INTERVISTA AL VESCOVO CAMISASCA
“Noi tra morte, sconcerto e rinascita: Coronavirus, un richiamo di Dio”
«Dio non è all'origine del male, ma se ne serve per correggerci: il Coronavirus è un suo richiamo e quando sarà finito vivrò la Risurrezione col mio popolo». Il vescovo Camisasca tra video letterari, sgomento e Messe sospese: «Forse c'erano altre soluzioni, ma non abbiamo saputo trovarle. Tutto è precipitato velocemente, però la realtà dell'Eucarestia è condivisa da tutti». «Soffro per il Paese, per la mia Lombardia, per i malati, per i medici. Purtroppo si muore soli». La ripresa? «Sarà difficile e dolorosa, ma vedo una luce nelle famiglie in preghiera».
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
lunedì 16 marzo 2020
domenica 15 marzo 2020
Si raccoglie quel che si è seminato
CHI SPARGE LA PESTE MORALE
È doveroso difendersi da chi sparge la peste morale. Il dogma liberaldemocratico e la perversione dell’intelligenza concessa in democrazia: se ciascuno è libero di fare quel che gli pare allora è libero di fare anche "Il male"?
di Francesco Lamendola
È doveroso difendersi da chi sparge la peste morale. Il dogma liberaldemocratico e la perversione dell’intelligenza concessa in democrazia: se ciascuno è libero di fare quel che gli pare allora è libero di fare anche "Il male"?
di Francesco Lamendola
La società moderna, dominata dai dogmi dei diritti naturali dell’uomo e della democrazia come destino inevitabile dell’umanità e come orizzonte finale della storia, è presa in una tremenda contraddizione. Da un lato, presuppone che tutti abbiano il diritto ad esprimere liberamente il proprio pensiero, le proprie convinzioni, e anche il proprio sentire, anche quando si tratta di un pensiero antisociale e di pulsioni distruttive e altamente pericolose; si pensi, per fare solo un esempio, alla vasta opera letteraria e pseudo filosofica del marchese D. A. F. De Sade, che circola tranquillamente nelle librerie, apprezzate e lodate da numerosi critici, pur essendo potenzialmente pericolosissima, perché stuzzica e pretende di giustificare sul piano razionale gli istinti più aberranti e le pulsioni più malvagie che albergano nel fondo buio e melmoso dell’anima umana. Dall’altro lato la società moderna rischia di autodistruggersi proprio per aver concesso una libertà sconsiderata a chi non la merita, dal momento che il suo scopo è quello di distruggere la società stessa, e quindi concedergli il diritto di agire e predicare liberamente equivale a voler concedere libertà di movimento ai serpenti velenosi, agli scorpioni e a tutti gli animali e gli organismi che rappresentano dei pericoli mortali per l’uomo.
Come nei giorni che precedettero il diluvio..?
Non ci sarà alcun “arcobaleno” ma una tragedia peggiore, se non smetteremo di offendere Dio.
Infatti come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti. (Mt 24, 38-39)
Non solo. Ecco, la sventura passa di nazione in nazione, un grande turbine si alza dall’estremità della terra (Ger 25,32)
Ha devastato come un giardino la sua dimora, ha demolito il luogo della riunione. Il Signore ha fatto dimenticare in Sion la festa e il sabato e ha rigettato nel furore della sua ira re e sacerdoti. (Lam 2,6)
Non solo. Ecco, la sventura passa di nazione in nazione, un grande turbine si alza dall’estremità della terra (Ger 25,32)
Ha devastato come un giardino la sua dimora, ha demolito il luogo della riunione. Il Signore ha fatto dimenticare in Sion la festa e il sabato e ha rigettato nel furore della sua ira re e sacerdoti. (Lam 2,6)
Keep calm and carry on
VIDEO: "UNA VERA PANDEMIA?"
Un video molto consigliato. Un medico analizza i dati ufficiali: intervista al Dott. Samuele Ceruti, Medico Ospedaliero specialista in Medicina Intensiva presso il reparto di terapia intensiva di una clinica di Lugano, in Svizzera
di Matteo D'Amico
Un video molto consigliato. Un medico analizza i dati ufficiali: intervista al Dott. Samuele Ceruti, Medico Ospedaliero specialista in Medicina Intensiva presso il reparto di terapia intensiva di una clinica di Lugano, in Svizzera
di Matteo D'Amico
Etsi non datretur
Non si nega l’esistenza di Dio, ma è come se non ci fosse. Basta seguire le norme delle autorità competenti.
Molto bello questo articolo di don Roberto Colombo, scienziato, docente alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e membro della Pontificia Accademia per la Vita. L’articolo è stato pubblicato sul sito della Conferenza Episcopale Italiana. Don Colombo ci spinge a guardare la realtà, e quindi anche la pandemia da coronavirus, con uno spirito religioso e a fuggire da due eccessi opposti: affidarsi o solo alla scienza o solo alla fede. Vi propongo ampi stralci.
La politica non basta a se stessa
I sindaci laici che pregano contro l'epidemia
Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si è recato alla basilica della Madonna della Salute, eretta da Baldassarre Longhena a ricordo dell’aiuto celeste durante la peste del 1630. Il caso Brugnaro, ripetuto anche dal sindaco di Sassuolo, è particolarmente significativo. Un comportamento laico e nello stesso tempo religioso
Brugnaro, sindaco di Venezia, in preghiera
Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si è recato alla basilica della Madonna della Salute, eretta da Baldassarre Longhena a ricordo dell’aiuto celeste durante la peste del 1630. Il caso Brugnaro, ripetuto anche dal sindaco di Sassuolo, è particolarmente significativo. Un comportamento laico e nello stesso tempo religioso
Brugnaro, sindaco di Venezia, in preghiera
Laetantes imus
San Luigi Gonzaga immolò se stesso nella gioia, durante l’epidemia di tifo
Non si chiede certo a tutti di andare incontro alla morte, né tantomeno è obbligatorio subire il martirio. Si chiede solo di lasciare liberi coloro che hanno fede di compiere l’atto eroico della carità. San Luigi Gonzaga fu uno di loro: incurante per la propria salute fisica, rimase assieme agli ammalati di tifo, durante l’epidemia del XVI secolo, rimanendo contagiato. E la Chiesa di quel tempo glielo permise.
Dalle stelle alle stalle!?
Dall’inversione dei valori ai nuovi preti
Proporzionata o meno che sia la reazione, siamo di fronte ad una situazione di emergenza e i nostri sguardi si volgono di qua e di là alla ricerca di un punto di riferimento affidabile ed efficace. Abbiamo provato, ma non riusciamo a trovare qualcosa, o qualcuno, che ci spinga a fermarci: è tutto fluttuante; non un punto fermo, non una sensazione di stabilità; una certezza però: ubbidire a dei consigli che ci vengono imposti come ordini perentori, pena multe salate e perfino il carcere.
Se ci chiediamo: cosa sta succedendo?
Se ci chiediamo: cosa sta succedendo?
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