Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
lunedì 14 ottobre 2013
A MO’ DI ORECCHINO
Bilance moderniste
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Cardinali in fuga! (vai Leo che vai forte...!)
Sandro
Magister ha concluso l’incontro lodando il Motu
Proprio,
e riassumendo in questi termini in che cosa il Magistero liturgico di
Francesco è consistito:
La proibizione dell’uso del Rito romano
antico a un gruppo di fedeli: i Francescani dell’Immacolata,
contravvenendo al diritto universale riconosciuto da Papa Benedetto
XVI.
La sostituzione in blocco (che, a suo dire, non è stata commentata da nessun giornalista o blogger) dell’équipe di consulenti dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Papa: i cinque ratzingeriani (Bux, Gagliardi, Silvestre, Gunther, Lang), sostituiti da vari professori della Sant’Anselmo (linea anti-ratzingeriana e pro-Piero Marini) e il rettore del Collegio Greco di Roma, Padre Nin, monaco di Monserrat che celebra tuttavia in Rito bizantino.
La sostituzione in blocco (che, a suo dire, non è stata commentata da nessun giornalista o blogger) dell’équipe di consulenti dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Papa: i cinque ratzingeriani (Bux, Gagliardi, Silvestre, Gunther, Lang), sostituiti da vari professori della Sant’Anselmo (linea anti-ratzingeriana e pro-Piero Marini) e il rettore del Collegio Greco di Roma, Padre Nin, monaco di Monserrat che celebra tuttavia in Rito bizantino.
Pesi e misure dei modern-papisti
“CASO” GNOCCHI & PALMARO / 2. UN’ANALISI DEL PUBBLICISTA E SCRITTORE CARLO DI PIETRO
Tempo
fa e con grande amarezza, scrivevo della tanta “Confusione
e belligeranza nel «Cattolicesimo» contemporaneo”
[1], parlavo di “zizzania”,
di “tempi
cattivi”
(cit. Sant’Agostino, Discorsi,
LXXX,8) e di “ignoranza
vincibile”;
nello scritto commentavo anche quel labile confine- purtroppo oggi
strumentalizzato e/o male interpretato- che c’è fra la
“resistenza
all’errore”
, che comunque mai può essere “in
faccia a tutti”
, e le ipotizzate procedure canoniche necessarie parimenti per
“impedire
l’esecuzione della volontà[di
un eretico]”. La situazione attuale è degenerata con evidenza in
ambienti laici a seguito del “Commissariamento
dei Frati Francescani dell’Immacolata” di
cui si era già parlato [1a].
Certezza del Papa e dei Sacramenti, o Dubbio Metodico?
CERTEZZA DEL PAPA E DEI SACRAMENTI O DUBBIO METODICO?INTRODUZIONE
●La Chiesa (con San Pio X, Pio XI e Pio XII ed il “Codice di Diritto Canonico”) vuole che la certezza e la validità dell’elezione del Papa debba essere fuori di ogni discussione e dubbio.
La catena della successione apostolica, senza alcuna interruzione, deve essere certamente evidente[1] ai fedeli, poiché l’Apostolicità è una delle quattro note essenziali della Chiesa di Cristo (Una, Santa, Cattolica ed Apostolica) e non può essere soggetta a dubbi né specialmente ed assolutamente ad interruzioni.
Il criterio di valutazione dell’elezione del Papa è il suo “Accipio; Accetto” ed il seguente riconoscimento del Papa canonicamente eletto da parte della Chiesa docente o gerarchica (Cardinali elettori e Vescovi) e discente (sacerdoti e fedeli).
Ora è un fatto che Francesco I ha accettato l’elezione canonica, la quale non è stata contestata da nessun Cardinale, Vescovo residenziale, né dai sacerdoti e fedeli, tranne lo sparuto gruppo dei sedevacantisti. Ma “una rondine non fa primavera”.
domenica 13 ottobre 2013
La Madonna di Fatima e il Magistero:
un inno alla vita e
un monito alle coscienze
Mancano
pochi anni alla ricorrenza del centenario dell’apparizioni della Vergine Maria
nella Cova da Iria di Fatima, avvenute nel 1917, e quanto mai oggi sembra
urgente una rivitalizzazione del messaggio che Dio Padre, con la mediazione
della Madonna, ha voluto dare a tutta l’umanità. Un messaggio che, ad
un’attenta meditazione, sembra essere non solo un monito al pentimento, alla
conversione del cuore e della vita, una “scossa” ad un mondo (e, in
particolare, un’Europa) secolarizzato e intorpidito, ma anche (e soprattutto)
un inno alla Misericordia di Dio e alla vita. L’occasione propizia per una
riflessione sul punto mi sorge da un recente pellegrinaggio che ho fatto nella
località portoghese, ove ogni anno migliaia di pellegrini giungono per
innalzare preghiere, esprimere voti, chiedere grazie alla Santa Madre di Dio
che nella conca portoghese si è presentata come Nostra Signora del Rosario.
E.T. : telefono papa
cardinale, interrompa la Messa, c'è da rispondere al telefono!
Un Papa impulsivo?
Un episodio di qualche mese fa, con protagonisti papa Bergoglio e il cardinale Gerhard Ludwig Müller, e - forse - una messa interrotta...
Papa Bergoglio si confessa (3)
| l 22 dicembre 2005, otto mesi dopo la sua elezione, Benedetto XVI, presentando gli auguri natalizi, pronunciò un discorso di una certa importanza, che toccò alcuni punti essenziali del momento. Da allora quel discorso, per il suo contenuto, è stato considerato il discorso programmatico del nuovo Papa. Il 19 settembre scorso, il quotidiano della CEI, Avvenire, ha pubblicato il testo integrale dell'intervista del Direttore de La Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, a Papa Francesco. L’intervista, condotta anche per conto delle altre testate della Compagnia di Gesù, è stata raccolta dal 19 al 23 agosto 2013, in quel di Santa Marta, albergo vaticano in cui alloggia il nuovo Papa. Nonostante la sua complessiva pochezza e la sua evidente povertà concettuale, questa intervista, pubblicata sei mesi dopo l’elezione di Bergoglio, si presenta come l’equivalente del discorso alla Curia di Benedetto XVI, poiché, per i punti che tocca, delinea con chiarezza il pensare e il sentire di questo nuovo Papa e, quindi, la linea direttrice del suo pontificato. L’intervistatore chiarisce che « Complessivamente abbiamo dialogato per oltre sei ore, nel corso di tre appuntamenti il 19, il 23 e il 29 agosto. Qui ho preferito articolare il discorso senza segnalare gli stacchi per non perdere la continuità. La nostra è stata in realtà una conversazione più che un’intervista…». Dal che si può dedurre che non si possa escludere una futura pubblicazione più corposa e particolareggiata di quanto oggi pubblicato, magari distribuita a mo’ di precisazioni correttive, che non guastano mai per esprimere il contorsionismo e la doppiezza dei moderni comunicatori di massa. |
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