ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 17 luglio 2012

UN PASSERA VOLÒ SUL NIDO DELL’OPUS


 - IL MINISTRO A GENNAIO HA “CEDUTO” A TAL RAFFAELE NAPPI LE SUE AZIONI NEL CAMPUS BIOMEDICO, OSPEDALE DELL’OPERA IN CUI I POTENTI D’ITALIA SGOMITANO PER AVERE UNA QUOTA, DA FRANCESCO TOTTI A MATTEO COLANINNO, DA MONORCHIO ALLA TODINI - MA L’OPUS DEI PRECISA: “NOI FORMIAMO SOLO CRISTIANI FERVENTI, NAPPI CONOSCE PASSERA DA 40 ANNI ED È VOLONTARIO AL CAMPUS DA 20. E POI, LE QUOTE VALGONO CIRCA 56.000 EURO”…

1 - PASSERA, L'OPUS DEI E LE AZIONI IN FAMIGLIA
Vittorio Malagutti per il "Fatto quotidiano"
Il ministro Corrado Passera in società con l'Opus Dei? Macché. Nessun conflitto d'interessi. "Ho donato le mie azioni nel Campus Biomedico a una delle persone più impegnate nel progetto". Con queste parole, in una lettera al Corriere della Sera del 31 dicembre scorso, l'ex banchiere aveva annunciato la scelta di tagliare i ponti con l'ospedale nato a Roma su iniziativa (e con i soldi) dei fedeli del beato Josemaria Escrivá, fondatore dell'Opera. "Azioni donate".
CORRADO PASSERA PENSIEROSOCORRADO PASSERA PENSIEROSO
Già, ma a chi? Intervistato in tv da Report, nel maggio scorso il ministro dello Sviluppo ha svelato l'arcano senza in realtà svelare alcunché. Il nuovo fortunato proprietario delle azioni ex Passera si chiama Raffaele Nappi. Un signor nessuno, almeno a prima vista. Non è un imprenditore, né un professionista, tantomeno un banchiere. Nativo di Napoli, una sessantina d'anni, Nappi non fa parte della cerchia di amici, neanche di quella allargata, dell'ex banchiere passato al governo nella squadra dei tecnici di Mario Monti.

Nuzzi e il nome del Corvo


L'autore di "Sua Santità" svela in una trasmissione televisiva che «alcuni documenti mi sono stati dati da chi li ha scritti».

                                                                    Nuzzi e le fonti del Vatileaks

Il giornalista di Libero e La7, Gianluigi Nuzzi, autore del libro "Sua Santità". (foto Ansa)
Il giornalista di Libero e La7, Gianluigi Nuzzi, autore del libro "Sua Santità". (foto Ansa)
Se rispondesse a verità l’affermazione di Gianluigi Nuzzi – «alcuni documenti mi sono stati dati da chi li ha scritti» – il livello di complicità interno al Vaticano risulterebbe decisamente alto, al punto da lasciare stupefatti.
Nel libro Sua Santità i documenti riservati vengono infatti presentati con due diverse modalità: una ventina, presumibilmente ritenuti dall’autore i più interessanti, appaiono nell’appendice fotografica; gli altri sono semplicemente trascritti all’interno dei nove capitoli nei quali il testo è suddiviso.

LO SCAPOLARE DEL CARMINE ED IL MESSAGGIO DI FATIMA


Pontifex.Roma

Alcune persone, purtroppo anche dei sacerdoti, hanno obiettato contro la devozione dello scapolare della Madonna del Carmine, per il suo carattere “superstizioso” e per il fatto che la salvezza del portatore di quest’abitino atterrebbe ad un’osservanza puramente esteriore, indipendente dalle disposizioni interiori dell’anima (Stato di grazia, virtù, ecc.). Ad esse rispondiamo con San Luigi Maria Grignion di Monfort: 

lunedì 16 luglio 2012

MEDJUGORJE: LA "VEGGENTE" MARIJA PAVLOVIC IN LUNETTI


, I GUAI CAUSATI AL CARDINAL VERSALDI ED I 5.000 EURO PREFERIBILI


Pontifex.Roma
Intro: Ciao cari amici! Vi mando quanto sotto, spero che vada bene e spero anche che serva a far aprire gli occhi a qualcuno. E' quanto ho vissuto in prima persona.  Tenete conto che ho creduto a Medjugorje per 29 anni! Finché ... Testimonianza accertata:  L’8 giugno 2011 proprio in una chiesa dedicata a S. Michele, nell'omonimo paese presso Alessandria, è giunta la ‘veggente’ Marjia Pavlovic in Lunetti, per un incontro di preghiera con ‘apparizione programmata’. Stranamente pochi sapevano dell'incontro. Come (stranamente)  non ne erano informati, come di solito avviene in questi eventi, giornali e televisioni locali. Cosa che ancor meno persone conoscono è che in quell’occasione successe una cosa a dir poco singolare. Quel pomeriggio il cielo minacciava pioggia.  Alle 17.30 esatte, il vice parroco del luogo al microfono aprì l'incontro con questa introduzione: "Sta per  entrare in chiesa la veggente Marjia...". Ma nello stesso istante ...

Pagliuzze e travi

L’isola che non c'è 
Alcuni danno per imminente la firma dell’accordo canonico tra i Modernisti e la FSSPX. L’Istituto Mater Boni Consilii da anni spiega come la posizione lefebvriana conduca a un vicolo cieco: o il compromesso con quelle che vengono considerate le legittime autorità della Chiesa; oppure il persistere nella prassi scismatica (disobbedire abitualmente alle cd. “legittime autorità”) tipica delle “piccole chiese”. Malgrado le supposizioni più o meno fondate di alcuni vaticanisti, non è possibile sapere in modo certo se e quando l’accordo canonico si farà.

Invece, possiamo e dobbiamo constatare quello che è ormai davanti gli occhi di tutti: la frequentazione sempre più assidua, da parte della FSSPX, dell’area dei conciliari conservatori, composta, non lo dimentichiamo, da coloro che sono le “sentinelle” del Concilio, i difensori delle giornata ecumeniche di Assisi, i sostenitori della legittimità e della validità dei nuovi riti, ecc., tutti in comunione con Benedetto XVI. 

Sassolini nelle scarpe..

Un edificio costruito sulla sabbia...


di don Francesco Ricossa

Il 9 maggio del corrente anno, è stato reso di pubblico dominio uno scambio di corrispondenza tra i Vescovi consacrati da Mons. Lefebvre nel 1988, riguardante la Fraternità Sacerdotale San Pio X e l'eventualità di accettare la proposta di riconoscimento canonico, a certe condizioni, della detta Fraternità da parte di Benedetto XVI. Più precisamente si tratta di una lettera, del 7 aprile 2012, indirizzata al Consiglio generale della FSSPX dai Vescovi Alfonso de Galarreta, Bernard Tissier de Mallerais e Richard Williamson, e la risposta del 14 aprile sottoscritta dai tre membri del consiglio generale: il Vescovo Mons. Bernard Fellay, Superiore Generale, ed i suoi due assistenti, Nicolas Pfluger e Marc-Alain Nély. L'autenticità delle lettere è stata confermata l'11 maggio dal comunicato della Casa Generalizia della FSSPX, che ha accusato di colpa grave l'anonimo divulgatore della corrispondenza, e la prima conseguenza ufficiale dell'aver reso di pubblico dominio la lettera dei tre Vescovi è stata presa ieri, 16 maggio, nell'abituale riunione della Congregazione per la Dottrina della Fede, che ha deciso che "dato la posizione che hanno preso, i casi degli altri tre Vescovi dovranno essere trattati separatamente e individualmente" (separatamente cioè da quello di Mons. Fellay).

Da Cl ai Legionari: gli affari delle lobby benedette



Le sigle cambiano (Cl, Opus Dei, Figli dell’Immacolata, Legionari di Cristo, Sigilli del Monte
Tabor...), ma l’antifona è la stessa: a chi chiede conto di affari milionari e rapporti politici,
rispondono che sono gruppi religiosi, esperienze ecclesiali, comunità di fede. Vero. Cl è una
“fraternità”, cioè una associazione di laici cristiani fondata da don Luigi Giussani. L’Opus è una
“prelatura personale della Chiesa cattolica che aiuta tutti i fedeli a cercare la santità nel loro lavoro”.

Ecumenismo conciliare


Don Gallo, il prete che dà il cattivo esempio

In occasione del campionato di pesto al mortaio svoltosi nei vicoli di Genova ecco la brillante proposta: "Perché non aggiungiamo un po’ di marijuana al pesto genovese?"