ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 1 settembre 2016

Non si può dare la colpa al mondo

Un festival satanista con il patrocinio del Comune.. chi cerca il consenso del mondo, anche a fin di bene, finisce per non avere altro orizzonte che il mondo e a trovare nel mondo, e non Altrove, ciò a cui rendere gloria e tributare il culto. Ma di tutto questo non si può dare la colpa al mondo. La responsabilità è di una Chiesa che ha scelto di abbracciarlo e farsi convertire invece che fargli guerra e convertirlo.

Giovedì 1° settembre 2016
È pervenuta in Redazione:

Caro dottor Gnocchi,
A proposito di progressiva familiarizzazione col satanismo, somministrato a tutti in via omeopatica e in salsa benefica, apprendo con non poco sconcerto di una iniziativa in programma sulle colline bolognesi. Vicinissimo a un luogo a me particolarmente caro, per la devozione ai martiri bambini Rolando Rivi e Josè del Rio, cui è stata dedicata la Piana di Monte Venere. Ebbene, a un tiro di schioppo da questi posti intrisi di fede eroica, sabato 3 settembre viene organizzato, patrocinato dalle istituzioni locali, un festival di magia, denominato “Arwen Festival”, zeppo di esoterismo mascherato (ma nemmeno tanto), il cui ricavato – si annuncia – sarà devoluto alle popolazioni terremotate! (Vedi volantinohttp://www.energiearmoniche.it/arwen-festival/). Mi chiedo, e le chiedo: ormai ovunque ci sia un germe di fede si cerca di propagare un antidoto. Si spargono dosi massicce di male mascherato, e lo si fa addirittura strumentalizzando l’ondata emotiva provocata da drammi immani. Sarebbe da sentire cosa pensa di ciò monsignor d’Ercole, il vescovo di Ascoli che scava tra le macerie dei paesi martoriati e con le sue parole si è speso per ricondurre la tragedia del terremoto a una prospettiva di fede cristiana e di cristiana speranza, aliena dai sociologismi che abitualmente ci affliggono e non consolano nessuno. Come possiamo proteggerci da tutti questi attacchi?
La ringrazio per l’attenzione,
Cristina Gilberti

.
zrbrpsCara Cristina,
quando ho ricevuto la sua lettera, per prima cosa ho controllato il programma di questo, come si usa dire oggi, “evento”. A beneficio dei lettori, e della sua giustificata indignazione, riassumo brevemente quel che ho trovato:
“Benvenuto magico e saluto rituale”, “Trattamenti olistici e corner magici”(lettura dell’aura, chakra, massaggio tibetano, cristalli), “Yoga Class Lesson”, “Bagno di gong e strumenti ancestrali”, “Introduzione alle tecniche base della Wicca” (alias religione della natura), “Rito della fate”, “In cerca dell’Anello” e poi tante altre opportunità per scoprire le parte più nascoste della propria personalità, vuoi quella da strega, vuoi quella da fata, vuoi quella da gnomo, vuoi quella da folletto… Vuoi quella del demonio, che, quando lo si chiama tramite modalità particolarmente gradite, arriva sempre di gran carriera a farsi scorpacciate di anime e, visto che è onnivoro, anche di corpi.
Naturalmente l’ “Arwen Festival” denominato “Primo wellness and magic festival” si fregia del patrocinio del Comune, che in questo caso è Monzuno, in provincia di Bologna. A conti fatti, cara Cristina, manca solo il telegramma di benedizione di Papa Francesco con annesso bancale dell’enciclica Laudato si’ da piazzare ai graditi ospiti. In ogni caso, qualcuno troverà modo di cantare un salmo vegano al profeta della Nuova Religione della Casa Comune.
Cara Cristina, lei, giustamente, si indigna e si chiede come ci si possa difendere da una simile deriva. Ma deve anche convincersi che un “evento” come questo non è che la prefigurazione del mondo in cui vivremo domani, un domani così imminente da essere praticamente un oggi. Un mondo nel quale troppi poveretti, in buona o in cattiva fede, stanno entrando in processione guidati dai ministri di Cristo che reggono gli stendardi dell’anticristo. Un mondo invertito, e non uso questo termine a caso, dove il divino viene occultato sotto terra mentre in cielo garriscono i simboli e i sacramenti corrotti degli inferi.
Ciò che mi ha colpito di più, in tutto quel coacervo infernale, è l’utilizzo, abusivo fino all’inversione, della simbologia tolkieniana. Non è questo il luogo per entrare nel merito, ma associare la figura di Arwen al wellness e alla magia è un’operazione spericolata fino al limite del ridicolo. E sarebbe da archiviare sotto questa voce, se non venisse associata alla madre malefica di tutte le inversioni che si svela nella “cerca dell’Anello”. A beneficio di chi non conosce l’opera di Tolkien, va detto che Il Signore degli Anelli racconta l’epica religiosa di coloro che hanno il compito di distruggere il malefico Anello del potere forgiato dal signore del male. E qui, invece, quello stesso Anello si invita a cercarlo e, di conseguenza, ad usarlo.Eppure, cara Cristina, vedrà quanti appassionati tolkieniani ci andranno, magari portando i loro bambini.
Lei stigmatizza il sostegno delle istituzioni locali, e quindi il patrocinio del Comune. Lo stesso Comune, spiega, che ha sostenuto l’iniziativa della Piana di Monte Venere dedicata ai martiri bambini Rolando Rivi e Josè del Rio. Ha ragione, cara Cristina, ma si metta nei panni del sindaco, che non conosco e non so se sia di destra o di sinistra, cattolico o non cattolico, ateo o diversamente credente. Se per il prossimo mandato ha bisogno di voti, mi spiega perché dovrebbe spendersi solo per le iniziative gradite a una parte della popolazione? Poi, come vince le elezioni?
z.dnzfllLei mi dirà che i princìpi sono i princìpi e che c’è un limite oltre il quale non si può andare. È vero, ma è un limite che riconosce e rispetta chi è veramente e integralmente cristiano e non ha ceduto alle sirene della secolarizzazione, di cui quelle politiche sono un caso di scuola che non ha lasciato integro nessuno. Io non dubito che il sindaco di Monzuno abbia sinceramente sostenuto l’iniziativa dedicata a Rolando Rivi e Josè del Rio. Così come non dubito che, altrettanto sinceramente, sostenga l’ “Arwen Festival”. Il secolarismo, che è una malattia del cristianesimo e non del mondo, è fatto così, cara Cristina. Chi è preso da questo morbo può accettare senza problemi l’idea di Dio, può rivestire di religiosità il suo vivere secolarizzato, può entusiasmarsi per iniziative sanamente religiose: ma tutto questo non intacca il suo rifiuto che qualsiasi cosa esistente nel creato abbia in Altro la causa della sua esistenza, sia manifestazione di questo Altro e sia chiamata in ogni momento della sua esistenza e in ogni fibra del suo essere a tributare culto e gloria a questo Altro.
In poche parole, chi cerca il consenso del mondo, anche a fin di bene, finisce per non avere altro orizzonte che il mondo e a trovare nel mondo, e non Altrove, ciò a cui rendere gloria e tributare il culto. Ma di tutto questo, cara Cristina, non si può dare la colpa al mondo. La responsabilità è di una Chiesa che ha scelto di abbracciarlo e farsi convertire invece che fargli guerra e convertirlo.
Ora, lei non si dà pace pensando a quanta gente abboccherà agli ami esoterici gettati nello stagno dell’”Arwen Festival” e ne ha tutte le ragioni. Preghi in riparazione e perché i danni siano i minori possibili. Ma, in tutta sincerità, mi dica che cosa questa gente trova di meglio nelle parrocchie, negli oratori, nelle associazioni, nei movimenti cattolici: l’Alleluia delle lampadine? I balletti allo scambio del segno di pace? I campi estivi dedicati a tutto tranne che alla preghiera? La cultura del dubbio e i non credenti messi in cattedra? Gli scandali sessuali? Gli scandali economici? Gli scandali di una gerarchia traditrice della fede fino al suo vertice? Insomma, mi dica cosa c’è di peggio in questo “Arwen Festival” rispetto al culto dei microrganismi che Bergoglio celebra nella Laudato si’Poi capiremo come possiamo difenderci.
Alessandro Gnocchi
Sia lodato Gesù Cristo

“FUORI MODA” – la posta di Alessandro Gnocchi

Redazione1/9/2016

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