ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 29 aprile 2016

Quattro meno meno

Müller, lo schiaffo di Madrid.

Uno sgarbo senza precedenti è stato compiuto dall’arcivescovo di Madrid, Carlos Osoro Sierra, nei confronti del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Müller. Ma l’arcivescovo è accusato di aver inviato un curriculum in Vaticano in cui si attribuiva quattro lauree. E invece…
Uno sgarbo senza precedenti è stato compiuto dall’arcivescovo di Madrid, Carlos Osoro Sierra, nei confronti del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Müller.
Un episodio, ma che la dice lunga sulla qualità del dibattito all’interno della Chiesa, e sul sempre prevedibile eccesso di zelo degli zelatori di chi è al potere.
Gerhard Müller ha scritto un libro, uscito in lingua spagnola, “Informe sobre la esperanza”, un libro intervista con il direttore delle edizioni spagnole BAC, Carlos Granados (Informe sobra la esperanza, pagg. 150). Il libro è uscito in concomitanza con la firma che il Pontefice ha apposto all’esortazione apostolica post-sinodale che sta suscitando tante discussioni. In esso, fra l’altro, il porporato affermava che non è possibile dare la comunione ai divorziati risposati, perché è “dovuto al carattere di diritto divino della indissolubilità del matrimonio”.
La presentazione del libro avrebbe dovuto avvenire all’Università cattolica di San Damaso, a Madrid, la settimana prossima. Altre presentazioni sono previste a Valencia e Oviedo. Ma l’arcivescovo di Madrid ha proibito l’uso dell’Università cattolica, perché, secondo Infovaticana , “non voleva avere nulla a che vedere con un libro contro il Papa”.
La presentazione si terrà all’Università Francisco de Vitoria, dei Legionari di Cristo. L’arcivescovo di Madrid, che aveva rifiutato l’invito alla conferenza, ha successivamente annunciato che sarà presente.
Nel frattempo continua la polemica su Osoro e il curriculum che ha inviato in Vaticano prima della sua elezione a arcivescovo di Madrid. Una scelta completamente personale del Pontefice, che aveva scartato la terna presentata dal Nunzio di possibili successori di Rouco Varela. Secondo Infovaticana l’arcivescovo ha dichiarato di avere conseguito quattro lauree: filosofia, teologia, scienza ed educazione. “A Madrid intanto l’arcivescovo continua a non spiegare le ombre di sospetto che addensano sul suo curriculum – scrive Infovaticana – .Ricordiamo che il Vaticano conferma che Osoro inviò un curriculum in cui si attribuiva quattro laurre, e alcune voci assicurano che non ne ha nessuna delle quattro”. E’ soprattutto in dubbio quella in “Scienze esatte”.

ripreso da senza^
^Rodrigo Pinedo Texidor, responsabile della comunicazione dell’arcidiocesi, ci scrive per dire che non è vero “che l’arcivescovo di Madrid mons. Carlos Osoro abbia impedito la presenza del card. Müller a Madrid. Semplicemente la casa editrice ha sondato la possibilità di organizzare la conferenza nell’Università Ecclesiastica di San Damaso, però vista la vicinanza della data e la necessità di confermare il luogo dell’evento, in parallelo ha dovuto decidere che esso si svolgesse nell’Università Francisco de Vitoria. Mons. Osoro assisterà alla conferenza e sarà con il card. Müller il martedì".   
MARCO TOSATTI
  


http://www.lastampa.it/2016/04/29/blogs/san-pietro-e-dintorni/mller-lo-schiaffo-di-madrid-2ngxm9W60jBqK9YFohqnzK/pagina.html

Ci vuole un certo coraggio a criticare un Papa amato da tutti: potenti e poveri, persino dagli ex mangiapreti. Ma nel suo libro “Madonna Povertà. Papa Francesco e la rifondazione del cristianesimo (Neri Pozza, pp. 96, euro 12), Flavio Cuniberto, docente di filosofia all’università di Perugia, lo fa con garbata determinazione.
Il rispetto non maschera tuttavia la durezza della tesi: la «rifondazione» del cristianesimo di Bergoglio assomiglierebbe molto alla sua liquidazione. Ridotta a categoria sociologica, la povertà perde la sua valenza metafisica per entrare in un regime indeciso fra lo sguardo illuministico verso una miseria-da-sradicare e lo sguardo compassionevole per il povero come figura Christi.
A questa lettura, «estremamente riduttiva, della povertà evangelica», farebbe riscontro una visione della natura che appare più romantica che cristiana. È l’idea della natura come realtà intrinsecamente buona e «salva», ma esposta alla violenza devastatrice dell’uomo. Condivisibile e perfettamente «laico», l’obiettivo diventa la salvaguardia del pianeta. La prospettiva religiosa e spirituale si riduce a un’alleanza nella lotta contro i guasti della modernizzazione e l’ingiustizia sociale.
Bergoglio incontra Vattimo? Affascinante ma forse un po’ radicale. Alla fine degli Anni 70, il filosofo cattolico Emanuele Samek Ludovici avvertiva del rischio che la Chiesa diventasse una sorta di para-Unesco, perdendo così la sua ragione d’essere. Cuniberto, che di Samek fu allievo e amico, continua a modo suo quel cammino, scomodo oggi come allora. Cuniberto vede lo stile apostolico del papa argentino, comunemente percepito come un salutare ritorno al Vangelo, come un allontanamento dalle radici cristiane. Su quali elementi si basa una diagnosi così severa? Lo spiega in Madonna Povertà. Papa Francesco e la rifondazione del cristianesimo.
Patrizia Stella
 Michele M. Ippolito  29 aprile 2016  

1 commento:

  1. Il primo articolo é di Tosatti. Mi sembra più corretto citare la fonte originale

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