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lunedì 4 agosto 2014

Exultet: non era tradizionalista..

Il Papa revoca la sospensione a divinis al prete sandinista


Il Papa ha dato assenso positivo alla richiesta di padre Miguel D'Escoto Brockmann, della congregazione di Maryknoll, di "tornare a celebrare l'eucaristia prima di morire". Viene così revocata la sospensione a divinis per il sacerdote ottantunenne che dal 1979 al 1990 fu ministro degli Esteri nel governo sandinista di Daniel Ortega.

Padre D'Escoto Brockmann, legato fin dalle origini al partito rivoluzionario filomarxista, non subì la ramanzina che toccò nel 1983 al suo connazionale (e anch'egli ministro) Ernesto Cardenal, inginocchiato davanti a un Giovanni Paolo II infuriato. Ma qualche anno dopo, "per desiderio del Santo Padre", pure lui fu sospeso a divinis. Oggi, arriva la revoca del provvedimento, firmato dal prefetto della congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli, il cardinale Fernando Filoni.

© FOGLIO QUOTIDIANO
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/119747/blog/papa-francesco/il-papa-revoca-la-sospensione-a-divinis-al-prete-sandinista.htm

Papa Francesco revoca la scomunica a padre d’Escoto, il prete sandinista

Il religioso fu colpito negli anni '80 dalla "sospensione a divinis" da parte di Giovanni Paolo II per la sua partecipazione al governo rivoluzionario del Nicaragua. Il sacerdote ha scritto a Bergoglio manifestando il desiderio di "ritornare a celebrare la Santa Eucaristia"

Papa Francesco revoca la scomunica a padre d’Escoto, il prete sandinista
La storia di d’Escoto, oggi 81enne, è, però, diversa e la decisione di Bergoglio arriva al termine dell’impegno politico del sacerdote e dopo aver ricevuto una sua lettera nella quale chiede di “ritornare a celebrare la Santa Eucaristia prima di morire”. E così Papa Francesco ha dato subito il suo assenso. D’Escoto, appartenente alla congregazione di Maryknoll, era incorso nella pena canonica negli anni Ottanta per il suo coinvolgimento nel governo sandinista del Nicaragua. Nell’ottobre 1977 il sacerdote espresse pubblicamente il suo appoggio per il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale insieme a “Los Doce”. Dopo la vittoria dei sandinisti nel 1979, d’Escoto fu nominato ministro e fece parte del governo guidato da Daniel Ortega dal 1979 al 1990. Giovanni Paolo II ammonì duramente sia lui sia gli altri preti nel governo per essere stati coinvolti in politica, e d’Escoto fu sospeso a divinis. Successivamente l’amministrazione di Ronald Reagan lo segnalò come un moderato da opporre al regime in Nicaragua. Dopo la sconfitta dei sandinisti alle elezioni del 1990, d’Escoto guidò il Movimento Comunale, ma si dimise nel dicembre 1991. Il 4 giugno 2008 fu eletto presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per la sua 63esima sessione annuale.
Il sacerdote aveva accettato dall’inizio la pena canonica inflittagli dalla Santa Sede, pur rimanendo membro della propria società missionaria, senza svolgere alcuna attività pastorale. Già da qualche anno ormai aveva abbandonato il suo impegno attivo in politica. Papa Francesco è rimasto molto toccato dalla sua richiesta di tornare a celebrare la Messa sentendosi ormai prossimo alla fine della vita e, rispondendo affermativamente alla sua lettera, ha lasciato al superiore generale della congregazione religiosa a cui appartiene d’Escoto il compito di seguire il confratello nel processo di reintegrazione al ministero sacerdotale.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/04/papa-francesco-revoca-la-scomunica-a-padre-descoto-il-prete-sandinista/1081425/

Il Papa revoca la sospensione al prete che fu ministro sandinista

(©Reuters)
(©REUTERS) NICARAGUA. UN MURALES CON ORTEGA, CASTRO E CHAVEZ

Risposta positiva di Propaganda Fide alla richiesta dell’anziano padre nicaraguense Miguel D’Escoto. Da Hollywood a Daniel Ortega. Gli attriti all’epoca Wojtyla, il “sermone” all’Onu

IACOPO SCARAMUZZICITTÀ DEL VATICANO

Papa Francesco ha dato il suo assenso perché sia revocata la sospensione "a divinis" di padre Miguel d'Escoto Brockmann, 81 anni, incorso nella sanzione quando, negli anni Ottanta, non assecondò la richiesta vaticana di lasciare il ruolo di ministro degli Esteri nel governo sandinista del  Nicaragua.

La notizia è stata inizialmente diffusa dalla congregazione di Maryknoll alla quale padre D'Escoto appartiene, la società missionaria della Chiesa cattolica statunitense. “Il Santo Padre - è il testo della notifica vaticana datata primo agosto e riportata nei giorni scorsi dalla congregazione religiosa - ha dato il suo benevolente assenso perché padre Miguel d'Escoto Brockmann sia assolto dalla sanzione canonica che gli era stata inflitta e lo affida al superiore generale dell'istituto (Maryknoll, ndr.) ai fini di accompagnarlo nel processo di reintegrazione nel ministero sacerdotale”. L'informazione è stata riportata oggi dalla “Radio vaticana”.

A firmare il decreto, tecnicamente, è stato, a quanto si apprende, il cardinale Fernando Filoni che, in qualità di prefetto della congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli (Propaganda fide), ha giurisdizione sulla missione in Nicaragua.

Nato a Hollywood, in California, nel 1933, figlio dell'ambasciatore nicaraguense presso gli Stati Uniti, Miguel d'Escoto Brockmann entra nel seminario di Maryknoll di New York e viene ordinato sacerdote nel 1961. Master in giornalismo, il religioso fonda la divisione delle pubblicazioni teologiche della congregazione, la Orbis Books. Vicino alla teologia della liberazione, negli anni Settanta è sempre più coinvolto nella politica del Nicaragua. Aderisce, in particolare, al Fronte sandinista di liberazione nazionale, partito politico rivoluzionario di ispirazione marxista che nel 1979 rovescia il regime di Anastasio Somoza Debayle. Dal 1979 al 1990 è ministro degli Esteri del governo guidato da Daniel Ortega. Giovanni Paolo II nel 1983 visita il paese, rimprovera un altro sacerdote andato al governo, padre Ernesto Cardenal, chiedendogli di regolarizzare la sua posizione, viene contestato dai sandinisti.

Negli anni successivi, padre D'Escoto (così come padre Cardenal) viene sospeso "a divinis". In un'intervista del 1985 al settimanale dei gesuiti statunitensi, “America”, il sacerdote spiega così la vicenda: “Le specifiche funzioni sacerdotali, quelle sacramentali, mi sono state tolte per desiderio del Santo Padre, non dalla mia società, e non dal mio vescovo in Nicaragua (Ruben Lopez Ardon, ndr.), che non lo farebbe”. Quanto al merito della sua decisione di non rinunciare all'incarico di ministro degli Esteri, “con tutto il rispetto per la legge canonica, che infatti rispetto e non intendo violare, se si tratta di legge devo stabilire una priorità. E la legge di Dio viene prima della legge canonica. Penso che sarei in radicale violazione della legge di Dio, che è fondamentalmente amare il prossimo, se, nella situazione nella quale il mio paese si trova, dovessi attenermi al diritto canonico e lasciare il mio posto, che non ho mai cercato né voluto”. Padre D'Escoto, nel frattempo, ha avuto diversi altri incarichi diplomatici internazionali, tra i quali la presidenza di turno della 63esima sessione della assemblea generale delle Nazioni Unite, dal settembre 2008 al settembre 2009, su candidatura unitaria dei paesi dell'America latina e dei Caraibi. “Hanno eletto un prete”, commentò lui stesso in una conferenza stampa. “E spero che nessuno si offenda se dico che l'amore è ciò di cui il mondo ha più bisogno. E che l'egoismo è ciò che ci ha portato a questo terribile palude nella quale il mondo sta affondando (erano gli anni delle guerre in Iraq e Afghanistan, ndr.), forse irreversibilmente, a meno che non accada qualcosa di grande. Può sembrare un sermone, ok”.

Padre D'Escoto, riporta la “Radio vaticana”, ha sempre accettato la pena canonica in cui è incorso negli anni ’80, pur rimanendo membro della propria società missionaria, senza svolgere alcuna attività pastorale. Da qualche anno il sacerdote aveva abbandonato l’impegno politico. Padre d’Escoto - prosegue l'emittente radiofonica della Santa Sede - ha scritto una lettera al Papa, manifestando il desiderio di “ritornare a celebrare la Santa Eucaristia”, “prima di morire”. E Papa Francesco ha risposto affermativamente.

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