ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 26 agosto 2014

Auguri di buona-Notte

Riflessioni su querele, nuovi idoli, un ordine fiorente distrutto, truppe d’assalto della nuova “chiesa della misericordia”… e tante altre belle cose 

di Pucci Cipriani

zzktrrmtBUONASERA
Il Ragionier Enzo Bianchi della Comunità di Bose, ha minacciato, mediante il suo legale, di querela il Direttore di questa testata reo – tra l’altro – di aver pubblicato l’immagine del suddetto guru; il Rettore del Collegio Capranica ha querelato per diffamazione il Direttore di “Corrispondenza Romana” prof. Roberto de Mattei, ottenendo l’oscuramento di un articolo giudicato diffamatorio verso gli usi e costumi morali del Collegio (causa ancora in corso); il p. Alfonso Bruno, che è riuscito a essere il Capo, inamovibile e “innominabile”, delle macerie di quello che fino allo scorso anno era l’unico l’Ordine (i Francescani dell’Immacolata) fiorente nella Chiesa, dopo il deserto conciliare, ha denunziato per “reati di opinione” Francesco Colafemmina… reo di constatare gli stessi fatti riportati ampiamente in un libro curato da Carlo Manetti : “Un caso che fa discutere: i Francescani dell’Immacolata” – Ed. Fede e Cultura - (….per ordinarloclicca qui) in cui figurano interventi (molto più duri, tra l’altro, di quelli di Colafemmina) di vari studiosi e vaticanisti : Sandro Magister, Roberto de Mattei, Alessandro e Chiara Gnocci, Mario Palmaro, Corrado Gnerre, Cristina Siccardi, Pucci Cipriani, Francesco Agnoli, Lorenzo Bertocchi, Marco Bongi, Emmanuele Barbieri, Massimo Viglione, Mauro Faverzani, Alessandro Speciale, Gianni Turco, Andrea Sandri… per cui si potrebbe fotocopiare la denunzia fatta a Colafemmina e inviarla anche a questi Signori che hanno osato criticare il sullodato p. Alfonso Bruno… gente sconsiderata che non ha capito la “svolta” rivoluzionaria della Chiesa e che si ostina a difendere la “vecchia” Dottrina, rifiutando l’ortoprassi.

Ecumenisti per il dialogo

I (NEO)FFI CENSURANO I COMMENTI CONTRO 

CASTELLANO. DEDICHIAMO LORO LA CANZONE 

"AZZURRA LIBERTÀ"

sirvio
C'è poco da fare, quando le castronerie sono d'alto livello anche l'onda di risate e di sdegno che provocano finisce per essere alta. Ieri i "nuovi" Francescani dell'Immacolata sulla loro pagina hanno fatto il botto: Sulla pagina dei Francescani dell'Immacolata paragoni tra islamisti e cattolici tradizionali (e altre aberrazioni ridicole).
Ma come? Non erano per il dialogo? Per l'incontro con il prossimo? Così umili e devoti da dar spazio a chi fa un comico frittatone in cui butta dentro cattolici e islamisti, poi, appena qualcuno giustamente si indigna.. censurano i commenti? No, no, non ci si comporta così. Non siete stati ecumenici.

Ancora tu! (ma non dovevamo scrivere +?)

foto sostitutiva priorale *
BIANCHI: Cattiva dottrina e falsa spiritualità.

Da sempre Bianchi ricorre a suoi amici potenti per mettere a tacere chiunque osi criticarlo. Sembra che ce l’abbia soprattutto con me, non tanto per la forma (mai offensiva) bensì per il contenuto stesso delle mie critiche, che riguardano la fede che la Chiesa professa e che noi cristiani dobbiamo professare. Nel 2012 Bianchi ha voluto mettermi a tacere chiedendo e ottenendo dal direttore di Avvenire una specie di “scomunica”, che terminava con l’invettiva: “Si vergogni!”.

Adelante Pedro..!

Il Vaticano, i martiri, l’addio alle armi

La lenta diplomazia della Santa Sede, segnali forti dalla Germania

Il cardinale Reinhard Marx (Foto Ap)
Roma. Il cardinale Reinhard Marx, capo dei vescovi di Germania, si appella alle massime autorità islamiche, chiedendo loro di condannare in modo chiaro e senza ambiguità gli sgozzamenti e le persecuzioni che i seguaci del califfo al Baghdadi stanno praticando su cristiani, yazidi, musulmani considerati eretici. “So che lo Stato islamico non è l’islam, ma dai leader sciiti e sunniti ho sentito troppo poco sul fatto che non ci deve mai essere violenza in nome di Dio e che mai devono essere compiuti delitti in nome di Dio”.

Il doge sommerso dall'acqua alta?

Italia 
Mose, Cl e Vaticano. Il cupo declino del cardinale Scola
   

 Ha ripreso l’attività dopo la pausa estiva, il cardinale arcivescovo di Milano Angelo Scola. Giovedì 28 agosto darà udienza, su prenotazione, ai preti della diocesi che lo vorranno incontrare. Venerdì 29 incontrerà invece le missionarie e i missionari originari di Milano. Così partirà il nuovo anno diocesano.
Anno difficile, dopo le cattive notizie arrivate nelle settimane scorse da Venezia: la creatura di Scola in laguna, la Fondazione Marcianum, sarà progressivamente smantellata dal suo successore, il patriarca Francesco Moraglia. Sono finiti i soldi, dopo gli arresti per il Mose, e Moraglia ha chiuso ogni rapporto con il Consorzio Venezia Nuova – coinvolto nello scandalo – che di Marcianum era tra i promotori e finanziatori.

Il gran parlare sul bel tacere

Si fa un gran parlare, a dire il vero nemmeno troppo considerando che meriterebbe più attenzione, sui silenzi di Papa Francesco in merito alla mattanza dei cristiani in Iraq. Papa Francesco è uno che parla su tutto e tanto e stupisce questo reiterato silenzio. Quando ha parlato, lo nota benissimo Antonio Socci, è stato anche peggio del silenzio, avendo detto cose ovvie, a metà e senza avere il santo coraggio di nominare e denunciare chi sono gli aggressori e carnefici. C’è chi sostiene che il Papa dovrebbe essere più chiaro, anche specificando i massacratori, senza nascondersi dietro un generico nome di “terroristi” così come essere più coraggioso nel chiamare per nome (cioè “cristiani”) i perseguitati e non accontentarsi anche qui di un vago “minoranze religiose”.

Opinione diversa!


A margine di un’intervista in cui si tratta di “sedevacantismo” 
di Giovanni Servodio

Il n° 3152, del 31 luglio/3 settembre 2014, del settimanale francese Rivarol ha pubblicato un’intervista con Don Antony Cedaka, un valente e preparato sacerdote cattolico americano che appartiene a quella parte di cattolici che ritengono che la sede di Pietro sia vacante.

Posto che questi cattolici hanno mille motivi che li portano a formulare una tale opinione e posto che si tratta di cattolici a cui sta fortemente e correttamente a cuore il mantenimento della Fede, noi abbiamo sempre espresso delle riserve su tale opinione, riserve basate su delle considerazioni che ci portano ad avere un’opinione diversa.

Chi è veramente Bergoglio ?


Intervista a Don Anthony Cedaka

di Jérôme Bourbon


Pubblicata sul n° 3152, del 31 luglio 2014,  del settimanale Rivarol
Presentazione nostra

Don Anthony Cedaka è un valente e preparato sacerdote cattolico americano. Egli appartiene a quella parte di cattolici che ritengono che la sede di Pietro sia vacante.
I lettori sanno bene che noi non condividiamo questa opinione, ma questo non toglie nulla al valore delle considerazioni espresse da Don Cedaka.
In questa intervista egli fa cenno alle giustificazioni che fondano l'opinione sedevacantista e questo ci ha indotto a redigere un'apposita nota sull'argomento, nella quale esprimiamo la nostra opinione.