ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 11 novembre 2014

CRISTIADA: i Cristeros secondo il Vaticano II

Quod non fecerunt sectæ, novatores fecerunt

Baronio
Un film sui Cristeros? Incredibile, a dir poco. E la scarsissima diffusione che questo film sta ottenendo dovrebbe esser prova sufficiente della bontà del suo messaggio, non fosse che in ragione del fatto che i nemici di Dio e della Chiesa sono ancora gli stessi, anche se la guerra contro Cristo Re è meno frontale ma proprio per questo più pericolosa. Così è legittimo ritenere che sia buona cosa diffonderlo e promuoverne la visione, in attesa che qualche distributore si decida a vincere le resistenze ideologiche, se non altro in vista di un qualche vantaggio economico. Ma ciò che inizialmente appare come un raggio di luce nelle tenebre del secolo presente alla fine dimostra di non essere all'altezza del compito. Ed è un gran peccato, anche in considerazione del cast e della qualità del film.

I nuovi fans della Gospa








Il vescovo sfida il diktat del Vaticano. “Sì a Medjugorje”   
Invitata a Palestrina la più celebre veggente mariana Mille Fedeli nonostante il divieto del capo dell’ex Sant’Uffizio -- «Ecco, la Madonna di Medjugorje mi ha parlato. Dice che ha tutti noi nel cuore, che vuole la pace nel mondo, che dobbiamo pregare. Alcune cose, però, non le posso dire, perché sono fra me e lei. Ma comunque farà altre apparizioni».
C’è chi applaude, chi sviene, chi si indigna.

Pelo, contropelo ed esorcismo..

Quanto fastidio dà Pell...


C'è chi cerca, in Curia, di delegittimare il sincero porporato australiano, capo della Segreteria delle Finanze, sottolineando il suo carattere brusco e diretto. Anche per i suoi interventi al Sinodo sulla famiglia. Ma forse ci sono altri motivi...
Adesso che la partenza del card. Burke dalla Segnatura è stata formalizzata, togliendo forza a una delle voci più sincere e indipendenti della Chiesa romana, in Curia parlano di una manovra strisciante per delegittimare il card. Australiano George Pell, capo della nuova Segreteria finanziaria ed economica, e anch’egli, come Burke, persona senza peli sulla lingua.  

Effetto Sinodo:

Luxuria alla tv dei vescovi
Vladimir Luxuria
A volte la storia sa essere proprio crudele: proprio mentre ieri pomeriggio all’assemblea straordinaria dei vescovi italiani riuniti ad Assisi, il cardinale Angelo Bagnasco, volendo difendere la famiglia naturale affermava giustamente che le unioni gay hanno «l’unico scopo di confondere la gente e di essere una specie di cavallo di troia di classica memoria», il trans Vladimir Luxuria annunciava alle agenzie che stasera sarà ospite, come opinionista, a Tv2000, guarda caso proprio la televisione di proprietà dei vescovi italiani. Se proprio vogliamo parlare di confusione bisogna dire che ai vertici della Chiesa italiana è l’unica cosa che abbonda.

Amor, ch'a nullo amato amar perdona ?

Papa Francesco: dimissioni in vista? La folla lo ama, ma il Vaticano?



ROMA – La notizia è clamorosa e l’ha sparataDagospia, ma Blitz l’ha ventilata già 11 mesi or sono: per l’esattezza, il 13 dicembre dell’anno scorsoPapa Francesco è dunque alla vigilia dal dimettersi da pontefice? Eletto 266° successore di Pietro il 13 marzo dell’anno scorso, per gettare la spugna gli è bastato appena un anno e mezzo? Compirà lo stesso gesto di rinuncia del suo predecessore Papa Ratzinger? Un gesto che sorprende e disorienta perché nella lunga storia della Chiesa è stato compiuto solo dal pontefice Celestino V nel lontano 13 dicembre 1294, dopo appena tre mesi e mezzo dall’investitura, avvenuta il 13 dicembre dello stesso anno.
Fonti vaticane confermano che Francesco pur essendo amato dalle folle e anche da intellettuali agnostici o atei del calibro di Eugenio Scalfari non è affatto amato dalla curia vaticana.

lunedì 10 novembre 2014

In media non stat virtus

Mauro Leonardi, l’ennesimo prete mediatico?

TOTALITARISMO VATICANO




uel che ho sempre mal sopportato del progressismo liberale all’interno della Chiesa è la sua arroganza totalitaria. Quanto vive oggi la Chiesa sotto la dittatura di Bergoglio e del suo direttorio è però ben altra cosa rispetto alle spallate che il progressismo militante intendeva assestare al papato e al magistero. Siamo in poche parole al di là dei soliti schieramenti e dunque è diventata anche obsoleta l’arroganza che si è trasformata in protervia, in dispotismo rancoroso, in intolleranza bolscevica.

Francesco e lo scisma.

Brevi considerazioni all'indomani della rimozione del Cardinale Burke



Beatus vir, qui non abiit in consilio impiorum, et in via peccatorum non stetit, et in cathedra pestilentiae non sedit: sed in lege Domini voluntas eius, et in lege eius meditabitur die ac nocte. (Ps.I)

La rimozione del Cardinale Burke é l'ultimo atto dell'esecuzione di un progetto inaugurato con il primo Angelus in cui Francesco promosse il Cardinale Kasper a "teologo in gamba". Bergoglio suole abbozzare e poi dipingere il quadro aggiungendo particolari sempre più precisi. Anche ciò che appare dapprima assolutamente casuale, si può rivelare di lì a poco parte essenziale di un vasto disegno.