ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 15 marzo 2021

Per celebrare il rito di Molock

Pifferaio di Hamelin, Lockdown, Moloch e l’Arabo…BDV Disegna un Legame.

 

Cari amici  e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito ci parla oggi di Hamelin, di una lingua consonantica, l’arabo, e del Moloch e del Lockdown…e vedrete come elementi così apparentemente disparati trovano un loro collegamento, senso. Buona lettura. 

§§§

 

Il virus peggiore, che ha moltissime varianti...

UN’IDEA PER LA CHIESA

Il piano 'vaccinale' pastorale: contro l’altra pandemia

La Presidenza del Consiglio ha pubblicato il Piano vaccinale anti-Covid, che definisce principi guida, attori in campo, valori target, ecc., con l’obiettivo di salvare la nazione. Che dovrebbe fare la Chiesa? Semplice: il Piano evangelizzatore. Il fine? Salvare le anime del mondo intero dal virus peggiore, che ha moltissime varianti...


La verità vi farà liberi..?

LA PANDEMIA

Schiavi del vaccino

Nessuno sa quanto duri la copertura dei vaccini anti-Covid, anche se con tutta probabilità dovrebbe non superare i 9-12 mesi. Il che vuol dire che è illusorio pensare che con il vaccino attualmente in circolazione si risolva tutto. La prospettiva verso cui ci stanno portando è quella di un sistema di vaccinazione continua.

domenica 14 marzo 2021

La tara essenziale dei modernisti è la menzogna

L'agonia della Chiesa e il nostro dovere/8

È utile smascherare gli stratagemmi dei modernisti, far vedere che questi eretici mentono quando pretendono di non toccare la Chiesa, ma di aiutarla soltanto a rinnovarsi e ad espandersi. In realtà la tradiscono, vogliono farla morire, perché le strappano ipocritamente ciò che è necessario alla sua vita, per sostituirvi ciò che dovrebbe farla morire se non avesse la promessa divina di superare qualsiasi disastro.

Il nemico esiste, e sta facendo il suo lavoro

LA NOSTRA AUTO-DEGRADAZIONE

    Ecco la ragione vera della nostra "auto-degradazione". Gli uomini contemporanei hanno peccato due volte: perché hanno disprezzato la Verità e perché, pur avendola conosciuta si sono comportati come se ciò non fosse mai avvenuto                                                                                di Francesco Lamendola  

  

 0 pope espressione 300

  

Sarebbe comodo, e in buona sostanza consolatorio, pensare che tutto quel che ci sta accadendo da più di un anno a questa parte – il terrore seminato dai mass-media prezzolati, la falsa pandemia, la fraudolenta emergenza sanitaria, la quotidiana mortificazione della libertà di movimento, di poter lavorare, di coltivare dei normali rapporti sociali – è frutto di un attacco esterno, di una manovra concepita da qualcuno, senza che noi vi avessimo alcuna parte. La realtà è diversa: siamo, sì, delle vittime, ma siamo al tempo stesso anche dei complici; e se ciò significa che siamo dei complici che agiscono contro se stessi, ebbene, ciò attesta solamente fino che punto di confusione e perdita dell’istinto di conservazione siamo arrivati. L’attacco viene dall’esterno, questo è vero, e c’è qualcuno, là fuori, che ha concepito la strategia che attualmente ci sta stritolando; tuttavia, a ben guardare, qual motivo di meraviglia abbiamo?

Ricapitolando?

Non capitolare davanti a questo mondo, ma tutto ricapitolare in Cristo

Intervista con il Superiore generale della Fraternità San Pio X don Davide Pagliarani sul pontificato di Papa Francesco.

Reverendo Superiore generale, Papa Francesco è salito sul trono di san Pietro ormai da otto anni, e all’occasione di questo anniversario lei ha accettato di concederci questa intervista: la ringraziamo. Per alcuni osservatori del pontificato di Francesco, in particolare quelli legati alla Tradizione, sembra che si sia conclusa la battaglia delle idee: secondo costoro, ormai è la prassi a dominare, cioè l’azione concreta, ispirata a un pragmatismo a tutto campo. Che ne pensa?

È un mondo che ormai gira intorno al Papa, più che alla Santa Sed

IL SIGNORE VESTITO DI BIANCO È PAPA?



I Cristiani muoiono come cani nelle terre dell’Islam, ma colui che secondo alcuni ostinati è il vicario di Cristo non li difende.
Nei lontani tempi della mia infanzia, sessant’anni fa, alla fine della Messa leggevano il primo magnifico pezzo del Vangelo di San Giovanni. Ce lo leggevano in latino e noi lo capivamo, perché se vai a Messa tutte le domeniche e la Messa oltre che essere completamente diversa da quella attuale, è anche celebrata in  latino, dopo un po’ il latino lo impari.

Come uno qualsiasi..

Macché "povera per i poveri". Serve la cura delle anime

Va bene, a me Francesco non piace. Lo chiamo con il nome che ha assunto come Papa, che dal racconto di un anziano amico egli sembra tenda a confondere con il proprio nome: in una udienza in cui gli fu presentato, invitando il mio amico a chiamarsi per nome disse, io mi chiamo Francesco e tu? (C’è bisogno che spieghi la fallacia? Al Papa do eminentemente del “lei”, a chiamarsi amichevolmente per nome allora io sarei Giorgio e lui Jorge-Mario.) Ma rischio di divagare. A me dunque l’attuale Papa non piace. So però che ci sono tanti a cui piace. Anche persone di ottimo sentire dalle quali non vorrei essere estraniato. Purtroppo il rischio di estraniamento c’è, dato che nella Chiesa siamo un po’ come guelfi e ghibellini. Fortunatamente non ci scanniamo tra noi come essi facevano al loro tempo. Ma a esprimere riserve nei confronti di Francesco ti becchi facilmente dai suoi sostenitori un “tradizionalista!”. Forse hanno ragione loro, ma “ista” proprio no. Il mio dispiacere ha le sue ragioni, che hanno a che fare con la tradizione, ma non quella specificamente cristiana.