ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 5 luglio 2016

Una storia cattolica e vera

                THE CONJURING


Le vie di di Dio (e di Satana) passano anche dai film
Desta una certa sorpresa andare a vedere un film “dell’orrore” e scoprire che si tratta di una storia cattolica e vera. Sto parlando di The Conjuring 2, attualmente nelle sale. Il protagonista, alle prese con una casa infestata, tira fuori un crocifisso e comincia a declamare: «Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio…». 
É americano, perciò lo si perdona se pronuncia il dittongo latino così com’è, magari non gli hanno insegnato (forse perché non lo sapevano neanche gli insegnanti) che lo scritto proelio (battaglia, combattimento) si legge prelio. Non lo sa nemmeno, a quanto pare, il doppiatore italiano, anche se le scuole di doppiaggio italiane passano per le migliori al mondo. Ma, pazienza, il Sessantotto abolitore della “lingua morta” è tanto lontano (e già da anni Gianni Morandi cantava «che me ne faccio del latino? yè-yè»).
La storia si svolge nel 1977, nel borgo londinese di Enfield, ma non ve la racconto, perché il film vale la pena di essere visto. Il titolo significa suppergiù “evocazione”, ma finalmente non è stato così tradotto come il film precedente. Di cui, dato il successo, è un sequel. Il bello è che nel primo film non c’è alcuna evocazione. Mentre c’è nel secondo: una bambina che, incoscientemente, gioca con una tavoletta Ouija, oggetto ormai venduto come giocattolo e che è la causa scatenante del classico L’esorcista, anche questo tratto da una storia vera. Di vero, nei due Conjuring, ci sono i casi descritti e la coppia di “detective dell’incubo” che li affrontano, i coniugi Ed e Lorraine Warren, a lungo consulenti della Chiesa cattolica statunitense. 
Lei, anziana ma ancora vivente, è una sensitiva cattolica. Lui, scomparso nel 2006, era l’unico laico ufficialmente autorizzato a compiere esorcismi. Della loro comprovata (e totalmente gratuita) competenza si giovava la gerarchia ecclesiastica americana per ricerche preventive su casi di sospetta presenza demoniaca. I due, cioè, dovevano appurare se il caso era realmente serio o si trattava di suggestione, trucchi, coincidenze. La Chiesa, infatti, sempre guardinga e timorosa delle reazioni della stampa laica, li mandava in avanscoperta. Solo se i due riportavano prove concrete i vescovi mandavano e autorizzavano gli esorcisti in talare. 
Il cinema si è impadronito di alcuni dei loro casi più eclatanti, come quello di Amityville e quello che divenne The Haunting in Connecticut. Ma col regista James Wan nel 2013 i Warren sono diventati un caso anche al botteghino. Lui è interpretato da Patrick Wilson (lanciato sugli schermi col costume di The Owl in Watchmen), lei da Vera Farmiga (The Departed). I due film The Conjuring si basano sulla dottrina cattolica, non contengono inutili scene di nudo e di sesso, né fanno fare, come al solito, ai preti la parte dei cattivi o dei cretini. I film fanno paura, sì, ma soprattutto perché i diavoli di cui parlano sono veri, e vero è l’unico modo per liberarsene. 
Certo, lo spettatore non superficiale dovrebbe chiedersi perché di fronte a infestazioni, vessazioni, ossessioni e possessioni demoniache accertate, il solo a cui si possa efficacemente ricorrere è il prete cattolico. Non Dylan Dog, non i ghosbusters, non il Cicap, né lo psichiatra e nemmeno la Scienza. Le altre religioni non sono neanche prese in considerazione. Nessuna. Mai, insomma, che ci si interroghi: ma se i diavoli esistono, se scappano davanti a san Michele e al Crocifisso, allora esiste anche Dio, e questo è cattolico. In effetti, non ce lo si chiese neanche davanti a L’esorcista
Ma il botteghino è galantuomo. Infatti, a quello straordinario campione di incassi fanno seguito, in dollari, i due Conjuring. Di cui si prevede uno o più seguiti, visto che i casi affrontati dai Warren sono stati parecchi (i due campavano tenendo lezioni nelle università). Chissà, forse le vie del Cielo passano anche attraverso certi (pseudo) horror… 
di Rino Cammilleri04-07-2016
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-le-vie-di-di-dio-e-di-satana-passano-anche-dai-film-16670.htm





Dall’11 al 15 luglio prossimi, a York, si terrà il Sinodo generale della Chiesa d’Inghilterra (Anglicana). Varie le tematiche che saranno approfondite. Tra quelle che faranno più rumore una serie di attività legislative sulle donne nell’Episcopato (con il tentativo di cancellare gli ultimi ostacoli che impediscono alle donne di diventare vescovi) e nuovi testi aggiuntivi per il Santo Battesimo con “l’utilizzo di un linguaggio accessibile per rendere tutto più facile e semplice per le famiglie che non hanno esperienza di chiesa”.
Dietro questa graziosa formula si nasconde il progetto di omettere la menzione del diavolo durante il rito del battesimo. Così nella nuova versione proposta verrà chiesto di professare di allontanarsi “dal peccato” e di “rigettare” un generico “male”.
Il Guardian ha riportato che “il battesimo semplificato che omette la menzione del diavolo” è stato indicato dalla maggioranza del clero che ha risposto così ad un test esteso a tutto il Regno Unito. La proposta di eliminare il riferimento al diavolo dal rituale ha ricevuto l’approvazione iniziale da parte della Camera dei Vescovi. Adesso tocca al Sinodo anglicano generale dare il suo responso. Se approvato, questi cambiamenti rivelano come la Chiesa d’Inghilterra sta perdendo, come scriveva già 60 anni fa T.S. Eliot, il “senso del peccato”.
Sempre in quegli anni il sociologo Philip Rieff aveva avvertito che “l’uomo psicologico sostituirà l’uomo cristiano”, con il mondo secolare dell’“uomo psicologico” che rifiuterà sia l’idea del peccato che il bisogno di salvezza.
C.S. Lewis, nelle sue satiriche Lettere di Berlicche, aveva scritto che la cosa più efficace che può fare il diavolo per portare le anime all’inferno è quello di convincere la gente che Satana non esiste nemmeno. Ricordiamo come, a differenza della Chiesa d’Inghilterra, che vuole “aiutare” le persone a dimenticarsi dell’esistenza del diavolo, Papa Francesco ha parlato spesso di Satana, citando anche il Vangelo e definendolo il “principe di questo mondo” e il “padre della menzogna”, e insegnando che i “frutti di Satana sono la distruzione, la divisione, l’odio e la calunnia”.
Ricordiamo che, nella Chiesa Cattolica, la rinuncia a Satana durante il rito del battesimo è attestato già (III secolo d.C.) da Tertulliano (nel De spectaculis 13,1) e dalla Traditio apostolica. A Gerusalemme il battezzando, rivolto a occidente, il regno delle tenebre, puntava il dito accusatore contro il demonio e, come ci descrive Cirillo di Gerusalemme nelle sue Catechesi mistagogiche, diceva: «Io rinuncio a te, Satana, tiranno malvagio e crudele, e a tutte le tue opere, e a tutte le tue pompe e a ogni tuo culto» (1,4). Fino al Concilio Vaticano II la rinuncia a Satana precedeva immediatamente l’unzione con l’olio dei catecumeni. Nel rito pubblicato dopo il Concilio Vaticano II si è unita la rinuncia a Satana alla professione di fede (l’originaria unica formula di rinuncia, fin dal VII secolo, era stata già articolata in tre distinte espressioni speculari alla triplice professione di fede che accompagnava le tre immersione, o infusioni, battesimali) ed è stata aggiunta una seconda formula più articolata di rinuncia.
Matteo Orlando
 Michele M. Ippolito  5 luglio 2016 

2 commenti:

  1. "La Chiesa anglicana cancella i riferimenti al diavolo dal rito del battesimo"...per servirlo meglio!Chi? il diavolo naturalmente!...guardate i frutti e capite chi sono...ma non prevarranno!Sia Lodato Gesù Cristo!

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  2. Quando, 50 anni fa, sono stata battezzata io, neanche 24 ore dopo essere nata, il battesimo, in latino, comprendeva un esorcismo.
    Ora invece noi cattolici abbiamo sì la rinuncia a satana che però credo che alla maggior parte dei presenti rievochi più quell' immagine medioevale che la Chiesa si tira ancora dietro per “folclore”, piuttosto che il serio impegno a stare alla larga da quel diavolo che, quando eravamo ancora macchiati dal peccato originale, ci aveva in suo possesso.
    Padre Amort, esorcista, si lamentava di questa “sparizione” e sosteneva anche che la chiesa ultimamente era più “debole”, meno efficace nell' affrontare con gli esorcismi l'opera straordinaria del diavolo.
    Certo la situazione di abissale ignoranza dei cattolici non aiuta, e ciò comporta il fatto che tantissimi vivano in stato di peccato mortale senza neanche rendersene conto.
    Coloro che hanno mutilato il rito del Battesimo sono gli stessi che hanno “protestantizzato” la Santa Messa... coi bei risultati che vediamo...
    Hanno spuntato le armi di ordinanza che noi cattolici avevamo, la nostra bella Messa “battagliera”; sì, sì, volemose bene: anche al demonio.
    Ma “non prevalebunt”. Non so come ma sarà così.

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