ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 24 dicembre 2016

La sagra infinita?


Scacco Matto, vicit Leo


Oggi partiamo dall’aia. Non so se “starnazzare” sia un verbo conveniente da applicarsi ad un cardinale di Santa Romana Chiesa (sia pure di fazione avversaria - ché ormai esser cattolici significa farsi le scarpe in casa, ortopediche o meno che si vogliano), né mi risulta che “quaquaraquà” valga come attributo rispettoso ed ossequioso per un cardinale, men che meno azzeccato se usato per indicare un uomo fedele alla vocazione e al ministero consegnatogli e specialmente se ad agitarlo è un uomo non proprio fedele alla propria scelta di vita cristiana.

Ma andiamo oltre. Ci sarebbe il discorso del Pontefice alla Curia Romana, che poteva essere pure interessante - stavolta si è tirato in ballo pure il demonio, che non è mica roba di tutti i giorni in quel della Catholica! - non fosse che questi messaggi valgano solo pro tempore: mi spiego meglio, qualcuno ricorda il pippone del 2005 sulla riforma e la continuità etc. etc.? Pagine e pagine, inchiostro e inchiostro, commenti e commenti (specie dei sociologi saccenti). Del tutto rimosso. Scusatemi, ma sono un pragmatico: a questo punto rimuovo il tema non dieci anni dopo, ma dieci minuti dopo. E ciaone!

No, oggi parliamo della “cosa”, la sagra infinita, la bagarre su Amoris Laetitia e siamo ormai alla sesta puntata, dove il capraro del Wisconsin li ha incornati all’angolo un po’ tutti (lo zio Tom mi perdona se gli confondo le bestie? Oche, lupi, capre, agnelli: più che Mosé c’è Fedro qui). Prima si fa intervistare nella magione ciociara e sibila “resisterò”, che sta a metà tra l’alba di Turandot e il tramonto di William Wallace. Poi si sciorina tra testi a dieci mani oggetto di furti alla Lupin III ("Permanere nella verità di Cristo", ed. Cantagalli), suppliche filiali e simili amenità. Finalmente invia sotto banco al Trono Supremo quattro sconvolgenti dubia, da far impallidire Marzullo: il problema non è se dare o no la comunione ai pluriomicidi impenitenti (non ricordo mai quale peccato oggettivamente grave sia coinvolto nella questione, pardon), ma se abbiamo cambiato o meno i tre quarti del Catechismo in ambito morale. Lo Sventurato non rispose.
Fase due: i dubia vengono pubblicati - roba che per molto meno a Magister lo avevano fatto fuori, ed è stato pure l’ultimo esempio di interesse Magisteriale in quel del Vaticano (fonte: Messori) - e lo Sventurato che non aveva risposto, e che dicono essere permalosetto, mi si agita. Qui si infila il diversivo delle scarpe, ma non mi è chiaro in quale forma, certo in una forma poco ortodossa per quanto ortopedica. Dunque, sostiene il quaquaraquà, devi mettere la crocetta sul SI’ o sul NO. L’elettorato cattolico, ultimamente ignorato da Galantino (ah beh: ma Bagnasco è morto?), rompe il tradizionale (sic) silenzio politico e scende in cabina per il voto più imponente degli ultimi lustri, cercando di usare l’improponibile bozza renziana per far arrivare il suggerimento della base al Pontifex. Santità, NO è la risposta. La siglano soprattutto i giovani, nostalgici neoconservatori che i vecchi pastori proprio non riescono a capire. Su Avvenire scrivono che Francesco abbia detto non essere il caso di rispondere o che avesse già risposto da qualche parte o che andasse bene il grigio: francamente mi sono perso l’articolo in merito. Comunque su Avvenire non hanno nemmeno un caporedattore calvinista o un titolista mormone, per cui non vale la pena leggerlo. E ancora, su Avvenire hanno pure detto che la Fedeli è un’interlocutrice affidabile sui temi affettivi: che qui mi si apre un mondo, un mondo diverso che è fatto di sesso e che ve lo spiega la Gianna. Però io li capisco: Scalfari è vecchio, metti che muore, poi noi a chi scriviamo le lettere? Alla Valeria. La Fedeli, comunque vada, si calmi: Dio non sarà cattolico, ma non è neppure gay e in ogni caso - eccetto in caso di terremoto - noi non siamo nessuno per giudicarLo.
Torniamo allo scacchiere curiale, sennò divago. Lo smacco è consumato, i dubia sono resi noti e adesso? Adesso, starnazza il cappamagnato, o rispondi o facciamo una correzione formale. E’ successo una volta in venti secoli, ma fa nulla, i curiali sono gente che gli basta una volta e imparano subito come si fa. A questo punto tutti si attendevano due mesi di pausa, anche perché tutti vorrebbero sgagnarsi il panettone senza stare incollati al PC per vedere gli sviluppi del caso. D’altra parte, abbiamo atteso 2000 anni dall’ultima riforma matrimoniale, 1600 dall’ultima crisi ecclesiastica trasversale, 1000 dall’ultimo scisma, 800 dall’ultima correzione formale e 500 dall’ultima frattura ereticale: era troppo chiedere 10 giorni di blocco? Posso invocare una Pace di Dio per la stagione invernale? Niente da fare, il Leone del Wisconsin scopre tutte le carte - nel caso a qualcuno non fossero chiare - e lo capisco, anche lui è anziano, non come Scalfari, ma anziano: salta fuori che a detta sua vale la tesi del pontefice “depositus” in caso di eresia formale. E questo, se ho ben fatto i conti, dovrebbe funzionare così: se voti NO ti autocestini tre anni di pontificato puliti puliti; se taci ti obblighiamo a rispondere con correzione formale; se voti SI’ cadi in eresia formale e sei automaticamente deposto, non da noi cardinali indemoniati, proprio automaticamente. Vicolo cieco. Lo confesso, sarei incazzato anch’io a questo punto.
Ah, metti caso che salti fuori che è deposto: ricordo a tutti che ce n’è un altro bell’e pronto, uno che l’80% di preti, vescovi, teologi e vaticanisti sta sputtanando in ogni forma e modo da anni. E’ vero, se n’era scappato come un coniglio, ma anche questo fa parte del gioco: il coniglio dal cappello. Dal saturno, per la precisione. E insomma, scacco matto, Santità. Quaquaraqua quanto vi pare, il Leo de tribu Juda alla vigilia di Natale ci sta facendo tutti sghignazzare (o starnazzare?).
Ora resta solo una cosa da capire (la dico perché poi la chiedete): io, lo scrivente, per chi tifo? Ma mi pare che questo sia l’ultimo dei vostri problemi, credetemi.   
di Satiricus
http://www.campariedemaistre.com/2016/12/scacco-matto-vicit-leo.html