ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 22 gennaio 2013

L’affaire Dossetti



(di Simonetta Fiori, da Repubblica, 19 gennaio 2013 ) Le accuse del cardinal Biffi, la difesa degli eredi. Nel centenario della sua nascita, Giuseppe Dossetti continua a provocare polemiche. Mentre a sinistra la sua figura – protagonista di due eventi straordinari come la Costituzione e il Concilio Vaticano II – sembra essere oggetto di una “grande rimozione”.“Dossessione”, un neologismo coniato dallo storico Enrico Galavotti. È quella furia ossessiva che ancora oggi – a cent’anni dalla nascita e a diciassette dalla morte – travolge e sfigura il profilo di Giuseppe Dossetti, il leader politico che divenne sacerdote. Veleni e omissioni, aggressioni meditate e altrettanto ponderate rimozioni. Non è sospettabile di reticenza il feroce pamphlet che l’ex arcivescovo di Bologna Giacomo Biffi ha voluto mandare alle stampe proprio in occasione del centenario (Don Giuseppe Dossetti, Cantagalli editore): se è possibile, ancora più affilato delle critiche mosse dal cardinal Re sul settimanale della diocesi bolognese. Assai poco evangelico il ritratto che ne affiora, una sintesi di giudizi sferzanti già pronunciati in passato. Ideologo inconcludente. Teologo autodidatta. Storico assai fazioso. Cospiratore nel teatro conciliare voluto da papa Giovanni XXIII. Addirittura autore di un «colpo di mano», con la complicità del suo vescovo Lercaro. E, in conclusione, artefice di uno stile astioso, ereditato dalla sua ampia e poco seria famiglia. Basta così?

Star della nuova evangelizzazione


Don Gallo Storie a
Don Gallo Storie b
 

Pubblicato Sergio Gibellini in data 08/dic/2012 

Il giorno 8 dicembre 2012 al termine di una Messa straordinariamente sentita e partecipata per il 42° anniversario della comunità di San Benedetto e per ricordare Domenico Cataldi, improvvisamente mancato, si è intonata la canzone partigiana "Bella Ciao" come impegno alla resistenza a tutte le ingiustizie.
TMNEWS - Sacro e profano. Non capita spesso di veder intonare una canzone partigiana da un sacerdote e dai fedeli al termine di una messa. Sarà per questo che sta letteralmente spopolando su Internet un video in cui il prete genovese, don Andrea Gallo, canta "Bella Ciao" sull'altare, sventolando un drappo rosso, alla fine della messa celebrata lo scorso 8 dicembre nel capoluogo ligure in occasione del 42esimo anniversario della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova. In poco più di un mese il video, girato da Sergio Gibellini ha già superato le 200 mila visualizzazioni su YouTube.

CDC dei professori ed errate interpretazioni

"Il nuovo codice di diritto canonico è l'ultimo documento del Concilio"
guardie svizzere
GUARDIE SVIZZERE


Intervista al cardinale canonista Velasio De Paolis, relatore al convegno vaticano sui 30 anni dalla revisione promulgazione
"Catechismo e codice sono i frutti del Vaticano II e non a caso vi hanno lavorato due professori destinati a salire al Soglio di Pietro e allo scranno di primo collaboratore del Pontefice:Joseph Ratzinger e Tarcisio Bertone", afferma il cardinale canonista Velasio De Paolis. "E' stato promulgato trent'anni fa ma il codice di diritto canonico è in pratica l'ultimo documento del Concilio", spiega a "Vatican Insider".

Vinti e convinti, sereni ma non lucidi


Monti, la Chiesa, le elezioni: confessioni di un vescovo
Al telefono con un alto prelato: il professore non
ci convince ma non ci sono alternative

«Sono per Mario Monti, non mi fraintenda. Però alcune delle cose che sto leggendo sui giornali non le condivido assolutamente». Dall’altro capo del telefono c’è un vescovo che si lascia andare a una riflessione politica serena e molto lucida.

Un giorno (solo?) da pecora!

Don Ciotti: “I vescovi possono essere gay”



Un vescovo, secondo me, può benissimo essere gay, l’importante è vivere la propria dimensione in modo trasparente e pulito. In questo, non c’è differenza tra gay ed eterosessuali”. Sono le parole di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l’associazione contro i soprusi della mafia, che oggi è stato ospite del programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’. Il sacerdote ha puntualizzato che è contrario ai matrimoni gay, ma ha aggiunto: “I diritti civili devono averli tutti ”. Don Ciotti ha espresso la sua anche sui sedicenti politici cattolici. “Credo che nessuno debba nascondersi dietro Dio” – ha dichiarato – “c’è bisogno di una coerenza. Il Vangelo raccomanda di parlare chiaro e chi si impegna veramente per i diritti e per la giustizia può dire di stare dalla parte di Dio. Altrimenti, si fanno solo parole

Orate fratres 5/8



Papa: Chiedo con insistenza a Dio 

il dono dell'unità dei cristiani

CITTÀ DEL VATICANO - Venerdì prossimo inizia la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, che quest'anno ha come tema: 'Quel che il Signore esige da noi', ispirato a un passo del profeta Michea (cfr Mi 6, 6-8). "Invito tutti a pregare, chiedendo con insistenza a Dio il grande dono dell`unità tra tutti i discepoli del Signore", ha detto il Papa a conclusione dell'udienza generale. "La forza inesauribile dello Spirito Santo ci stimoli ad un impegno sincero di ricerca dell'unità, perché possiamo professare tutti insieme che Gesù è il Salvatore del mondo".

http://www.diariodelweb.it/Politica/Articolo/?nid=20130116_277398


Medio oriente: 25 milioni di cattolici in sofferenza

Una chiesa siriana a Bagdad
UNA CHIESA SIRIANA A BAGDAD

È la cifra resa nota dal Cnewa (Catholic Near East Welfare Association) a Gerusalemme: povertà, guerra e persecuzioni mettono in ginocchio i cattolici di quell’area


Nel Vicino Oriente oltre 25 milioni di cattolici soffrono in condizioni di povertà, vittime di guerre e persecuzioni.

lunedì 21 gennaio 2013

Dal Diario di Don Divo -2


Dai  pensieri dal diario di don Divo Barsotti


Il rifiuto della Tradizione - 28 Luglio 1988
[ ... ] Il rifiuto di una tradizione è sempre una malattia mortale e può esser la morte. Il rifiuto
della tradizione dopo il Concilio, è stato per la Chiesa come una malattia mortale. Solo nel
riprendere contatto con la tradizione potrà anche riprendere vita.
Giovanni XXIII firmò l'ultima sua enciclica sulla lingua latina, sopra la tomba di san Pietro.

Gran brutti segnali


“Un ordinariato luterano? Brutto segnale”

Una raffigurazione di Martin Lutero
UNA RAFFIGURAZIONE DI MARTIN LUTERO

Il segretario della Federazione Luterana Mondiale respinge l'ipotesi rilanciata qualche giorno fa dal prefetto dell'ex-Sant'Uffizio


Un ordinariato per accogliere i luterani che vogliono tornare in comunione con il Vaticano conservando almeno parte della loro tradizione? L'ipotesi di allargare anche ai seguaci di Martin Lutero la soluzione offerta da papa Benedetto XVI a gruppi di tradizionalisti anglicani era stata suggerita per la prima volta dal cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani. 

Ma mentre l'idea viene rilanciata dal prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, monsignor Gerhard Ludwig Müller, inizia già a suscitare – come era accaduto in ambito anglicano – le vive proteste e le preoccupazioni dei partner ecumenici della Chiesa cattolica.