ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 19 luglio 2016

Chi é “fuori controllo”?

Nasce l’edizione argentina dell’Osservatore Romano. A dirigerla viene chiamato un protestante  

Bisogna dare atto a (OMISSIS) di una chiarezza che ormai rasenta la spudoratezza. Nella neochiesa la Fede cattolica non viene messa in discussione; semplicemente, non interessa più, è una tra le tante offerte sugli scaffali dell’ateismo illuminato.
di Paolo Deotto
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zdrttrL’interessante notizia l’abbiamo letta sull’Agenzia Zenit di ieri (clicca qui).
Un protestante alla guida dell’edizione argentina dell’Osservatore Romano
Tra i tumultuosi cambiamenti nei media della Santa Sede, spiccano due novità importanti in cui facilmente si intuisce l’intervento in prima persona di papa Francesco. In primo luogo la nascita di una edizione argentina dell’Osservatore Romanoche aggregherà i propri contenuti all’edizione settimanale in lingua spagnola e porterà in modo completo la “voce” del Santo Padre nel suo paese d’origine.
Secondo quanto riferisce La Nacionl’edizione argentina dell’organo ufficiale di stampa della Santa Sede inizierà le pubblicazioni a settembre e si caratterizzerà per un numero di pagine da 4 a 8 interamente indirizzate ai lettori del paese latinoamericano, con firme scelte ed autorizzate dal Pontefice.

L’edizione argentina dellOsservatore Romano sarà supervisionata dalla Conferenza Episcopale Argentina e la commissione editoriale godrà dell’appoggio del rettore dell’Università Cattolica Argentinamonsignor Victor Manuel Fernandezormai noto come il “teologo di fiducia” di Bergoglio.
La novità più sorprendente, che ha suscitato più di un mal di pancia tra i cattolici conservatori, è però la nomina di Marcelo Figuroea, giornalista radiofonico, biblista e teologo protestante, che imprime così un’ulteriore spinta al carattere ecumenico del pontificato di Francesco, alla vigilia della viaggio pontificio in Svezia (31 ottobre – 1 novembre 2016) e a pochi mesi dalla ricorrenza del cinquecentenario della riforma luterana (1517-2017)…”   E il resto lo potete leggere sulla pagina di Zenit sopra linkata.
L’Osservatore Romano non è un giornale qualsiasi, è il giornale della Santa Sede (o Sede Apostolica), che è l’ente preposto al governo della Chiesa Cattolica. Scusate se ripeto: Chiesa Cattolica, non “chiesa” qualsiasi. L’unica Chiesa, perché istituita da Nostro Signore Gesù Cristo.
Il fatto che quasi cinquecento anni fa uno sciagurato monaco – la cui reale “spiritualità” si può facilmente evincere dalla sua vita, con i corollari istruttivi di un rabbioso settarismo e di un fanatico antisemitismo, con la comodissima trovata della “giustificazione per fede”, che consente di passare la vita a fare porcherie, eccetera – abbia trovato un seguito ai suoi deliri teologici, aprendo la più dolorosa delle ferite nella cristianità e trascinando tante anime all’inferno, ha sempre spinto i cattolici a cercare di convertire i luterani. Si è poi entrati nella stagione dell’ “ecumenismo” e la Chiesa si è sentita in dovere di venir meno alle stesse parole di Cristo, che diede mandato agli Apostoli di predicare il Verbo a tutte le genti. Dalla resa al “dialogo” all’ateismo, il passo è logico e inevitabile, perché la religione viene ridotta a merce umana, sulla quale si può “negoziare” per trovare “punti di incontro”. Se tu dai una cosa a me, io poi do una cosa a te. Ma la Verità per sua natura non è negoziabile.
L’abbiamo già scritto altre volte. (OMISSIS) non è il colpevole per eccellenza della guerra furiosa a Nostro Signore. È l’esito di un processo che ha radici antiche. Però va riconosciuto a (OMISSIS) un impegno veramente frenetico non solo per distruggere la Fede cattolica, ma anche per chiarire bene ciò che vuole fare. Potremmo dire che è l’uomo giusto al posto giusto, naturalmente ragionando con lo spirito del mondo, e ricordandoci che il principe del mondo è il diavolo.
Nei suoi tre anni e mezzo di esercizio di potere (OMISSIS) ci ha già dato ampie dimostrazioni di sincretismo e tanto più appaiono patetici i discorsi di chi sottolinea che il giorno tale, all’ora tale, da Santa Marta è arrivato un discorso almeno vagamente cattolico. Certamente, ne arrivano. Peccato che invece il lavoro costante e sistematico sia quello di demolizione; in questa demolizione ci sta bene anche qualche richiamo cattolico, perché il cattolicesimo viene considerato sullo stesso piano delle false religioni.
Giorno per giorno viene iniettato nelle menti il veleno del sincretismo, anticamera dell’ateismo. Il tutto in nome del dialogo, della pace (= assenza di guerre, che peraltro proseguono baldanzosamente), di una fratellanza universale tanto cara ai grembiulini e a chi in genere vuole che la religione divenga un fatto privato, intimistico, e che sia assicurata la cordiale e fattiva collaborazione con il potere.
E così giorno per giorno ci si mitridatizza; il fatto che (OMISSIS) parteciperà alle “celebrazioni” della nascita della scellerata riforma protestante è ormai digerito. Che diamine, bisogna pur dialogare!
Ora ci viene servita quest’altra pillola avvelenata: un’edizione del giornale della Santa Sede viene affidata a un elemento di spicco della falsa religione protestante. Digerire, prego! Zenit fa notare che ciò susciterà più di un “mal di pancia” (che stile!) tra i cattolici “conservatori”. E si tengano il mal di pancia; i più boccaloni o i più opportunisti tra loro si accontenteranno del fatto di non essere cancellati, di qualche Messa in V.O. graziosamente concessa, e diranno anche che hanno trovato paterna accoglienza e comprensione. È ovvio che saranno trattati “bene”. Se non interessa più la Fede – che non può essere che la Fede cattolica – c’è spazio per tutti, purché non rompano le scatole troppo.
(OMISSIS) ha da fare e il suo compito lo sta assolvendo bene: la neochiesa è già un dato di fatto che giorno per giorno si consolida. E (OMISSIS), mi ripeto, è di una chiarezza assoluta. Non esito a dire che è di una chiarezza spudorata.
Di questo dobbiamo essergli grati, perché sappiamo con chiarezza da dove proviene il più grande pericolo per la Fede: da (OMISSIS) e da quanti – sotto qualsivoglia giustificazione – lo seguono disciplinatamente.
Da parte di qualcuno si è detto che Riscossa Cristiana è “fuori controllo”. Col che, sarebbe interessante anche capire chi mai ci dovrebbe “controllare”. Ma lasciamo perdere questi dettagli. Di certo scriviamo su fatti, avvenimenti, non inventiamo nulla, e ci sforziamo di valutare questi fatti alla luce della Fede. Stop.
Che l’ultima (per ora) novità di (OMISSIS) sia la nomina di un seguace di una falsa religione alla direzione di un organo di stampa della Santa Sede è un fatto. E non è un fatto così difficile da valutare.
Se questo vuol dire essere “fuori controllo”, va benissimo. Siamo fuori controllo, perché siamo così antiquati da desiderare ancora di salvare l’anima, senza alcuna preoccupazione per equilibri e delicatezze puramente formali e materiali.

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