ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 14 novembre 2014

Prima che lo scippi Papa Brosio..


Se anche Pannella si converte: l’ultimo miracolo della Medaglia Miracolosa?

Apprendiamo con gioia (ma anche con prudenza) la notizia, uscita stamattina su Libero e su Il Giornale, della “conversione” di Pannella. Cito:

Ha lottato per l’aborto, per il divorzio, per le droghe leggere. Ma ora Marco Pannella si sta convertendo. In radio non fa che parlare della figura di Gesù, e non finisce mai di lodare Papa Francesco.
E ancora:
È affascinato dalla figura di Cristo: ne parla talmente spesso dai microfoni di Radio Radicale da provocare stupori e qualche malumore tra gli ascoltatori.
Se questo può essere l’inizio di una vera conversione, ce lo dirà il tempo. Intanto ci piace pensare di aver contribuito, almeno un pochino, a questo piccolo cambiamento che era comunque imprevedibile.

Lo scorso maggio abbiamo regalato a Pannella, che era venuto a Teramo per festeggiare il suo compleanno, la Medaglietta Miracolosa. L’idea era venuta ai Frati Francescani dell’Immacolata, che, almeno a Teramo, si prodigano nella distribuzione delle Medaglie.
Da uomini di poca fede quali siamo avevamo paura di una reazione scomposta dell’anticlericale più famoso d’Italia. Invece Pannella accettò il regalo e ci chiese anche di mettergliela al collo. Non solo. Nel corso della giornata continuò a girare per la città con la Medaglietta sempre indosso, ben visibile negli scatti dei fotografi.
Le telecamere di Radio Radicale ripresero il momento del regalo:
Per chi non lo sapesse, c’è un motivo se la Medaglia Miracolosa è detta “miracolosa”.
Riporto l’articolo “La conversione del giovane Ratisbonne” dal sito Terra Santa Libera:
I prodigi della misericordia divina, operati attraverso la Medaglia, corsero di bocca in bocca per tutta la Francia. In pochi anni, si diffondeva già per il mondo intero la notizia che Nostra Signora aveva indicato personalmente ad una suora, Figlia della Carità, il modello di una medaglia che meritò immediatamente il nome di “Miracolosa”, poiché immensi e copiosi erano i favori celestiali raggiunti da coloro che la usavano con fiducia, secondo la promessa della Vergine Santissima.
Nel 1839, più di dieci milioni di medaglie circolavano già per i cinque continenti, ed i registri di miracoli arrivavano da tutte le parti: Stati Uniti, Polonia, Cina, Etiopia…
Nessuno, però, causò tanto stupore e ammirazione come quello segnalato dalla stampa nel 1842: un giovane banchiere, imparentato con la ricchissima famiglia Rotschild, ebreo di razza e di religione, andando a Roma con sguardo critico riguardo la Fede Cattolica, si convertì subitamente nella Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte. La Vergine Santissima, era apparsa con le stesse sembianze di quelle riportate sulla Medaglia Miracolosa. “Ella non mi disse niente, ma io capii tutto”, dichiarò Alfonso Tobia Ratisbonne, che subito ruppe un promettente fidanzamento e diventò, nello stesso anno, novizio gesuita. Più tardi fu ordinato sacerdote e prestò rilevanti servizi alla Santa Chiesa, sotto il nome di Padre Alfonso Maria Ratisbonne.
Quattro giorni prima della sua felice conversione, il giovane israelita aveva accettato, per bravata, l’imposizione del suo amico, il Barone di Bussière: gli aveva promesso di pregare tutto il giorno una “Ricordati piissima Vergine” (conosciuta preghiera composta da San Bernardo) e portare al collo una Medaglia Miracolosa. Ed egli la portava con sé quando Nostra Signora gli apparve…
Questa spettacolare conversione commosse tutta l’aristocrazia europea ed ebbe ripercussione mondiale, rendendo ancora più conosciuta, ricercata e venerata la Medaglia Miracolosa. Tuttavia, nessuno, né la Superiora di rue du Bac e nemmeno il Papa, sapevano chi era la religiosa scelta da Nostra Signora come canale di tante grazie. Nessuno… tranne Padre Aladel, che lasciava tutto nell’anonimato. Per umiltà, Santa Caterina Labouré mantenne durante tutta la sua vita un’assoluta discrezione, senza mai lasciar trapelare il celeste privilegio con cui fu contemplata.
Per Lei importava soltanto la diffusione della medaglia: era la sua missione… ed era compiuta.

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