CHIEDERE I DANNI AI TRADITORI?
Colpita e affondata: come silurare la sinagoga di Satana! Oltre a essere traditori di Cristo sono anche truffatori, perché usano beni che la pietà dei fedeli gli ha donato, per difendere la fede cattolica e non per distruggerla
di Francesco Lamendola

Abbiamo detto più volte che i cattolici devono smetterla di piagnucolare lamentosamente e di assumere pose vittimistiche; che devono smetterla di esternare con aria desolata il loro stupore, la loro incredulità, la loro amarezza, di fronte a quel che stanno facendo i massoni travestiti da cardinali e da vescovi dopo essersi impossessati del vertice della Chiesa; che devono piantarla di consolarsi con la solita frase: Non praevalebunt, perché la promessa di Cristo che le porte degli inferi non prevarranno sulla Chiesa da lui fondata riguarda la sostanza invisibile e soprannaturale di essa, non la componente umana, e perciò non li esenta affatto dal dovere di assumersi le proprie responsabilità e di lottare strenuamente, sempre, ma specialmente nel momento del supremo cimento; né, tanto meno, li garantisce circa la loro incolumità fisica, alla quale tengono tanto. I cattolici odierni dovrebbero assumere piuttosto l‘abito mentale dei guerrieri (pacifisti a oltranza: queste parole vi scandalizzano?; peggio per voi) e, se necessario, dei martiri, ossia dei testimoni della fede che non si arrendono mai, neppure davanti alla minaccia di morte per mano dei nemici del Vangelo.