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lunedì 19 agosto 2013

Emergenza "fuori di testa" (uomini o caporali?)

RIMINI CATTO, DEMOCRISTA E PAPALINA: IL MEETING DI “CL” BENEDICE LETTA E LE LARGHE INTESE IN SALSA NEO-DC

I politici a Rimini prima vanno a messa dal vescovo di Rimini, poi invitano il Papa ad andare in Parlamento per un “forte messaggio al mondo politico” - I ciellini vedono in Letta il nuovo baricentro democristo e Enrichetto svolge il compitino evocando il nonno, i pastori sardi e la famiglia…

M.Ma. per "la Repubblica"
Napolitano Maurizio Lupi
 ed Enrico Letta
ENRICO LETTA E PAPA BERGOGLIO

Una prolusione di Papa Francesco davanti alle Camere riunite. La richiesta è il punto massimo di una rinascenza cristiana, post democristiana se non proprio democristiana, che trova in Enrico Letta ormai il suo punto di riferimento. Volente o nolente.

Raffaello Vignali, deputato Pdl, e Guglielmo Vaccaro, deputato Pd, scrivono insieme ai presidenti di Camere e Senato chiedendo di invitare il Papa in Parlamento. «Siamo convinti che le sue parole potranno costituire un forte messaggio al mondo politico e al Paese tutto». Vignali è l'ex presidente della Compagnia delle Opere, struttura economica di Cl. Vaccaro è molto vicino a Letta.

Hanno pubblicizzato la loro iniziativa uscendo dalla riunione dell'Intergruppo parlamentare sulla sussidiarietà. Presente Letta, i ministri Maurizio Lupi del Pdl e Mario Maurio, ex Pdl, ora Scelta civica, il renziano Dario Nardella, ex vicesindaco di Firenze.
Gli stessi che in mattinata erano alla messa celebrata dal vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi. Mai visto un presidente del Consiglio in 34 anni. La sussidiarietà come collante, persino nel rapporto con il nuovo Papa. «Il governo - dice Vaccaro - credo abbia trovato nell'Intergruppo un buon momento di sperimentazione». E Vignali: «Io mi occupo di imprese. La cosa peggiore per l'Italia è l'instabilità».
Roberto Formigoni MAURO MORETTI MARIO MONTI AL MEETING DI CL DI RIMINI
Letta è coperto di applausi quando come uniche citazioni evoca Napolitano e Roberto Ruffilli, il politologo e senatore dc ucciso dalle Brigate Rosse, e solo leader europeo il dc Kohl. Messa, pranzo, incontri pubblici e privati fra cristiani quasi tutti ex democristiani. Letta evoca il nonno, i pastori sardi, la famiglia, mostra che la "bellezza" non è solo una categoria di Renzi. Vede una famiglia africana che lo saluta, parla con i genitori del Benin e i bimbi nati a Pesaro. «L'Europa è nata in Grecia ed era una principessa fenicia. Quindi potremmo dire che era extracomunitaria».
Il clima coinvolge anche Maurizio Lupi, il nuovo numero 1 di Cl in politica, stretto fra l'amico Enrico e il leader Silvio. «È stato lo stesso Berlusconi a dire che il governo deve andare avanti, che non ci saranno crisi. Il governo fa la sua parte, lavora per fare uscire l'Italia dall'emergenza.
Poi ci sono questioni politiche. Una decisiva è la giustizia, lo ha detto anche Napolitano. E Letta ha detto di uscire dalla logica amico-nemico. Allora prima di dare tutto per scontato ragioniamo sulle questioni tecniche, l'eleggibilità, la decadenza, temi mai affrontati. Confrontiamoci come maggioranza. Parlate tanto del Pdl, ma Zanda o Fassina sull'Imu nuociono al governo».
Una voce fuori dal coro arriva solo da Roberto Formigoni, l'ex governatore lombardo per la prima volta non invitato a nessun dibattito. Lui si gode l'ovazione nella sala di Letta. «È la mia gente, la mia carne» dice. Poi spara sul Meeting. «L'ho fondato io insieme a pochi altri. Andreotti fu invitato ben due volte quando gli pesava una condanna a 21 anni per l'omicidio Pecorelli. Allora questa gente non era subalterna al giustizialismo montante. Ma le mie vicende giudiziarie andranno come tutti sanno che devono andare». 
  • Zanonato: «Il Pil tornerà a crescere a fine 2013»
    Sull’Imu «soluzione entro fine mese»

    Il ministro dello Sviluppo economico al Meeting di Rimini

    «Probabilmente nel terzo trimestre, ma sicuramente all’inizio del 2014 avremo l’avvio della crescita». È quanto ha affermato il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato, durante il meeting di Comunione e Liberazione. «Abbiamo dati economici interessanti — ha precisato il ministro — che ci dicono che il Paese si sta riprendendo. Ma attenzione, quando il malato non ha più la febbre non significa che sia guarito. Bisogna continuare con le terapie che possono guardare con maggiore fiducia ad un esito positivo della guarigione».
    IMU - Il ministro è poi tornato a parlare dell’imposta sulla casa. «So che il consiglio dei ministri è convocato per venerdì ma non c’è l’ordine del giorno —ha precisato, salvo poi aggiungere — c’è un impegno di Letta a trovare una soluzione entro fine mese o i primi giorni di settembre». Nel frattempo Zanonato ha anticipato delle misure importanti per l’autunno: «Abbiamo preparato un pacchetto di iniziative economiche e la cosa più importante è che vogliamo abbassare in modo significativo il costo dell’energia elettrica che nel nostro Paese è davvero eccessivo. Poi — ha aggiunto — ci sono altri elementi che rendono le nostre imprese ed industrie in una situazione di difficoltà rispetto ai competitor europei». Argomenti su cui evidentemente il governo è a lavoro. «Credo che questo governo sia in grado di fare qualcosa di positivo per il paese, è l’unico governo in grado di mettere insieme l’idea di sviluppo economico con l’idea di equità — ha affermato Zanonato commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio, —. Penso che Letta abbia dato un giudizio corretto».

    http://www.corriere.it/economia/13_agosto_19/pil-zanonato-fine-anno-torna-crescere_4e97939e-08b4-11e3-abfd-c7cdb640a6bb.shtml

    Centro, destra o sinistra a Cl vanno tutti bene

    L'ipocrisia degli organizzatori del Meeting di Rimini.

    di Paolo Madron
    editoriale
    Dev’essere la noia delle ferie, il fascino felliniano del luogo, sta di fatto che anche quest’anno - come in quelli passati - mezzo governo, il premier in testa, non ha resistito a far passerella in quel di Rimini, dove Cl celebra il suo tradizionale Meeting.
    Certo, non è facile schivare il bagno di folla, specie da parte di una classe politica in perenne ricerca di consenso. E si comprende anche come il titolo di questa edizione, ‘Emergenza uomo’, scateni l’ecumenismo delle larghe intese. Ma resta comunque l’interrogativo sul perché di cotanta partecipazione. Per ribadire, come ha detto Enrico Letta, la centralità della persona, la difesa dei deboli, il rispetto dell’ambiente, l’Italia che deve risorgere e tutto il vasto campionario dell’acqua calda?
    DA ANDREOTTI AL CAV E MONTI. Al Meeting, come sa chi lo frequenta, si vince facile. In quel raduno il popolo di Comunione e Liberazione, solitamente capace di riflessione e dialettica, si trasforma in  una indistinta claque. Per anni si è spellato le mani ad applaudire Giulio Andreotti, salvo poi non dedicargli nemmeno una menzione a tre mesi dalla morte. Poi è venuto Silvio Berlusconi, e anche lì è stato un delirio osannante, trasformando persino i suoi vizi privati (e si sa quanto il movimento fondato da don Giussani tenga alla morale) in pubbliche virtù.
    Persino Mario Monti, nella sua meteoritica apparizione sulla scena politica, ha sentito il bisogno di farvi visita per dire che vedeva una luce in fondo al tunnel e che lui  si trovava «per un istante a essere chiamato a svolgere un non semplice ruolo in un momento non dei più facili della vita del Paese». Dal che si evince, visto che l’uomo bazzica ancora la scena, che il tempo è una variabile soggettiva.
    IL TRASVERSALISMO DI CL. Ora, come inquilino di Palazzo Chigi, tocca al giovane Letta andarsi a prendere quegli applausi che i ciellini riservano generosi a quelli che salgono sul palco, non importa se siano di destra, di centro o di sinistra. Sono tutti bravi, sono tutti amici, dicono tutti cose buone e giuste. D’accordo, le ideologie sono cadute da quel dì, ma di qui a trattare la politica, per dirla hegelianamente,  come una notte in cui tutte le vacche sono nere, ce ne passa.
    Fossi un ciellino, mi interrogherei su questo ecumenismo un tanto al chilo, sul trasversalismo che digerisce tutto e il contrario di tutto, sul consenso che porta ad annullare ogni differenza (quest’anno, per esempio, Letta ha fatto una tirata contro la finanza, e ha ricevuto lo stesso convinto battimani di Sergio Marchionne, della finanza uno dei più riconosciuti virtuosi, che venne al meeting nel 2010).
    POLEMICA PER L'ESCLUSIONE DI FORMIGONI. Più che di Cl, la marea che affolla i padiglioni della fiera di Rimini sembra venuta a celebrare il festival del doroteismo.
    E tipicamente dorotea è stata anche la motivazione con cui Bernhard Scholz ha giustificato l’assenza di Roberto Formigoni, che del Meeting è stato fondatore e anima. «Non è più presidente della Regione Lombardia», ha spiegato il numero uno della Compagnia delle opere, «per questo è stato escluso dal parterre dei relatori».
    Un formalismo insomma, non magari l’imbarazzo per il turbinio di inchieste che hanno investito l’ex governatore. Mai avremmo pensato di trovarci a solidarizzare con il Celeste, ma di fronte a tanta ipocrisia...

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