ESOTERISTI O CATTOLICI?

Esoteristi o cattolici; Evola e Guénon o Gesù Cristo. Equivoco o inganno? Come al sano e autentico pensiero greco-romano e "Cristiano" si è sostituito un pensiero che ci è profondamente estraneo: un pensiero "Magico e gnostico" di Francesco Lamendola

C’è qualcosa di profondamente, di radicalmente sbagliato nella filosofia occidentale moderna; qualcosa di disarmonico, di anormale, di malsano. In parte ciò deriva dal fatto che ha voltato le spalle alla logica impeccabile di Aristotele e al robusto senso della realtà di San Tommaso d’Aquino, e ha sostituto alla philosophia perennis, incentrata sulla metafisica, un pensiero fragile, provvisorio, contingente e soprattutto soggettivo, disancorato dall’Essere e vagante senza peso negli spazi impalpabili del relativismo, dove tutto è uguale a tutto, anche al suo contrario, e le “verità” sono elastiche, avvolgibili, estensibili o retrattili come una molla. In parte dipende dal fatto che la modernità stessa, nella sua essenza, nel suo progetto, nella sua origine storica, è qualcosa di anti-umano, perché nega lo statuto ontologico dell’uomo, che è una creatura, per farne un assoluto, e quindi deve fare i conti con una continua contraddittorietà, una perenne confusione, una precarietà eretta a sistema, il che conferisce a tutte le sue manifestazioni un volto ambiguo, oscuro, delirante.