ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 6 giugno 2019

Ovvio a tutti i fedeli cristiani

“Ambiguo al di là di ogni misura”. Un teologo della congregazione per la dottrina della fede boccia il papa



Mai quella frase sarebbe passata indenne allo scrutinio della congregazione per la dottrina della fede, se soltanto papa Francesco gliela avesse fatta controllare.
Ma così non è stato. E infatti, dal 4 febbraio, nel solenne documento sulla fratellanza umana firmato congiuntamente ad Abu Dhabi da Francesco e dal Grande Imam musulmano di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, figura la seguente affermazione:
“Il pluralismo e le diversità di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani”.

Fiat voluntas Jorgi

Card. Kasper: se i vescovi chiedono l’ordinazione di uomini sposati, “è mio giudizio che il papa lo accetterebbe”

Il cardinale tedesco Walter Kasper, considerato un consigliere teologico vicino a Papa Francesco, ha detto che se durante un prossimo incontro dei vescovi della regione amazzonica i prelati chiedessero l’ordinazione di uomini sposati, il pontefice argentino accoglierebbe la richiesta.
Un articolo di Ines San Martin nella mia traduzione.
Card. Walter Kasper
Card. Walter Kasper

Batteries Not Included

Papa Francesco filosofo dell’inclusione


(Roberto de Mattei) Il 2 giugno, in Italia, la tradizionale parata militare per celebrare la festa della Repubblica è avvenuta nel segno dell’“inclusione”. «Il tema della inclusività, che ha caratterizzato la manifestazione, bene rappresenta i valori scolpiti nella nostra Carta costituzionale, che sancisce che nessun cittadino può sentirsi abbandonato, bensì deve essere garantito nell’effettivo esercizio dei suoi diritti», ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso giorno a Blaj, in Romania, papa Francesco ha fatto un «mea culpa», a nome della Chiesa per le discriminazioni subite dalla comunità Rom: «Chiedo perdono – in nome della Chiesa al Signore e a voi – per quando, nel corso della storia, vi abbiamo discriminato, maltrattato o guardato in maniera sbagliata, con lo sguardo di Caino invece che con quello di Abele, e non siamo stati capaci di riconoscervi, apprezzarvi e difendervi nella vostra peculiarità». Nel corso della storia non ci sono tracce di persecuzioni o maltrattamenti dei Rom da parte della Chiesa, ma con queste parole papa Francesco ha voluto riaffermare quel principio di “inclusione”, di cui egli è oggi il teorico per eccellenza e a cui l’Unione Europea sottomette le sue politiche. 

mercoledì 5 giugno 2019

Il più grande peccato di oggi

IL SENSO PERDUTO DEL PECCATO


Li sfidiamo a mostrare dove noi stiamo sbagliando. La vita cristiana è tutta nella lotta con l’Angelo: il problema essenziale della fede nel mondo contemporaneo è la perdita del senso del peccato ed è una sciagura per la Chiesa 
di Francesco Lamendola  

 0 600 frati

Il più grande peccato di oggi è che gli uomini hanno perduto il senso del peccato, ammoniva Pio XII in anni non sospetti, vale a dire settant’anni fa, ben prima che andasse in voga la teologia della misericordia a buon mercato del signore argentino che si è travestito da papa (nel radiomessaggio a conclusione del Congresso Catechetico degli Stati Uniti, Boston, il 26 ottobre 1946). E anche prima che Paolo VI - proprio lui, l’amico dei massoni, e massone lui stesso! - lanciasse il suo grido d’allarme sul fumo di Satana che si era infiltrato in Vaticano: dopo che la Chiesa stessa gli aveva aperto le porte, a partire dal conclave del 1958. La perdita del senso del peccato è, quindi, un problema che da molto tempo interroga la coscienza di credenti; ed è ben strano, e altamente significativo, che solo adesso un certo numero di essi se ne sia reso conto e vada cercando delle possibili spiegazioni, quando il fatto era lì, sotto gli occhi di tutti, e un grande papa, come Eugenio Pacelli, lo aveva posto all’ordine del giorno, richiamando su di esso la riflessione di tutti i cattolici pensosi della serietà della loro fede.

Fuge Sancte Spiritus

Spunta un documento pro migranti dei vescovi del Lazio

I vescovi laziali, per la festività di Pentecoste, hanno disposto un documento da leggere in chiesa: è l'ennesimo richiamo all'accoglienza dei migranti


Il rigore sull'accoglienza dei migranti è un atteggiamento maggioritario nel Belpaese.
Le elezioni europee hanno certificato questo dato per la seconda volta in due anni, ma c'è chi non si rassegna alla vittoria della "mentalità chiusa". La mossa dei vescovi laziali può essere interpretata così, tenendo in considerazione questa premessa.

Strano e lontano dalla realtà?

La nostra Torre di Babele

Sembrerà strano e lontano dalla realtà, ma anche ai nostri giorni, anzi, oramai da qualche secolo, anche noi contemporanei stiamo tentando di costruire la nostra Torre di Babele. Con tanta confusione e conflitti.
Un articolo di Robert Royal nella mia traduzione.
Torre di Babele, Bruegel (circa 1565)
Bisogna lavorarci sopra per non notare similitudini tra il mondo postmoderno e quella storia molto antica dell’Antico Testamento sulla Torre di Babele. (Gen. 11:1-9) Come quegli antichi costruttori, abbiamo cercato per diversi secoli di innalzare un edificio puramente umano nelle nazioni occidentali, senza alcun riferimento – non c’è un reale bisogno, pensiamo – per Dio.

La confusione sotto il cielo d’occidente

UN'EUROPA SENZA DIO E SENZA RE


Europa? chiese senza Dio palazzi senza re: che peccato averli sfrattati che peccato essere morti. Italia? l’angolo del pianeta in cui si è più studiato scritto e pensato è oggi uno sterile museo visitato come un lussuoso cimitero 
di Roberto Pecchioli  

 0 vescovo lady hawke 800

Procedure d’infrazione, richieste di spiegazioni, calcoli pignoli di ragionieri per verificare se gli Stati abbiano oltrepassato le colonne d’Ercole postmoderne, le regole finanziarie fissate a Maastricht, tavole delle legge la cui violazione fa scattare l’interdetto massimo, l’esclusione dal paradiso chiamato sobriamente Unione Europea. Hic sunt leones, era scritto nelle rudimentali carte geografiche dell’antichità per designare l’ignoto, al di là dell’attuale Gibilterra. Di qui la civiltà, di là i barbari. Da tempo ai barbari sono state aperte le porte, ma soprattutto non si crede più che di qua ci sia la civiltà. L’opera di decostruzione è antica e a noi pare che il primo scossone l’abbia dato un venerabile maestro francese del Settecento, il barone di Montesquieu. Terrorizzato dai conflitti, teorizzò il “dolce commercio”, convinto che le relazioni di mercato recassero con sé il miglioramento dell’animo.

Il rospo bollito

I "rospi" di padre Spadaro e i gesuiti dell'800

Chissà cosa direbbero i gesuiti dell'Ottocento, che avevano fondato la Civiltà Cattolica per contrastare le menzogne protestanti e massoniche, nel vedere l'attuale direttore padre Spadaro straparlare sulla politica italiana....


                                     Padre Antonio Spadaro

Che dire? Le parole dell’attuale direttore della Civiltà Cattolica padre Antonio Spadaro suonano inquietanti: “c’è un rospo”, una “malattia mortale” nella “pancia del nostro paese”, scrive su Famiglia Cristiana. Un linguaggio noir. Un linguaggio oscuro, viscido, fatto per suscitare incubi piuttosto che analisi ragionate. Uno stile che evoca quello del Bergman della Fontana della vergine (ancora lo ricordo con ribrezzo) che mostra un rospo vivo che si agita dentro un panino mentre sta per essere ingoiato - a distanza di tanto tempo non saprei dirlo con esattezza - da una giovane strega. La metafora del rospo nel linguaggio dell’intellettuale cattolico è utilizzata per descrivere Matteo Salvini. Salvini e, con lui, il 34% degli italiani? Non lo dice apertamente ma così lascerebbe intendere.