ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 24 settembre 2011

PAOLO VI: IL PAPA CHE CAMBIÒ LA CHIESA (CAP. 3)


PAOLO VI: IL PAPA CHE CAMBIÒ LA CHIESA (CAP. 3)



Pontifex.RomaPAPA PAOLO VI: I PRIMI ANNI Montini nacque il 26 settembre 1879 nella casa di campagna della famiglia, nel villaggio di Concesio, a pochi chilometri dalla città di Brescia. Alla nascita, la patriarca della famiglia, Francesca Bufali Montini, la sua nonna paterna, decise che la madre del piccolo, Giuditta, era troppo debole per allattare, e così il bambino fu mandato dalla balia Clorinda Peretti di Nave, per i primi 14 mesi della sua vita. Il giovane Battista visse una vita vegetativa di grande conforto, come il “fragile” e “piagnucoloso” figlio di mezzo tra i due fratelli di buona salute: Lodovico, il maggiore, e Francesco, il più giovane. Giorgio Montini, il padre di Battista, era un giornalista di successo e, nel 1885, a soli 25 anni e non ancora laureato, era stato chiamato a dirigere il quotidiano cattolico “Il Cittadino” di Brescia. Entrambi, Giorgio e Giuditta, condividevano la passione per la politica di sinistra; una passione che passò, poi, ai loro figli. La casa Montini,  ...

Uomini di Dio


di Benny Lai
Fu nei mesi successivi alla morte di Giovanni XXIII che il cardinale Siri mi parlò per la prima volta di padre Pio. Avvenne nel corso di uno di quei colloqui che si svolgevano in un salottino dell'appartamento privato del cardinale, come ogni qual volta tornavo a Genova la domenica mattina per tornare a Roma la sera stessa. Due notti in treno e una giornata a Genova, che essendo festiva mi consentiva di passare pressoché inosservato nel palazzo arcivescovile, dove tutti gli uffici erano chiusi. Una precauzione dettata dalla riservatezza utile ad ambedue: al cardinale che non doveva soppesare i pensieri e contare le parole per timore di venire citato, e a me per non essere professionalmente assimilato ad un determinato ambiente prelatizio.

Amore strano! Domanda su Dio..? ..Quale Dio?


“Lutero amava Dio, noi meno”. La visita a Erfurt del Papa teologo che dialoga sulla Giustificazione

Racconta lo storico Alberto Melloni che quando Joseph A. Komonchak, prete dell’arcidiocesi di New York, professore alla Catholic University of America di Washington e grande studioso del Concilio, scrisse in un pamphlet che i teologi tomisti sono vita natural durante o riformatori o conservatori mentre gli agostiniani nascono riformatori ma muoiono conservatori, Joseph Ratzinger sorrise felice di trovarsi d’accordo col suo collega americano. Perché anche lui, da studioso agostiniano, “ritiene che le riforme restano comunque pleonastiche, superflue, rispetto al cuore della vita di fede, l’interrogativo su Dio, quello stesso interrogativo che ieri in Germania il Papa ha ricordato essere anche il centro della vita e del pensiero di Martin Lutero”.

Deutschland docet..


IL MODERNISMO COME “SETTA SEGRETA”
Hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie” (Gv., III, 19);
Ho predicato sempre apertamente ed in pubblico e non ho mai detto nulla in segreto” (Gv. XVIII, 20).
* * *
Prologo
San Pio X definì il modernismo una setta segreta”(‘motu proprio’ Sacrorum Antistitum o Giuramento anti-modernista, 1°settembre 1910)[1]. Tale carattere di setta segreta lo si risconta anche nel fenomeno dei marrani o falsi convertiti, che esteriormente facevano finta di essere cattolici mentre in privato praticavano segretamente il giudaismo. Di questo problema abbiamo già parlato e qui ci limitiamo a darne solo un breve cenno per aiutare il lettore a capire meglio il problema dell’ora presente, che è quello del neo-modernismo, il quale infiltratosi nella Chiesa di cui ha preso le leve di comando per cercare di cambiarla, se mai fosse possibile, dal di dentro. Ma “le porte dell’inferno non prevarranno”.

venerdì 23 settembre 2011

Favole?


Biancaneve e i 7 antipapisti. Un report segreto e al vetriolo sui dissidi nella chiesa tedesca e su chi li pilota

Leggi anche qui.
Le stanze vaticane non parlano, sussurrano, tutto sta nel saperle ascoltare” ripetono i diari del decano dei vaticanisti Benny Lai specificando, tuttavia, che l’ascolto “è fatto di tante cose”.
Ci sono i chiacchiericci degli uscieri, gli sguardi degli officiali, le mezze parole dei monsignori e i silenzi dei cardinali. E poi ci sono le lettere anonime, velenose e per nulla edificanti. E poi, un po’ meno grezzi di queste ma pur sempre senza alcuna patente di ufficialità, i report segreti fatti circolare tra i vari curiali da mani sempre molto interessate.

Promemoria per uno scisma

23 settembre 2011 -
Hubert Jedin
La chiesa tedesca è attraversata da correnti antiromane che spingono per riforme all’interno della chiesa sulle quali Roma da tempo si è espressa negativamente.
L’origine di queste correnti è in quel cattolicesimo vicino ai settori protestanti e che continuamente cerca di adeguare la chiesa al mainstream del pensiero mondano.

Ancora un punto interrogativo?



Eretico riabilitato?
"Per Lutero Dio non era questione accademia ma lotta con se stesso, mentre oggi molti credenti scordano il peccato", afferma Benedetto XVI
VATICANISTA DE LA STAMPA
INVIATO A ERFURT
Il Papa visita la città dove fu ordinato il monaco tedesco che nel Cinquecento ruppe col Papato e dette avvio alla più vasta riforma della storia del cristianesimo e sottolinea l'attualità della sua fede in confronto al tiepido atteggiamento di molti credenti odierni."Come posso avere un Dio misericordioso?", ha detto Joseph Ratzinger citando il padre del protestantesimo. "Che questa domanda sia stata la forza motrice di tutto il suo cammino mi colpisce sempre nuovamente. Chi, infatti, si preoccupa oggi di questo, anche tra i cristiani? Che cosa significa la questione su Dio nella nostra vita? Nel nostro annuncio? La maggior parte della gente, anche dei cristiani, oggi dà per scontato che Dio, in ultima analisi, non si interessa dei nostri peccati e delle nostre virtù". E invece "il male non è un'inezia", ha detto ancora il Papa. "Esso non potrebbe essere così potente se noi mettessimo Dio veramente al centro della nostra vita. La domanda: Qual è la posizione di Dio nei miei confronti, come mi trovo io davanti a Dio? - questa scottante domanda di Martin Lutero deve diventare di nuovo, e certamente in forma nuova, anche la nostra domanda". "Per me, come vescovo di Roma, è un momento emozionante incontrare qui, nell'antico convento agostiniano di Erfurt, rappresentanti del Consiglio della Chiesa Evangelica in Germania", ha detto il Papa. "Qui Lutero ha studiato teologia. Qui è stato ordinato sacerdote nel 1507. Contro il desiderio del padre, egli non continuò gli studi di giurisprudenza, ma studiò teologia e si incamminò verso il sacerdozio nell'Ordine di sant'Agostino. In questo cammino non gli interessava questo o quello. Ciò che non gli dava pace era la questione su Dio, che fu la passione profonda e la molla della sua vita e dell'intero suo cammino. 'Come posso avere un Dio misericordioso?': questa domanda gli penetrava nel cuore e stava dietro ogni sua ricerca teologica e ogni lotta interiore. Per lui la teologia non era una questione accademica, ma la lotta interiore con se stesso, e questo, poi, era una lotta riguardo a Dio e con Dio".
==============
Forse sarebbe meglio rileggersi:


http://www.edizioniamiciziacristiana.it/ilcredodelprotestantesimo.htm


http://www.edizioniamiciziacristiana.it/calvino.htm

Papisti & anti

Monna Barbara vuole il Papa Re come nel Medioevo. Brava

Scomunica, che bella parola. Profuma di Medioevo, di cattedrali romaniche e fondi oro, di donne, cavalieri, armi, amori, di crociate e di corazze, di Guido, Lapo ed io, codici miniati, cacce col falco. Monna Barbara Spinelli l’ha pronunciata in un articolo su Repubblica e non in un contesto rievocativo, folcloristico come quei cortei in costume, sempre un po’ patetici, organizzati dalle pro loco. Sulla prima pagina del primo giornale d’Italia ha supplicato la chiesa di riesumare il glorioso istituto per davvero: una richiesta molto seria, avente il nobile fine di ristabilire l’ordine politico e sociale. Stupefacente resurrezione del temporalismo!