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domenica 10 novembre 2013

Gatta ci cova:che strano risanamento: AFFASCIATI francescani e camilliani..

Camilliani, dopo lo scandalo arriva il commissariamento 

padre Renato Salvatore
PADRE RENATO SALVATORE

Una inchiesta porta alla luce, furti, amanti e lotte di potere

Verso il commissariamento dei Camilliani. L’inchiesta è un vaso di Pandora da cui escono rivelazioni sconcertanti: violente lotte di potere sfociano nel sequestro di avversari interni, con milioni di euro sottratti alle casse, proprietà intestate ad amanti, affarismo e clientelismo. «La Chiesa è da riformare perché i membri della Chiesa sono peccatori e hanno bisogno di conversione», ammoniva ieri Francesco nell’omelia a Santa Marta.                                    Ecco: dopo i Francescani dell’Immacolata, il risanamento papale dovrà riguardare proprio l’ordine il cui Superiore generale, Renato Salvatore, è in carcere con l’accusa di sequestro di due confratelli contrari alla sua rielezione.
Dopo un incontro dei Consultori dei Camilliani con il prefetto e il segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e di vita apostolica, cardinale Joao Braz de Aviz e arcivescovo José Rodriguez Carballo, in Curia si spiega: «La situazione non è stata chiarita, perché l’amministrazione era in mano al Superiore arrestato e anche i Consultori ignoravano i progetti e i bilanci». Guardando al Paese intero, pare che i problemi più gravi riguardino soprattutto strutture sanitarie e assistenziali nel Mezzogiorno, mentre altrove le cose andrebbero meglio: più trasparenza nei bilanci.                                                                                                                                                                   «La Santa Sede ha gli strumenti per applicare il diritto canonico e p. es. nel caso di appropriazione di fondi a titolo personale, può procedere anche per la violazione del voto di povertà” - osserva il teologo Gianni Gennari - le accuse riguardano gravi reati sotto il profilo civile e canonico ed è giusto che si faccia giustizia. Leggo però sui grandi giornali richiesta di “più trasparenza anche per la Sanità religiosa”, e quell’“anche” mi fa problema: si può dire che la Sanità laica è trasparente, oggi? Certamente oggi c’è una concentrazione su realtà dette cattoliche: San Raffale, Idi, San Carlo e ora i Camilliani, istituzioni operanti da secoli a beneficio dei cittadini pagano oggi per colpe di pochi”. E Bergoglio esige assoluta  trasparenza. «Se fosse una diocesi verrebbe nominato un amministratore apostolico - puntualizza su "Aleteia" il canonista don Filippo Di Giacomo - qui invece un commissario pontificio in carica fino al nuovo Capitolo.Potrebbe essere un religioso dello stesso ordine oppure di ordini affini. Nel caso dei Legionari di Cristo il commissario pontificio fu un cardinale, ma non è la regola». Nel diritto canonico il vuoto di potere non esiste. «Quando la sede è vacante o impedita il vicario generale prende il suo posto- aggiunge il canonista-.Il problema è che se le accuse saranno confermate, allora il capitolo generale è stato falsato e dunque la Santa Sede farà ripetere il capitolo in quanto nullo. Se dichiarato nullo, allora anche le contestuali elezioni di Vicario e consiglieri risulterebbero prive di valore. «Il diritto canonico recepisce come proprie le leggi civili e penali del Paese: una condanna  sarebbe per la Chiesa la prova di un fatto realmente avvenuto».

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