ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 20 giugno 2014

Fisiopatologia di un papato

Enrico Maria Radaelli *
LCHIESA RIBALTATA.
Indagine metafisica sulla teologia, sulla forma e sul linguaggio
del Magistero di Papa Francesco. 


Prefazione di Antonio Livi.

Edizione Gondolinin-8°,
Verona 2014, pp. 313 + XXI
.

Per richiedere il libro rivolgersi anche all’Autore con una E-MAIL.
Il Signore, come sappiamo dalla Rivelazione, ha portato la legge dell’amore sulla terra.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaOra, ci si può chiedere: c’è una qualche differenza tra insegnare la legge dell’amore e insegnare l’amore senza la sua legge?
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEnrico Maria Radaelli, nella prima indagine a tutto campo finora pubblicata dei primi nove mesi di magistero di Papa Francesco, evidenzia come il “volume di misericordia” offerto dal linguaggio del Papa fosse già presente – e ben abbondante e operante – nella lunga vita della Chiesa che nei secoli l’ha preceduto.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl discepolo di Romano Amerio dimostra in questo libro che – per tornare alla domanda iniziale – un amore senza la sua legge rischierebbe persino – se solo fosse possibile, ma non lo è – il ribaltamento dell’essenza stessa della Chiesa.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa soluzione evidenziata però dall’Autore per tenere la Chiesa nella forma vera del suo insegnamento, e dare alla misericordia il volume massimo che sempre ha avuto, e non il minimo offerto da Papa Bergoglio, è a portata di mano.

* * *

INDICE.
Prefazione di Antonio Livi. ...........................................p. I1.   Orientamenti emersi dal dibattito in Rete......................pag. III

2.   Quando il dibattito sale di livello
      e tocca e principi dell’ecclesiologia..............................pag. XIII

3.   Per quale riforma?.......................................................pag. XVIII
Prima Parte.
Il magistero di Papa Francesco
.............................................p. 13

  1.   Il magistero veloce (e spiazzante) di Papa Francesco.....pag. 13

   2.   Ipotesi di un magistero “infuturente”.............................pag. 15
   3.   Quella in atto è la “Guerra delle Forme”. Sì:
        ancora una volta Chiesa contro Chiesa, come a Nicea,
        come a Costanza. Stavolta, però, nella sua forma...........pag. 17

  4.   Se la Sede Apostolica possa essere giudicata:
        possibilità, condizioni e limiti.........................................pag. 18

  5.   La grazia, il principio di non-contraddizione,
        le forme di magistero e le sue possibili mancanze
        (colpe? peccati?) verso lo Spirito Santo.........................pag. 22

  6.   Il concilio ecumenico Vaticano II, davanti
        ai gravi errori che correvano nella Chiesa,
        avrebbe dovuto essere proclamato dogmatico................pag. 25

  7.   La grazia dello Spirito Santo e Papa Francesco..............pag. 27
 
      8.   “Diversamente Francesco” e “diversamente Papa”....pag. 29

  9.   Il “diversamente Francesco” come matrice
        di una struttura magisteriale papale parallela,
        nascosta, informale, di controllo su quella ufficiale........pag. 34

10.   Il “magistero sistema” di Papa Francesco:
        non più solo parole, ma gesti, simboli, mimesis, silenzi..pag. 35

11.   Il magistero di Papa Francesco: di spirito o di carne?.....pag. 40
12.   « Non contro Roma, né senza Roma, ma con Roma e 
       in Roma »: se e come si possa cannonneggiare la Chiesa
       dall’interno stesso delle sue mura (dogmatiche)...............pag. 42

13.   Se la forma “pastorale” del Vaticano II sia un abuso,
        e come tale possa costituire un pericoloso precedente....pag. 44

14.   « Non contro l’amore, né senza amore, ma con 
       l’amore e nell’amore »: è l’inizio della « dislocazione
       della divina Monotriade »............................................pag. 46

15.   Le cinque componenti strategiche che delineano
        l’obiettivo finale del magistero di Papa Francesco..........pag. 49

16.   Perché il tanto apprezzato antirelativista
        Papa Benedetto XVI è un antirelativista dimezzato........pag. 52

*     Un incontro. Assolutamente necessario...........................pag. 52
Seconda Parte.
Filosofia e teologia estetica della Lumen Fidei...................p. 57


17.   Sulla Lettera enciclica Lumen Fidei.
        Considerazioni filosofiche a uno scritto teologico..........pag. 57

18.   Sulla tonalità generale dello scritto.................................pag. 58

19.  Sul particolare e specifico plurale maiestatis papale......pag. 60

20.  Contro la “bonomia” voluta da Papa Giovanni XXIII:
        natura extragiuridica, anzi: fortemente amorevole,
        del linguaggio asseverativo e giuridico della Chiesa.......pag. 62

21.   Asimmetria teologica tra la scelta di Papa san Damaso
        – utilizzare il plurale maiestatis – e la scelta
        di Papa Giovanni Paolo I – abbandonarlo –...................pag. 65

22.   Il linguaggio della Lumen Fidei come frutto ratzingeriano
        del mutamento di linguaggio avvenuto col Vaticano II..pag. 68

23.   La vera, ma equivoca, e mai considerata ermeneutica,
        in cui va inquadrato il concilio ecumenico Vaticano II...pag. 70

24.   La verità non si impone con violenza sulla coscienza. Ma
        la coscienza ha l’obbligo – e la libertà – di obbedirle....pag. 71

25.   I quattro punti che dirimono la questione decisiva
        e centrale del rapporto tra verità e libertà.......................pag. 74

26.   Anche tutto il Nuovo Testamento conferma
        il carattere imperativo della verità sull’uomo
        e quello obbedienziale dell’uomo verso la verità............pag. 79

27.   Se costituire il Vangelo (o la Fede) come ‘Incontro
        con una Persona’ e non come ‘verità’, così da
        occultare la sua asimmetria con l’uomo, possa
        essere un’eresia............................................................pag. 81

28.   Questo è il dogma che lega tra loro fede e amore:
        « La fede è il principio, l’amore il fine ».....................pag. 85

29.   Fides ex auditu, aut fides ex visione?
        Cioè: la fede nasce dall’ascolto o dalla visione?.............pag. 92

30.   La “teologia della Visione”, portando il Paradiso
        in terra, scardina ab imis la conoscenza per fede............pag. 94

31.   L’argilla del sentimento posto dalla “teologia
        dell’Incontro” sostituisce il basalto del giudizio
        posto dalla “teologia dell’Annuncio”..............................pag. 98

32.   Storia di ‘Dogma’, il cane pastore
        lasciato morire dal proprio padrone..............................pag. 101

33.   La teologia dei canti e delle cetre,
        dell’amore e del diletto................................................pag. 106

34.   La grave questione della teodicea nella Spe salvi.........pag. 110

35.   La falsa bonomia, subdola traviatrice della Chiesa.......pag. 112

36.   La falsa bonomia e il beato Papa Giovanni XXIII........pag. 115

37.   La “teologia dell’Incontro” e la concezione di teodicea
        e di Novissimi nei Papi Ratzinger e Bergoglio.............pag. 119
38.   L’indipendenza dell’uomo. Questo è il punto
        che la “teologia dell’Incontro” utilizzata
        dalla Lumen Fidei permette di non toccare..................pag. 124

39.   Falsità e correttezza dell’espressione che dice:
        “La verità si impone in forza della stessa verità”..........pag. 126
*      Riflessioni a tu per tu....................................................pag. 131
Terza Parte.
Se lex minus credendi,

allora anche lex minus orandi...........................................p. 133

40.   Lex minus credendi, lex minus orandi.
        La Chiesa, forzata da cinquant’anni a fare meno
        verità, fa anche meno bellezza e meno adorazione.......pag. 133

41.   Cause e sviluppo dell’avvitamento de-dogmatico
        e de-adorativo della storia recente della Chiesa............pag. 135

42.   Vaticano II e Novus Ordo Missæ come effetti ultimi
        della glaciazione liturgica iniziata negli anni Venti.......pag. 140
43.   Diritto di ‘celebrazione perenne’ del Rito Romano
        (o Tridentino, o Gregoriano), senza restrizione alcuna,
        in ogni momento, ingiunta da chicchessia,
        fosse pure il Papa........................................................pag. 143

44.   Due i giuramenti di Cristo che garantiscono
        la Chiesa non poter mai andare “oltre se stessa”...........pag. 149

45.   Perché il diritto di ‘celebrazione perenne’ del Rito Romano
        non può essere abrogato neppure da un Papa? Perché
        neppure un Papa può cambiare la Realtà divina.........pag. 150

46.   È dovere d’obbedienza alla realtà divina resistere
        all’ordine ingiusto di un Superiore, fosse pure il Papa..pag. 153
47.   Nella Chiesa, se a Dio (alla Realtà) non obbediscono
        i Superiori, debbono obbedirgli almeno gli inferiori.....pag. 156
*      Incontrarsi...................................................................pag. 159
48.   Se Dio sia disinteressato a che nella Chiesa Superiori
        e inferiori non obbediscano pienamente alla realtàdivina
        (non lo adorino cioè in pienezza di culto)....................pag. 161
Quarta Parte.
I primi nove mesi di Magistero di Papa Francesco............p. 247


49.  Il metodo magisteriale delle “finestre sbatacchiate” in cui si
       inseriscono le interviste di Papa Francesco....................pag. 165

49a. Intervista a Civiltà Cattolica. Primo punto:
       cosa vuol dire « Avere Cristo al centro ».....................pag. 169
49b. Intervista a Civiltà Cattolica. Secondo punto:
        la Chiesa come « ospedale da campo ».......................pag. 173

49c. Intervista a Civiltà Cattolica. Terzo punto:
        la Chiesa e i « feriti sociali ».......................................pag. 176

49d. Intervista a Civiltà Cattolica. Quarto punto:
        la Chiesa e i « restaurazionisti ».................................pag. 188
50.  Due lievi farfallette volano felici di fiore in fiore:
       la non-intervista di Papa Bergoglio a Papa Scalfari.......pag. 197
                       
50a. La non-intervista a Papa Scalfari. Primo punto: « Il più 
       grave problema che la Chiesa ha di fronte a sé »........pag. 201
50b. La non-intervista a Papa Scalfari. Secondo punto:
       « Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male »......pag. 206
50c. La non-intervista a Papa Scalfari. Terzo punto:
       « Aprire alla cultura moderna »..................................pag. 212
50d. La non-intervista a Papa Scalfari. Quarto punto:
       « Non esiste un Dio cattolico. Esiste Dio »..................pag. 215

51a.  Evangelii gaudium.
       Primo punto: Ma il dogma non dovrebbe essere
       per la Chiesa un bene su cui investire?.........................pag. 219

51b. Evangelii gaudium. Secondo punto:
       Ancora sul povero e vilipeso monolite del dogma.........pag. 224

51c. Evangelii gaudium. Terzo punto: dottrina “aperta”,
       di Chiesa “aperta” per Sacramenti “aperti”....................pag. 233
51d. Evangelii gaudium.
       Quarto punto: il “dialogo ecumenico”...........................pag. 242
51e. Evangelii gaudium. Quinto punto: la Chiesa e i due
        monoteismi “secchi”: Ebraismo talmudico e Islam.......pag. 246
*     Prima di tirare le fila......................................................pag. 252
Quinta Parte. 
Alcune considerazioni finali e Conclusione......................pag. 254

52.   Prima considerazione. Papa Francesco, de-dogmatizzando
        e dislocando teologie di per sé vere – e ciò facendo
        per pura vanagloria –, non ‘aggiunge’, ma sottrae
        verità e amore (amore!) alla Chiesa..............................pag. 254

53.   Seconda considerazione. Col magistero attuale le catene
        che trattengono l’Anticristo sono sempre più lasche,
        ma la Chiesa ha l’obbligo di rinserrarle, anche se così
        allontana la sua venuta, e, con essa, la propria vittoria..pag. 259

54.   Terza considerazione. Il Dogma, santo Katéchon 
        degli “Ultimi Tempi”, svolge due sublimi compiti,
        o ‘funzioni di verità’.....................................................pag. 267
55.   Quarta considerazione. La funzione terribile
        e contraria, orribilmente falsificatoria,
        del finto katéchon degli “Ultimi Tempi”.......................pag. 270

55a.  Apologo “dei Cinque Sì nei cieli di Milano”...............pag. 275

56.   Quinta considerazione. Veritarismo vs Liberalismo:
        non basta il Cristocentrismo, ci vuole la Logoscrazia..pag. 280

57.   Conclusione. Se Papa Francesco innaffierà
        la Vigna del Signore con i canti e con le cetre,
        essa appassirà. Se la curerà con i sassi e con le pietre,
        essa rifiorirà.................................................................pag. 284

*      Finale commiato non-commiato da te, Papa mio santo.pag. 293
**    Proposta strategica. Filosoficamente proponendo.........pag. 300
Indice dei Nomi delle Persone e dei Luoghi........................p. 304
Referenze bibliografiche......................................................p. 314


BIBLIOGRAFIA DI ENRICO MARIA RADAELLI.
15 MAGGIO2014.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica* Enrico Maria Radaelli, docente di Filosofia dell’estetica, e direttore del Department of Æsthetic Philosophy of International Science and Commonsense Association (Rome), ha collaborato per tre anni alla cattedra di Filosofia della conoscenza tenuta da Antonio Livi (sezione Conoscenza estetica) della Pontificia Università Lateranense.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSi riporta qui di seguito il catalogo di tutte le sue pubblicazioni, di cui si danno tutti i ragguagli nelle pagine apposite di CONVIVIUM:

LA CHIESA RIBALTATA.
Indagine estetica sulla teologia, sulla forma e sul linguaggio
del magistero di Papa Francesco.
Prefazione di Antonio Livi; Gondolin, Verona 2014, pp. 313 + XXI, € 25; indagine estetica sulla teologia, sulla forma e sul linguaggio del magistero di Papa Francesco, anche alla luce del pensiero gnostico sul “Mistero d’iniquità”, così come esposto nellaSeconda ai Tessalonicesi. Lo studio prende in considerazione il magistero papale nel suo insieme, poi nei suoi risvolti con il Rito liturgico (lex credendi, lex orandi), poi nei quattro atti più significativi dei primi nove mesi di pontificato: la Lettera enciclicaLumen Fidei (firmata da Papa Bergoglio ma in realtà di Papa Ratzinger), l’intervista a Civiltà Cattolica, l’intervista a Eugenio Scalfari e l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium. Emerge una chiara distonia tra la Chiesa che sta costruendo Papa Francesco, tutta a misura del mondo, e la Chiesa pregressa, che poi è la Chiesa di Cristo. Evidente che la Chiesa è spinta oggi a un combattimento simile alla Grande Guerra: un combattimento totale e di trincea tra i difensori dei diritti dei “Nuovi più forti”(gli sposati divorziati, gli omosessuali, i gender-people, i “genitori a ogni costo”) e i difensori dei diritti dei “Sempre più deboli” (i figli dei risposati, i bambini adottati dagli omosessuali, i “figli della provetta”), cioè tra Papa Bergoglio e i difensori della Tradizione e del dogma. La trincea è il Katéchon, il laccio della legge e del dogma che lo gnostico Massimo Cacciari vorrebbe rompere: se Papa Bergoglio lo riuscisse a sfondare, la Chiesa sarebbe finita, ma l’Autore mostra che c’è un modo, uno solo, perché ciò non avvenga neanche stavolta.

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