”

La Resistenza Cattolica

Reti Unificate: Preghiere ed iniziative formative, per la Chiesa e per le Anime


A “Reti Unificate”, ossia insieme ad altri siti e Blog della Resistenza Cattolica, quelli del “piccolo resto”, segnaliamo una serie di iniziative importanti alle quali, a Dio piacendo, anche noi parteciperemo e stiamo già partecipando. Molte volte e in mille occasioni abbiamo spiegato che – questo tipo di RESISTENZA – non è una rivoluzione, ma si fonda sui più sani e santi principi che il credente in Gesù Cristo, ha a sua disposizione: Preghiera, digiuno e formazione…. ossia sapere e capire, vedi qui.

Come può un pastore non avere paura?

“Il marxismo si è insinuato nella mentalità di tanti uomini di Chiesa così da indurli a modificare la dottrina della Chiesa”

In questi ultimi giorni sono accaduti alcuni fatti che sono degni di attenzione. Ci riferiamo all’iniziativa di fedeli di incontrarsi a Roma nei pressi di San Pietro per una preghiera pubblica per la Chiesa o all’intervista concessa da Papa Francesco sul volo di ritorno dal viaggio in Africa. Ho voluto approfondire questi temi con mons. Nicola Bux in questa intervista che propongo ai lettori del blog.
Bux è teologo, già consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Congregazione delle cause dei Santi sotto i papati di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, consultore della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti e consultore dell’Ufficio delle celebrazinoi liturgichedel sommo pontefice. E’ stato anche docente a Gerusalemme, Roma e Bari.

Mons. Nicola Bux

Amazza Sinodo

DEL POZZO: PURCHÉ DAL SINODO NON ESCA UN DIO DELLE AMAZZONI…


Cari amici e nemici di Stilum Curiae, siamo lieti e onorati di ospitare una riflessione di Luca Del Pozzo sul Sinodo dell’Amazzonia che si svolgerà a ottobre a Roma, e di cui ieri è stata presentata la lista dei partecipanti. È un testo che non esitiamo a definire fondamentale per capire in che modo una narrazione mitologica sia stata sovrapposta alla realtà, per favorire, come di consueto ormai n questa Chiesa, alcuni luoghi comuni cari ai poteri dominanti, all’informazione mainstream, e alla retorica ecologista più fasulla. Con una cancellazione non secondaria…indovinate di Chi?  Buona lettura.

Delirio di onnipotenza

I guardiani della rivoluzione custodi dell’ideologia




Alt ! al tempo, mettiamo le cose bene in chiaro !

Ogni rivoluzione che si rispetti ha i suoi guardiani, istituiti a guardia dell’ortodossia rivoluzionaria. Nella rivoluzione francese erano i “cittadini” giacobini, spietati macellai del clero e dell’aristocrazia, nemici mortali del Cattolicesimo (le stragi dei vandeani ne sono la  conferma storica inoppugnabile). Nella rivoluzione bolscevica vi erano i “commissari del popolo”,  i Narkom,  anche’essi nemici mortali del clero ortodosso, dell’aristocrazia e della borghesia di Santa Madre Russia (responsabili dei più grandi eccidi della storia recente); nella rivoluzione cinese, nella fase della cosidetta “rivoluzione culturale” (1966-’69) c’erano le guardie rosse, col loro libretto rosso, icona della Cina maoista, periodo che si concluse nel 1976, alla morte di Mao Tse Tung, con l’arresto dei componenti della famigerata “banda dei quattro”, tra i quali  spiccava la moglie di Mao, Jiang Qing; nella rivoluzione iraniana degli Ayatollah, infine, ci sono  i cosidetti “pasdaran”,  il braccio violento del regime.

La grazia di purificare la Chiesa

Sinodo sull’Amazzonia, c’è un popolo che veglia e prega

Cattolici in fermento in vista dell’imminente Sinodo sull’Amazzonia (6-27 ottobre) e del pericolo che vi si approvino eresie. Alla vigilia, un gruppo di fedeli, laici e consacrati, si riuniranno a pochi passi da San Pietro per pregare il Rosario e chiedere la grazia «che non venga adulterato il depositum fidei». Tra il 4 e il 5 si terranno anche diversi convegni, con giornalisti e studiosi da ogni parte del mondo, uniti dall’amore per Dio e la Chiesa.